Avvocato Sabrina Cestari

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Le news del 2014

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L'intero mese di Luglio sarà dedicato ad ottemperare alle numerose scadenze ed alle pratiche dello Studio già in itinere, naturalmente in ordine di urgenza e ad insindacabile giudizio della titolare dello Studio. Sono, pertanto, sospesi da oggi e sino al 1 Agosto: il ricevimento presso lo Studio, le consulenze via mail, le risposte via blog e l'apertura di nuove pratiche. Saranno postate sul sito eventuali notizie ritenute di rilevanza generale in relazione al settore trattato dal presente Studio.

Agrigento, 6/07/2014

Avvocato Sabrina Cestari

Pubblico integralmente l’intervista rilasciata da Alberto Cappellaro al giornalista Pietro Bellatoni del Corriere della Calabria in merito al mancato trasferimento alle Regioni dei fondi ex lege 210/92.
L’intervista è stata pubblicata il 17 luglio scorso.
Avvocato Sabrina Cestari

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Ecco il comunicato della Fondazione Giambrone in ordine alla sospensione della Determina AIFA del 17 marzo 2014 n. 281 relativa all’ssociazione farmaci chelanti deferoxamina e deferiprone.

Eventuali domande in merito possono essere rivolte agli esperti scientifici sul sito della Fondazione compilando gli appositi format.

Avvocato Sabrina Cestari

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Riporto integralmente le note legali presenti sul sito, in quanto dalle telefonate e mail ricevute deduco che non vengano mai lette prima di contattare lo Studio attraverso i recapiti ricavati dal sito.

Agrigento, 02/07/2014

Avvocato Sabrina Cestari

Note Legali

Il presente sito fornisce informazioni sull’attività professionale dello Studio Legale Sabrina Cestari nel rispetto del Codice Deontologico Forense, nello stesso vengono riportate, altresì, notizie giuridiche di interesse generale.

I contenuti del sito sono aggiornati senza periodicità predeterminata.

Il sito non è un mezzo di informazione o un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62/2001.

Le domande che saranno rivolte all’Avvocato Cestari attraverso il blog o via mail verranno evase compatibilmente con gli impegni professionali.

Di regola, non saranno evase domande inoltrate nei giorni di sabato, domenica o festivi.

Le risposte evase attraverso il blog o via mail non costituiscono mai pareri motivati personalizzati, la consulenza legale presuppone, infatti, l’esame accurato e dettagliato della pratica ed il conferimento di apposito mandato professionale, nel rispetto del Codice Deontologico Forense, mandato che si evidenzia, anche se dovrebbe esser superfluo farlo, deve essere accettato dallo Studio e non può mai esser oggetto di presunzione.

Nel caso l’utente desideri approfondire il rapporto professionale e usufruire… Continua a leggere

Lo Studio aderisce all’iniziativa promossa dalla Fondazione Italiana “Leonardo Giambrone” per la guarigione dalla Thalassemia (Ente morale Onlus).  Dal 16 al 30 giugno puoi sostenere il progetto terapia genica talassemia inviando un sms o chiamando da numero fisso.

Avvocato Sabrina Cestari

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Pubblichiamo il report relativo alla riunione della Conferenza Stato-Regioni del 29 maggio 2014, durante la quale è stato esaminato il problema del mancato trasferimento dei fondi necessari al pagamento degli indennizzi previsti dalla legge 210/92, interrotto a decorrere dall’esercizio finanziario 2012.
Al termine della seduta i rappresentanti delle Regioni, del Ministero della salute e di quello dell’economia e finanze hanno sottoscritto la presa d’atto qui allegata, concordando che il reperimento dei finanziamenti necessari al pagamento degli indennizzi spetta unicamente allo Stato.
Le parti hanno, altresì, riconosciuto che tale obbligo deriva dalla normativa tuttora vigente ed in particolare dal decreto legislativo n. 112/98, così come Alberto ed io avevamo segnalato alle Regioni in una diffida inviata lo scorso mese di marzo, con la quale intimavamo alle medesime di attivarsi, per quanto di loro competenza, per ovviare al problema successivamente posto all’attenzione della Conferenza.
Le Regioni, per parte loro, nel corso della riunione, hanno manifestato la loro disponibilità a continuare a svolgere le funzioni di enti erogatori dell’indennizzo, previo trasferimento delle risorse a tal fine necessarie.
Il Ministero dell’economia si è, pertanto, impegnato ad una attività di verifica, tesa al reperimento delle predette risorse.
Secondo quanto si legge sul sito www.sanita.ilsole24ore.com “Raggiunto… Continua a leggere

Pubblichiamo l’avviso di convocazione, per giovedì 29 maggio 2014, della seduta straordinaria della Conferenza Stato – Regioni, chiamata a discutere, tra l’altro, in ordine alle “problematiche connesse agli indennizzi previsti dalla legge n. 210 del 1992 a favore dei soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazioni di emoderivati”.

