Blog dell'Avvocato
Sabrina Cestari
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articoli anno 2018

avviso

 

 

Sabrina Cestari

Come lo scorso anno, pubblico la guida aggiornata dell’Agenzia delle Entrate alle agevolazioni fiscali per i disabili, guida disponibile sul sito della Agenzia: http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/content/Nsilib/Nsi/Home/CosaDeviFare/Richiedere/Agevolazioni/AgevDisab/schedainfoagevdisab/

Aprendo il file dal mio link o direttamente dal sito dell’Agenzia è possibile scaricare la guida in formato pdf.

Sabrina Cestari

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Cassazione civile sez. III sentenza n. 1361 del 23/01/2014

Nella recente sentenza n. 1361/2014 la Suprema Corte ha affermato che la perdita della vita, per antonomasia, non ha conseguenze inter vivos per l’individuo che appunto cessa di esistere, ma ciò non può e non deve condurre a negarne in favore del medesimo il ristoro, giacché la perdita della vita, bene supremo dell’uomo e oggetto di primaria tutela da parte dell’ordinamento, non può rimanere priva di conseguenze anche sul piano civilistico.
Il ristoro del danno da perdita della vita, chiarisce la Cassazione, costituisce in realtà ontologica ed imprescindibile eccezione al principio della risarcibilità dei soli danni-conseguenza.
La morte ha, infatti, per conseguenza la perdita non già solo di qualcosa bensì di tutto.
Non si tratta, pertanto, chiarisce la Cassazione, di verificare quali conseguenze derivino dal danno evento, al fine di stabilire quali siano risarcibili e quali no.
La Corte ha, peraltro, ribadito che il danno, anche in caso di lesione di valori della persona, non può considerarsi in re ipsa, risultando altrimenti snaturata la funzione del risarcimento, che verrebbe ad essere concesso non in conseguenza dell’effettivo accertamento di un danno, bensì quale pena privata per un comportamento lesivo, ma va provato… Continua a leggere

Riporto l’articolo pubblicato ieri da Alberto Cappellaro in relazione all’integrale rivalutazione del rateo ex lege 210/92 utilizzato quale base di calcolo in sede di determinazione dell’indennizzo ex lege 229/05.

La sentenza citata nell’articolo è disponibile sul sito di Alberto.

Sabrina Cestari

Pubblico la sentenza n. 2645 del 12 luglio 2013 con la quale il Tribunale di Trani, sezione lavoro, ha condannato il Ministero della salute a determinare l’indennizzo ex art. 1 legge 229/05 sulla base di un rateo, ex lege 210/92, rivalutato per intero in entrambe le sue componenti (assegno e indennità integrativa speciale).
L’indennizzo aggiuntivo disciplinato dall’art. 1 della legge 229/05 consiste infatti “in un assegno mensile vitalizio, di importo pari a sei volte la somma percepita dal danneggiato ai sensi dell’articolo 2 della legge 25 febbraio 1992, n. 210, per le categorie dalla prima alla quarta della tabella A annessa al testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 23 dicembre 1978, n. 915, e successive modificazioni, a cinque volte per le categorie quinta e sesta, e a quattro volte per le categorie settima e ottava“.
Nel determinare tale importo il Ministero della salute si serve di tabelle che prevedono la rivalutazione annua, sulla base del… Continua a leggere

Cassazione civile sez. VI sottosezione lavoro  sentenze nn. 1383, 1384, 1385, 1387  del 23/01/2014

Con quattro recenti sentenze la Cassazione ha ribadito che: “la trasformazione della pensione di invalidità in pensione di vecchiaia al compimento dell’età pensionabile è possibile ove di tale ultima pensione sussistano i requisiti propri anagrafico e contributivo, non potendo essere utilizzato, al fine di incrementare l’anzianità contributiva, il periodo di godimento della pensione di invalidità.”

La Suprema Corte ha precisato, infatti, che deve escludersi la possibilità di applicare alla pensione di invalidità la diversa regola prevista dall’art. 1, comma 10 della legge n. 222/1984, in riferimento all’assegno di invalidità, secondo cui i periodi di godimento di detto assegno, nei quali non sia stata prestata attività lavorativa, si considerano utili ai fini del diritto alla pensione di vecchiaia.

