Avvocato Sabrina Cestari

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L’art. 10 del decreto legge n. 76/2013 pubblicato nella G U n. 150 del 28/6/2013 è intervenuto sulla questione dell’accertamento della sussistenza del requisito reddituale per l’assegnazione della pensione di inabilità agli invalidi civili assoluti in relazione al cumulo tra redditi personali e redditi familiari.

Il comma quinto dell’art. 10 del suddetto decreto ha previsto che il limite di reddito per il diritto alla pensione di inabilità in favore dei mutilati e degli invalidi civili, di cui all’articolo 12 della legge n. 118/1971, venga calcolato con esclusione del reddito percepito da altri componenti del nucleo familiare di cui il soggetto interessato fa parte.

Il sesto comma dello stesso decreto ha disposto che la norma si applicherà anche alle domande di pensione di inabilità in relazione alle quali non sia intervenuto provvedimento definitivo ed ai procedimenti giurisdizionali non conclusi con sentenza definiva alla data di entrata in vigore della succitata disposizione, limitatamente al riconoscimento del diritto a pensione a decorrere dalla medesima data, senza il pagamento di importi arretrati.

Non si farà luogo inoltre al recupero degli importi erogati prima della data di entrata in vigore della stessa disposizione laddove conformi con i criteri di cui al comma 5 dello stesso decreto.

In attesa della conversione definitiva in legge della disposizione qui commentata, sulla quale vi terremo aggiornati, pubblicheremo a giorni sul sito un articolo che ripercorre le tappe amministrative e giurisprudenziali della vexata quaestio.

Art. 10 d.l. 76/2013

Avv. Sabrina Cestari

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