Auspichiamo che questa sia l’occasione per risolvere il grave problema del mancato trasferimento alle Regioni dei fondi necessari al pagamento degli indennizzi, trasferimento che lo Stato non effettua più dall’esercizio finanziario 2012.

Sabrina Cestari e Alberto Cappellaro

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Come abbiamo anticipato in un precedente articolo, con sei sentenze depositate il 28 marzo 2014 il Consiglio di Stato ha dichiarato che l’illegittimità del Decreto Moduli, emanato nel 2012, provvedimento, si ricorda, che disciplina i criteri di accesso alle transazioni, dovrebbe essere contestata avanti al giudice civile.
Il Consiglio di Stato ha altresì annullato le decisioni con le quali il TAR Lazio, lo scorso anno, aveva dichiarato illegittima la norma che esclude dalle transazioni coloro che si sono contagiati prima del 24 luglio 1978, norma che, pertanto, riacquista purtroppo piena efficacia.
Il principio statuito dal Consiglio di Stato non convince, né appare decisivo quanto statuito in motivazione, ove si legge che, nell’impugnare il Decreto Moduli, i danneggiati avrebbero azionato diritti soggettivi, diritti, peraltro, sui quali il provvedimento contestato non inciderebbe, considerato che lo stesso non impone alle parti di aderire alle transazioni, al contrario, secondo il Consiglio di Stato, coloro che “non vi aderiscano, ritenendo inaccettabili le limitazioni imposte”, potranno proseguire “le azioni risarcitorie in sede civile; così come faranno coloro che, stando ai criteri dettati con i provvedimenti impugnati in primo grado, risultino esclusi dalle procedure di transazione”.
Principi questi che hanno come ovvio effetto quello di lasciare privi… Continua a leggere

Pubblichiamo l’avviso di convocazione, per giovedì 22 maggio 2014, della seduta straordinaria della Conferenza Stato – Regioni, chiamata a discutere, tra l’altro, in ordine alle “problematiche connesse agli indennizzi previsti dalla legge n. 210 del 1992 a favore dei soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazioni di emoderivati”.
Auspichiamo che questa sia l’occasione per risolvere il grave problema del mancato trasferimento alle Regioni dei fondi necessari al pagamento degli indennizzi, trasferimento che lo Stato non effettua più dall’esercizio finanziario 2012.

Sabrina Cestari e Alberto Cappellaro

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Il 10 aprile scorso la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha esaminato la problematica del mancato trasferimento, da parte dello Stato, dei fondi necessari al pagamento degli indennizzi ex lege 210/92.
Questo problema si trascina dall’esercizio finanziario 2012 senza che le Regioni, ad oggi, abbiano utilizzato gli strumenti giuridici, di cui pure disporrebbero, per sbloccare la situazione.
In un documento pubblicato lo stesso giorno, le Regioni sollecitano la convocazione, al massimo entro la fine di maggio, di una riunione della Conferenza Stato – Regioni, per trovare un accordo con lo Stato e garantire il ripristino dei finanziamenti.
Inoltre, pur riconoscendo che la situazione attuale sta creando gravi ed ingiustificate disparità di trattamento tra i danneggiati, le Regioni minacciano, in mancanza di accordo, di interrompere il pagamento degli indennizzi a decorrere dall’1 luglio 2014.
Un comportamento che sarebbe privo di qualsiasi legittimità, del quale le Regioni nel caso risponderebbero, per tutti i danni provocati ai danneggiati, in primis nei confronti di coloro che utilizzano gli importi ricevuti per vivere e/o per curarsi.
Ci auguriamo che le Regioni non pongano in essere questo comportamento ma, in caso contrario, adotteremo tutte le opportune iniziative in ogni sede competente.

Il link al… Continua a leggere

Con sentenze n. 1501, 1502, 1503, 1504, 1505 e 1506, tutte depositate il 28 marzo 2014, il Consiglio di Stato ha dichiarato il proprio difetto di giurisdizione, annullando le sentenze con le quali il TAR Lazio – Roma, lo scorso anno, aveva sancito la parziale illegittimità del decreto moduli.

In altre parole, secondo il Consiglio di Stato le contestazioni sollevate dai danneggiati ricorrenti avrebbero dovuto essere proposte avanti al tribunale civile, e non a quello amministrativo, incidendo su diritti soggettivi e non su interessi legittimi.

Si tratta di una decisione sorprendente, considerato che contestazioni analoghe a quelle fatte valere nei giudizi definiti con le pronunce sopra citate erano già state sollevate contro il Regolamento pubblicato nel 2009, atto anch’esso pacificamente amministrativo, contestazioni in relazioni alle quali la stessa sezione del Consiglio di Stato si era invece ritenuta competente, pur rigettandole nel merito.

Per un più approfondito commento sarà necessario un attento esame delle sentenze.

 Sabrina Cestari e Alberto Cappellaro

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