Blog dell'Avvocato
Sabrina Cestari
.
Patrocinante in Cassazione
.
Via Lauricella, 9
92100 Agrigento AG
tel. 3383815412 – fax 092226250
.
mail: avvsabrinacestari@libero.it
.
pec: sabrinacestari@avvocatiagrigento.it
.
C.F. CSTSRN64B50D548K
.
P. IVA 02345560847
.
Ordine degli Avvocati di Agrigento

Indice argomenti trattati

Le news del 2015

Calendario

luglio: 2015
L M M G V S D
« giu    
 12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
2728293031  

avviso

Si ricorda che, come esposto nelle note legali presenti sul tito, lo Studio non fornisce consulenze telefoniche, in particolare, in materia di diritto assistenziale (invalidità civile, legge 104/92, indennità di accompagnamento, congedo straordinario, ecc.), mentre, via mail, in assenza di mandato, verrano presi in considerazione solo quesiti formulati genericamente.

Il 21 luglio scorso è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 167 il decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, emanato di concerto con il Ministro della salute, che trasferisce alle Regioni le risorse necessarie a corrispondere gli arretrati della rivalutazione dell’indennità integrativa speciale sino al 31 dicembre 2011, nonché a rimborsare le Regioni per gli anticipi effettuati negli esercizi 2012, 2013 e 2014, in assenza di trasferimento dei contributi statali.

Il riparto tra le Regioni verrà effettuato in base alla tabella allegata al decreto.

Sabrina Cestari e Alberto Cappellaro

se ti e' piaciuto questo articolo condividilo

Corte di Cassazione, sez. I Civile, sentenza 29 aprile – 29 maggio 2015, n. 11223

 

Veniva proposto un reclamo al Garante della Protezione dei dati personali nel quale la reclamante lamentava la detenzione, da parte del datore di lavoro (Ente Pubblico), di copia integrale del verbale relativo all’accertamento sanitario effettuato dalla Commissione medica di verifica della sua città, in relazione alla sua richiesta di ottenimento della pensione di inabilità.
Invero, il succitato verbale conteneva, oltre alla valutazione medico legale circa l’inidoneità all’impiego, altri suoi dati personali relativi alla diagnosi, agli esami obiettivi e agli accertamenti clinici e strumentali effettuati, nonché informazioni anamnestiche, tra cui quella relativa all’infezione da Hiv.

Il Garante nel proprio provvedimento evidenziava che il datore di lavoro, in ottemperanza al quadro normativo vigente, stante l’inutilizzabilità dei dati sensibili dell’interessata contenuti nella documentazione trasmessagli dall’organo di accertamento sanitario, avrebbe dovuto astenersi da ogni ulteriore operazione di trattamento dei dati in questione, ad eccezione dell’informazione relativa alla valutazione medico legale effettuata, adottando ogni misura idonea a limitarne rigorosamente la conoscibilità, senza pregiudicare la prosecuzione del procedimento nel quale era legittimamente coinvolto, essendo destinatario dell’istanza dell’interessata volta ad ottenere la pensione di inabilità.
Il datore di lavoro, invece, aveva… Continua a leggere

Riporto l’articolo pubblicato sul proprio sito da Alberto Cappellaro in ordine ad alcune recenti sentenze della Cassazione sulla responsabilità del Ministero della Salute per contagi anteriori al 1978
Sabrina Cestari

Risarcimento: ante 78, nuove sentenze favorevoli della Cassazione

Come è noto, con alcune pronunce depositate all’inizio dell’anno la Suprema Corte aveva posto in dubbio che il Ministero della salute potesse essere ritenuto responsabile per contagi anteriori al 1978.
Pronunce che si ponevano in radicale contrasto con l’orientamento, da tempo consolidato, secondo il quale “nello specificare che il Ministero della salute risponde ‘anche per il contagio degli altri due virus già ‘a partire dalla data di conoscenza dell’epatite B’, … le Sezioni Unite non hanno certamente inteso limitare la rilevanza del fenomeno e la relativa responsabilità alla ‘data di conoscenza dell’epatite B”, dovendo invece l’Amministrazione “controllare che il sangue utilizzato per le trasfusioni o per gli emoderivati fosse esente da virus e che i donatori non presentassero alterazione delle transaminasi” anche prima del 1978 (così Cass. 26152/2014, relativa a trasfusioni del 1977 e 1978).
Una parte di queste sentenze, tra l’altro, non aveva escluso in toto la responsabilità del Ministero per contagi anteriori al 1978 ma, più semplicemente, riformato pronunce di… Continua a leggere

Con la sentenza n. 2785 del 12/02/2015 la Cassazione civile sez. VI ha chiarito che in applicazione del criterio della cd. compensatio lucri cum damno, la detrazione dall’importo riconosciuto a titolo di risarcimento del danno complessivo riguarda solo le somme già versate dal Ministero a titolo di indennizzo ai sensi della L. n. 210 del 1992 e non quelle che l’Amministrazione sarebbe tenuta ancora a corrispondere a quel titolo ai sensi dell’art. 2. La Suprema Corte ha ritenuto, invero, il motivo prospettato dal Ministero privo di fondamento: “atteso che non si comprende come la Corte (d’Appello) avrebbe potuto applicare il principi della compensatio se non con riferimento con quanto fosse risultato già percetto dal danneggiato e, quindi, da lui effettivamente ottenuto, al momento della sua pronuncia, come in effetti ha fatto. In pratica, a fronte di un danno accertato e liquidato la Corte (d’Appello), ad avviso del Ministero, avrebbe dovuto considerare incidente quanto dovuto a titolo di indennizzo ancorchè sulla base di presupposti non ancora verificati.”
La Cassazione evidenzia in sentenza che la tesi del Ministero comporterebbe che si dovrebbe applicare una compensazione fra una posta risarcitoria effettiva e correlata a danno già liquidato perchè certo e/o verificatosi ed un… Continua a leggere

Riporto l’articolo pubblicato sul proprio sito da Alberto Cappellaro in ordine alla recente sentenza di condanna, a carico del Ministero della Salute,  con la quale la Corte di Appello di Milano ha confermato la sentenza di primo grado relativa ad un risarcimento del danno per una trasfusione effettuata nel 1968.