A giudizio della Corte ostano a siffatta operazione ermeneutica:

– la mancanza di ogni previsione, nella normativa sulla pensione di invalidità, della utilizzazione del periodo di godimento ai fini dell’incremento dell’anzianità contributiva,

– il carattere eccezionale delle previsioni che nell’ordinamento previdenziale attribuiscono il medesimo incremento in mancanza di prestazione di attività lavorativa e di versamento di contributi,

– le differenze esistenti tra la disciplina sulla pensione di… Continua a leggere

Corte di Cassazione, sez. Lavoro n. 27812/2013

La Corte d’appello, riformando la sentenza di primo grado, aveva accolto la domanda proposta nei confronti dell’Inps da parte di una invalida, così riconoscendo il suo diritto a percepire la pensione di inabilità a decorrere dal dicembre 2006, non solo, infatti, la ricorrente era stata ritenuta totalmente inabile ma la stessa era, altresì, in possesso del necessario requisito reddituale, non dovendosi computare tra i redditi percepiti quello dal coniuge della richiedente.

L’Inps aveva presentato ricorso in Cassazione lamentando che il limite reddituale non era stato ritenuto comprensivo dei redditi del coniuge.

La Suprema Corte, nella sentenza qui commentata, in primis ricorda che, rimeditando un proprio precedente orientamento, la stessa Corte aveva ritenuto, anche di recente, che ai fini dell’accertamento della sussistenza del requisito reddituale per l’assegnazione della pensione di inabilità agli invalidi civili assoluti, di cui all’art. 12 della legge n. 118/1971, assume rilievo non solamente il reddito personale dell’invalido, ma anche quello del coniuge del medesimo.

Tuttavia, evidenzia la Cassazione, occorre tener conto del recente intervento del legislatore, che con il d.l. n. 76/2013, all’art. 10 comma 5, ha inserito dopo il sesto comma dell’art. 14-septies del d. l. n. 663/1979, convertito,… Continua a leggere

Corte di Cassazione, sez. Lavoro, Sentenza 18.12.2013 n. 28320

La Corte di Appello aveva dichiarato il diritto di un dipendente ministeriale al trasferimento, ai sensi dell’art. 33 della legge n. 104/1992, per assistenza alla madre disabile.

Il Ministero aveva proposto ricorso per Cassazione lamentando la violazione e la falsa applicazione dell’art. 33, comma 5 della legge succitata, deducendo che il diritto al trasferimento per assistere il familiare disabile esisterebbe solo se ed in quanto l’assistenza a quest’ultimo sia in atto al momento dell’istanza di trasferimento.

Nella sentenza qui commentata la Suprema Corte ha affermato che il diritto del genitore o del familiare lavoratore, che assista con continuità un parente o un affine entro il terzo grado handicappato, di scegliere, ove possibile, la sede di lavoro più vicina al proprio domicilio, è applicabile non solo all’inizio del rapporto di lavoro mediante la scelta della sede ove viene svolta l’attività lavorativa, ma anche nel corso del rapporto mediante domanda di trasferimento.

Invero, la ratio della norma è quella di favorire l’assistenza al parente o affine disabile, ed è irrilevante, a tal fine, se tale esigenza sorga nel corso del rapporto o sia presente all’epoca dell’inizio del rapporto stesso.

La norma de qua,… Continua a leggere

Cassazione civile sez. lav. n. 28435/2013

Un danneggiato da sangue infetto aveva ottenuto, in primo e secondo grado, la condanna del Ministero della Salute al pagamento dell’indennizzo ex lege 210/92 in conseguenza di epatite contratta a seguito di trasfusioni e somministrazione di emoderivati effettuati nell’ambito di struttura sanitaria estera nel corso di ricoveri per interventi cardiochirurgici. Il Ministero della Salute aveva proposto ricorso in Cassazione in quanto le trasfusioni erano state eseguite all’estero.

La Suprema Corte, nella sentenza qui commentata, richiama in primis la sentenza della Corte Costituzionale n. 118/96, nella quale sono evidenziate tre distinte conseguenze della menomazione della salute derivante da trattamenti sanitari: a) il diritto al risarcimento pieno del danno, riconosciuto dall’art. 2043 c.c., in caso di comportamenti colpevoli; b) il diritto a un equo indennizzo, discendente dall’art. 32 Cost. in collegamento con l’art. 2, ove il danno, non derivante da fatto illecito, sia stato subito in conseguenza dell’adempimento di un obbligo legale; c) il diritto, a norma degli artt. 38 e 2 Cost., a misure di sostegno assistenziale disposte dal legislatore, nell’ambito dell’esercizio costituzionalmente legittimo dei suoi poteri discrezionali, in tutti gli altri casi (cfr., in motivazione. C. Cost. 118/96 cit., nonchè C. Cost. 22.6.2000 n.… Continua a leggere

Al punto 7 della Circolare n. 7/2014 l’Inps informa che la determinazione della perequazione definitiva per l’anno 2013 e previsionale per l’anno 2014 è stata applicata anche per le pensioni e gli assegni a favore dei mutilati, invalidi civili, ciechi civili e sordomuti.
Gli importi dei trattamenti degli invalidi civili per gli anni 2013 e 2014 e i limiti di reddito sono riportati nell’allegato 4 tabella M.

