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Si ricorda che le domande poste via blog devono essere inserite con utilizzo di casella di posta elettronica esistente, in quanto alcune risposte per i loro contenuti possono esser fornite solo via mail e non via blog. Si ricorda, altresì, di leggere le note legali presenti sul sito e di attenersi alle regole ivi indicate.

Riporto l’articolo pubblicato sul proprio sito da Alberto Cappellaro in ordine ad alcune recenti sentenze della Cassazione sulla responsabilità del Ministero della Salute per contagi anteriori al 1978
Sabrina Cestari

Risarcimento: ante 78, nuove sentenze favorevoli della Cassazione

Come è noto, con alcune pronunce depositate all’inizio dell’anno la Suprema Corte aveva posto in dubbio che il Ministero della salute potesse essere ritenuto responsabile per contagi anteriori al 1978.
Pronunce che si ponevano in radicale contrasto con l’orientamento, da tempo consolidato, secondo il quale “nello specificare che il Ministero della salute risponde ‘anche per il contagio degli altri due virus già ‘a partire dalla data di conoscenza dell’epatite B’, … le Sezioni Unite non hanno certamente inteso limitare la rilevanza del fenomeno e la relativa responsabilità alla ‘data di conoscenza dell’epatite B”, dovendo invece l’Amministrazione “controllare che il sangue utilizzato per le trasfusioni o per gli emoderivati fosse esente da virus e che i donatori non presentassero alterazione delle transaminasi” anche prima del 1978 (così Cass. 26152/2014, relativa a trasfusioni del 1977 e 1978).
Una parte di queste sentenze, tra l’altro, non aveva escluso in toto la responsabilità del Ministero per contagi anteriori al 1978 ma, più semplicemente, riformato pronunce di… Continua a leggere

Con la sentenza n. 2785 del 12/02/2015 la Cassazione civile sez. VI ha chiarito che in applicazione del criterio della cd. compensatio lucri cum damno, la detrazione dall’importo riconosciuto a titolo di risarcimento del danno complessivo riguarda solo le somme già versate dal Ministero a titolo di indennizzo ai sensi della L. n. 210 del 1992 e non quelle che l’Amministrazione sarebbe tenuta ancora a corrispondere a quel titolo ai sensi dell’art. 2. La Suprema Corte ha ritenuto, invero, il motivo prospettato dal Ministero privo di fondamento: “atteso che non si comprende come la Corte (d’Appello) avrebbe potuto applicare il principi della compensatio se non con riferimento con quanto fosse risultato già percetto dal danneggiato e, quindi, da lui effettivamente ottenuto, al momento della sua pronuncia, come in effetti ha fatto. In pratica, a fronte di un danno accertato e liquidato la Corte (d’Appello), ad avviso del Ministero, avrebbe dovuto considerare incidente quanto dovuto a titolo di indennizzo ancorchè sulla base di presupposti non ancora verificati.”
La Cassazione evidenzia in sentenza che la tesi del Ministero comporterebbe che si dovrebbe applicare una compensazione fra una posta risarcitoria effettiva e correlata a danno già liquidato perchè certo e/o verificatosi ed un… Continua a leggere

Riporto l’articolo pubblicato sul proprio sito da Alberto Cappellaro in ordine alla recente sentenza di condanna, a carico del Ministero della Salute,  con la quale la Corte di Appello di Milano ha confermato la sentenza di primo grado relativa ad un risarcimento del danno per una trasfusione effettuata nel 1968.

Sabrina Cestari

 

Risarcimento: condanna per trasfusione del ’68 confermata in appello

Con sentenza n. 1507/2015 la Corte di appello di Milano ha confermato la sentenza n. 5801/2012, con la quale il Tribunale di Milano aveva condannato il Ministero della salute a risarcire tre clienti dello studio, contagiati a seguito di trasfusioni subite nel 1968, nel 1983 e nel 1985/86.
I giudici di secondo grado, al termine di un procedimento che ho seguito con Sabrina Cestari, hanno evidenziato che le considerazioni svolte dal Tribunale erano conformi alla giurisprudenza della Cassazione, anche “con riferimento al momento in cui deve farsi risalire la responsabilità del Ministero per mancato controllo del sangue“.
In relazione a quest’ultimo aspetto, il Collegio ribadisce che non ha alcuna rilevanza la “data della scoperta del virus dell’epatite C, in quanto, come la Cassazione ha reiteratamente affermato in numerose sentenze, non sussistono tre eventi lesivi, come… Continua a leggere

Pubblico l’articolo del Prof. Vito di Marco su come sarà curata l’infezione cronica da virus C nei pazienti talassemici nei prossimi mesi, l’articolo è tratto dal sito della Fondazione italiana Leonardo Giambrone.

