Avvocato
Sabrina Cestari
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Archivi del mese: Giugno 2020

Con ordinanza n. 9885/2020, depositata il 26 maggio 2020, la Corte di Cassazione ha evidenziato quali siano gli obblighi cui deve adempiere la struttura sanitaria, qualora le sacche di sangue utilizzate per la trasfusione le vengano fornite da un soggetto terzo qualificato, nel caso di specie un centro AVIS.

La questione era già stata sottoposta alla Suprema Corte la quale, con sentenza n. 7549/2012 aveva cassato la pronuncia con la quale i giudici di secondo grado avevano rigettato la domanda risarcitoria della danneggiata, enunciando il seguente principio di diritto: “Per quanto concerne, in particolare, l’ipotesi del contagio da emotrasfusione eseguita all’interno della struttura sanitaria, gli obblighi a carico della struttura ai fini della declaratoria della sua responsabilità, vanno posti in relazione sia agli obblighi normativi esistenti al tempo dell’intervento e relativi alle trasfusioni di sangue, quali quelli relativi alla identificabilità del donatore e del centro trasfusionale di provenienza (cd. tracciabilità del sangue) che agli obblighi più generali di cui all’art. 1176 c.c. nell’esecuzione delle prestazioni che il medico o la struttura possono aver violato nella singola fattispecie”.

In sede di rinvio, la Corte d’appello aveva confermato il rigetto della domanda risarcitoria, ritenendo che la Casa di cura avesse… Continua a leggere

Con sentenza n. 11298/2020, depositata il 12 giugno 2020, la Corte di Cassazione ha statuito ed in parte anche ribadito alcuni importanti principi in materia di prescrizione del diritto al risarcimento dei danni conseguenti a contagio da sangue infetto.

La Corte ha innanzi tutto ricordato come sia principio consolidato quello secondo il quale “il termine di prescrizione del diritto al risarcimento del danno da parte di chi assume di aver contratto per contagio da emotrasfusioni una malattia per fatto doloso o colposo di un terzo decorre dal giorno in cui tale malattia venga percepita – o possa essere percepita usando l’ordinaria diligenza e tenendo conto della diffusione delle conoscenze scientifiche – quale danno ingiusto conseguente al comportamento del terzo, cioè dal giorno in cui la vittima sia in grado di tracciare la riconducibilità causale della malattia alla sua causa scatenante, e quindi ai possibili responsabili”

La pronuncia qui commentata si sofferma su come debba individuarsi il predetto momento.

E’ parimenti pacifico che il giorno in cui il danneggiato domanda l’indennizzo ex lege 210/1992 costituisce “il momento ultimo di decorrenza iniziale del termine di prescrizione, in corrispondenza del quale è ragionevole attendersi che il soggetto contagiato, proprio perché si… Continua a leggere