Sabrina Cestari

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La sentenza della Cedu relativa alla rivalutazione integrale dell’indennizzo ex lege 210/92, che il 3 settembre 2013, ha condannato l’Italia per aver leso i principi della preminenza del diritto e del diritto ad un processo equo e creato disparità di trattamento tra danneggiati da sangue infetto e danneggiati da talidomide, è divenuta definita il 3 dicembre scorso, non avendo lo Stato Italiano proposto impugnazione nei confronti della stessa.
Il Governo dovrà conseguentemente fissare, come è previsto dalla sentenza, entro il 3 giugno 2014, di concerto con il Comitato dei Ministri, un termine obbligatorio entro il quale si impegnerà a garantire, con misure legali e amministrative appropriate, il pagamento della rivalutazione dell’iis ad ogni persona cui era stata riconosciuta l’indennità prevista dalla legge n. 210/1992, a partire dal momento in cui quest’ultima le è stata riconosciuta ed indipendentemente dal fatto che l’interessato abbia o meno avviato un procedimento volto ad ottenerla.
Ringrazio Alberto Cappellaro per la segnalazione.

Sabrina Cestari

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Ringraziando Alberto Cappellaro per la segnalazione, pubblico la ormai famosa sentenza della Cedu relativa alla rivalutazione dell’indennità integrativa speciale (indennizzo ex legge 210/92), nella versione tradotta dal Ministero della Giustizia, Direzione generale del contenzioso e dei diritti umani.

Sabrina Cestari

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Per coloro che me lo hanno richiesto telefonicamente e che hanno riscontrato difficoltà a reperirla anche all’interno del sito, ripubblico la tabella 2013 con gli importi dell’indennizzo ex lege 210/92 integralmente rivalutati, naturalmente cliccando su TABELLA si aprirà il relativo file in pdf.

 Avv. Cestari

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Pubblico, come sempre con piaciare, l’invito dell’Associazione ADES, che in collaborazione con l’ASSOCIAZIONE THALASSEMICI DI AGRIGENTO, organizza e prumuove una nuova iniziativa volta a fronteggiare l’atavica carenza di sangue, come è risaputo le donanzioni sono indispensabili nei nosocomi per fronteggiare le molteplici richieste dovute non solo alla presenza dei tanti pazienti talassemici, ma anche alle esigenze di pazienti affetti da altre patologie ed alle innumerevoli richieste causate dai sinistri stradali che, purtroppo, come nel resto del Paese, anche nella nostra zona sono all’ordine del giorno.
Avv. Sabrina Cestari

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Con sentenza n. 7928 del 9 agosto 2013 il TAR Lazio ha deciso un altro ricorso, tra i circa quaranta pendenti, l’ultimo tra quelli discussi all’udienza del 10 aprile 2013.

In merito alla prescrizione il TAR ha confermato quanto già statuito nelle pronunce depositate il 16 luglio scorso, ribadendo che l’applicazione dell’istituto, anche qualora non fosse prevista dalla normativa di settore, sarebbe comunque imposta dalla legge.

Secondo i giudici amministrativi, pertanto, i prescritti non possono essere ammessi alla fase di stipula delle transazioni.

Il TAR, al contempo, ha anche ribadito che è illegittimo l’art. 5 comma 2 del decreto moduli, che esclude dalle transazioni coloro che sono stati contagiati prima del 24 luglio 1978, norma ritenuta non conforme, tra l’altro, all’orientamento della Cassazione.

Conseguentemente, il TAR ha annullato il Decreto impugnato nella suddetta parte, nei confronti dei danneggiati che hanno promosso i procedimenti decisi con la pronuncia qui esaminata.

Il TAR, infine, chiamato ad esprimersi sulla congruità delle cifre riconosciute ai trasfusi occasionali, ha statuito che, anche in questo caso, sarebbero “adeguatamente rispettati” i “limiti dell’analogia e coerenza” con le transazioni del 2003, considerato che tali somme rispetterebbero i “limiti massimi inderogabili entro cui determinare i singoli importi transattivi”.