Avvocato Sabrina Cestari

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Pubblico le tabelle anno 2015 relative agli importi dovuti a titolo di indennizzo ex lege 210/92.

Ringrazio Alberto Cappellaro per avermi inviato il documento.
Sabrina Cestari

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L’1 febbraio 2015 è stato pubblicato sul sito www.catanzaroinforma.it un articolo dal titolo “Emotrasfusi, il pericolo è che gli arretrati non vengano mai pagati – La nota del Movimento civico Catanzaro Marina”. Tale nota era stata redatta utilizzando il nostro articolo “Indennizzo: stanziati i fondi, ma non tutto è risolto”, senza che tuttavia ne venissero indicati gli autori, il tutto appariva quindi come il risultato del lavoro intellettuale del Movimento sopra citato. Avevamo pertanto invitato Catanzaroinforma a provvedere alle opportune modifiche di quanto illegittimamente pubblicato, modifiche che sono state apportate dalla Redazione. Approfittiamo di questa occasione per ricordare che tutti gli articoli da noi pubblicati sui nostri siti sono coperti dal diritto d’autore, pertanto chi li utilizza deve citarne la fonte, in caso contrario saremo costretti a tutelare i nostri diritti nelle sedi competenti.

Sabrina Cestari e Alberto Cappellaro

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Come ogni anno, in considerazione delle domande che pervengono allo Studio sull’argomento, pubblico l’ultima guida della agenzia delle entrate sulle agevolazioni fiscali per i disabili, si evidenzia che la guida è stata aggioranta a maggio 2014, è prevedibile, pertanto, un suo aggiornamento nel corso del corrente anno.
Avvocato Sabrina Cestari

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L’articolo 1, comma 186, della legge 23 dicembre 2014 n. 190 (legge di stabilità 2015), così dispone: “Agli oneri finanziari derivati dalla corresponsione degli indennizzi di cui alla legge 25 febbraio 1992, n. 210, erogati dalle regioni e dalle province autonome di Trento e di Bolzano ai sensi del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 26 maggio 2000, pubblicato a decorrere dal 1 gennaio 2012 fino al 31 dicembre 2014 e degli oneri derivanti dal pagamento degli arretrati della rivalutazione dell’indennità integrativa speciale di cui al citato indennizzo fino al 31 dicembre 2011, si provvede mediante l’attribuzione alle medesime regioni e province autonome di un contributo di 100 milioni di euro per l’anno 2015, di 200 milioni di euro per l’anno 2016, di 289 milioni di euro per l’anno 2017 e di 146 milioni di euro per l’anno 2018. Tale contributo è ripartito tra le regioni e le province autonome interessate con decreto del Ministero dell’economia e delle finanze, di concerto con il Ministero della salute, da adottare, sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della… Continua a leggere

L’Inps ha emano in questi giorni la circolare (n. 10 del 23/01/2015) sulla semplificazione per i soggetti con invalidità, semplificazione che era stata prevista, come si ricorderà, dall’art. 25 del D.L. 24 giugno 2014, n. 90, convertito, con modificazioni, dalla Legge 11 agosto 2014, n. 114.

La circolare dell’Inps con riferimento alle previsioni dell’art. 25 succitato, tratta dell’accertamento sanitario di revisione, dell’accertamento delle condizioni sanitarie per le prestazioni erogabili agli invalidi maggiorenni già minori titolari d’indennità di frequenza e delll’attribuzione delle prestazioni economiche erogabili agli invalidi maggiorenni già minori titolari di indennità di accompagnamento o di comunicazione.

1 Accertamento sanitario di revisione
La Legge n. 114/2014, in sede di conversione del D.L. 90/2014, con il comma 6 bis dell’art. 25 ha introdotto importanti modifiche in materia di accertamento sanitario di revisione, stabilendo che “nelle more dell’effettuazione delle eventuali visite di revisione e del relativo iter di verifica, i minorati civili e le persone con handicap in possesso di verbali in cui sia prevista rivedibilità conservano tutti i diritti acquisti in materia di benefici, prestazioni e agevolazioni di qualsiasi natura” e che “la convocazione a visita, nei casi di verbali per i quali sia prevista la rivedibilità, è… Continua a leggere

In accordo con il Presidente dell’Associazione si rende noto, anche attraverso il presente sito, che in data 8 febbraio 2015 alle ore 9:00 (in prima convocazione) e alle ore 10:30 (in seconda convocazione) presso la sede dell’Associazione (Agrigento Via Francesco Crispi 150), si terrà l’Assemblea Ordinaria dei Soci con il seguente ordine del giorno:
1. Approvazione Bilancio Consuntivo 2014;
2. Approvazione Bilancio Preventivo anno 2015;
3. Problematiche Reparto;
4. Comunicazione del Presidente.

Avvocato Sabrina Cestari

 

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