Sabrina Cestari

 

Risarcimento: condanna per trasfusione del ’68 confermata in appello

Con sentenza n. 1507/2015 la Corte di appello di Milano ha confermato la sentenza n. 5801/2012, con la quale il Tribunale di Milano aveva condannato il Ministero della salute a risarcire tre clienti dello studio, contagiati a seguito di trasfusioni subite nel 1968, nel 1983 e nel 1985/86.
I giudici di secondo grado, al termine di un procedimento che ho seguito con Sabrina Cestari, hanno evidenziato che le considerazioni svolte dal Tribunale erano conformi alla giurisprudenza della Cassazione, anche “con riferimento al momento in cui deve farsi risalire la responsabilità del Ministero per mancato controllo del sangue“.
In relazione a quest’ultimo aspetto, il Collegio ribadisce che non ha alcuna rilevanza la “data della scoperta del virus dell’epatite C, in quanto, come la Cassazione ha reiteratamente affermato in numerose sentenze, non sussistono tre eventi lesivi, come… Continua a leggere

Pubblico l’articolo del Prof. Vito di Marco su come sarà curata l’infezione cronica da virus C nei pazienti talassemici nei prossimi mesi, l’articolo è tratto dal sito della Fondazione italiana Leonardo Giambrone.

Avvocato Sabrina Cestari

se ti e' piaciuto questo articolo condividilo

Pubblico le tabelle anno 2015 relative agli importi dovuti a titolo di indennizzo ex lege 210/92.

Ringrazio Alberto Cappellaro per avermi inviato il documento.
Sabrina Cestari

se ti e' piaciuto questo articolo condividilo

L’1 febbraio 2015 è stato pubblicato sul sito www.catanzaroinforma.it un articolo dal titolo “Emotrasfusi, il pericolo è che gli arretrati non vengano mai pagati – La nota del Movimento civico Catanzaro Marina”. Tale nota era stata redatta utilizzando il nostro articolo “Indennizzo: stanziati i fondi, ma non tutto è risolto”, senza che tuttavia ne venissero indicati gli autori, il tutto appariva quindi come il risultato del lavoro intellettuale del Movimento sopra citato. Avevamo pertanto invitato Catanzaroinforma a provvedere alle opportune modifiche di quanto illegittimamente pubblicato, modifiche che sono state apportate dalla Redazione. Approfittiamo di questa occasione per ricordare che tutti gli articoli da noi pubblicati sui nostri siti sono coperti dal diritto d’autore, pertanto chi li utilizza deve citarne la fonte, in caso contrario saremo costretti a tutelare i nostri diritti nelle sedi competenti.

Sabrina Cestari e Alberto Cappellaro

se ti e' piaciuto questo articolo condividilo

Come ogni anno, in considerazione delle domande che pervengono allo Studio sull’argomento, pubblico l’ultima guida della agenzia delle entrate sulle agevolazioni fiscali per i disabili, si evidenzia che la guida è stata aggioranta a maggio 2014, è prevedibile, pertanto, un suo aggiornamento nel corso del corrente anno.
Avvocato Sabrina Cestari

se ti e' piaciuto questo articolo condividilo

L’articolo 1, comma 186, della legge 23 dicembre 2014 n. 190 (legge di stabilità 2015), così dispone: “Agli oneri finanziari derivati dalla corresponsione degli indennizzi di cui alla legge 25 febbraio 1992, n. 210, erogati dalle regioni e dalle province autonome di Trento e di Bolzano ai sensi del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 26 maggio 2000, pubblicato a decorrere dal 1 gennaio 2012 fino al 31 dicembre 2014 e degli oneri derivanti dal pagamento degli arretrati della rivalutazione dell’indennità integrativa speciale di cui al citato indennizzo fino al 31 dicembre 2011, si provvede mediante l’attribuzione alle medesime regioni e province autonome di un contributo di 100 milioni di euro per l’anno 2015, di 200 milioni di euro per l’anno 2016, di 289 milioni di euro per l’anno 2017 e di 146 milioni di euro per l’anno 2018. Tale contributo è ripartito tra le regioni e le province autonome interessate con decreto del Ministero dell’economia e delle finanze, di concerto con il Ministero della salute, da adottare, sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della… Continua a leggere

visite

Note: Alcuni documenti pubblicati in questo sito sono in formato PDF. se avete difficoltà a visualizzarli e scaricarli dovete utilizzare Acrobat Reader Per qualsiasi difficoltà tecnica non esitate a contattare il webmaster a questo indirizzo mail: sgobbi.marco@gmail.com

Area riservata

Commenti recenti


Questo e' un QrCode, con l'applicazione idonea il vostro smartphone vi permetterà di visualizzare le informazioni in esso contenute