Sabrina… Continua a leggere

Alcune precisazioni in ordine al servizio di ieri sera del TG2, ribadisco in primis che mi spiace di non aver presenziato durante la testimonianza di “Domenico”, il preavviso è stato brevissimo ed ero in Tribunale in altra città, avevo sottolineato, nella telefonata intercorsa per la preparazione dell’approfondimento in oggetto, che indennizzo e risarcimento sono concetti e benefici separati e distinti, con requisiti diversi e che la ormai famosa recente sentenza della Cedu riguarda, purtroppo, solo la rivalutazione dell’indennizzo ex lege 210/92, non il risarcimento dei danni, non il diritto in sé all’indennizzo stesso, che è ben altro e distinto diritto.

Avevo precisato, altresì, che il nostro vero problema è il mancato risarcimento imputabile, per la maggior parte dei casi, alla prescrizione quinquennale del diritto ed alla decorrenza della stessa dalla data della domanda amministrativa ex lege 210/92, prescrizione applicata in sede giudiziale e, purtroppo, dallo scorso anno (attraverso il famigerato decreto moduli) anche in sede transattiva.

“Domenico”, come tanti altri danneggiati, non avrà, allo stato, alcun risarcimento, non concluderà, allo stato, alcuna transazione, per altro, lo stesso non solo ha ottenuto la rivalutazione del rateo di indennizzo da meno di due anni, ma il contenzioso per ottenere gli arretrati è… Continua a leggere

Userò il condizionale visti i comunicati di ieri: l’approfondimento sulla vicenda sangue infetto dovrebbe andare in onda questa sera su Rai 2 all’interno del TG2 delle 20.30.
Sabrina Cestari

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L’uso del condizionale in ordine alla messa in onda del servizio giornalistico si è rivelato appropriato in quanto la messa in onda del servizio è “slittata” a giovedì prossimo.

Avvocato Sabrina Cestari

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Questa sera sul Tg2 delle 20.30 dovrebbe andare in onda un approfondimento sulla vicenda sangue infetto, mi spiace di non aver potuto partecipare alla fase della registrazione avvenuta stamane, ma impegni pregressi di lavoro me lo hanno reso impossibile. Ringrazio per la usuale fattiva collaborazione e disponibilità i Presidenti delle Associazioni con le quali collaboro in veste di Consulente Legale: Fondazione Italiana Leonardo Giambrone, Associazione Thalassemici Agrigento e Associazione Obiettivo Trapianto Sicilia. Naturalmente l’auspicio è che l’approfondimento ed in particolare la storia di uno dei danneggiati possa contribuire a sensibilizzare l’opinione pubblica, ma molto dipenderà dai contenuti del servizio giornalistico, che scopriremo solo con la sua messa in onda.

Avvocato Sabrina Cestari

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Come già scritto in precedenza, lo Studio avrebbe dovuto osservare nel mese di Settembre il periodo feriale, essendo rimasto aperto, nel mese di Agosto, tuttavia, al fine di ottemperare alle innumerevoli scadenze lo Studio in questi giorni è parzialmente operativo con le seguenti modalità relative all’utenza:

nel corrente mese l’ Avvocato non sarà raggiungibile telefonicamente di mattina, bensì solo nelle ore pomeridiane e precisamente dalle ore 17 alle ore 19 (dal lunedì al venerdì) al  numero usuale (3383815412);

si riceve, come sempre, presso la sede dello Studio (Agrigento – Via Lauricella, 9 – Palazzo Frangiamore, scala b – secondo piano – interno 2) o, per gli associati, presso la sede dell’Associazione Thalassemici di Agrigento (Via Crispi, 150), nelle ore pomeridiane dal lunedì al venerdì solo su appuntamento.

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ANSA – STRASBURGO, 3 SET – Gli italiani infettati da trasfusioni di sangue o da prodotti da questo derivati hanno vinto oggi la loro battaglia a Strasburgo. La Corte europea dei diritti umani ha stabilito che lo Stato deve versare a tutti gli infettati l’indennità integrativa speciale prevista dalla legge 210/1992.(ANSA).

Al momento non disponiamo della sentenza in italiano, non appena sarà disponibile la traduzione posteremo un commento.

Sabrina Cestari

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Come per il periodo natalizio anche il mese di agosto si appalesa momento “ideale” per i “regali” telematici ministeriali ai danneggiati: è appena giunta allo Studio ennesima pec con rigetto definitivo, le controdeduzioni presentate tempestivamente “naturalmente” non sono state in alcun modo riscontrate.
L’esclusione è “giustificata” con l’applicazione dell’art. 5 comma 1 lettera a del decreto moduli.

Il preavviso di rigetto era stato inviato a dicembre 2012.
Probabilmente il Ministero presume che lo Studio sia chiuso per ferie, del resto dal 2010, ogni anno, nel mese di agosto, il Dicastero ha sentito la necessità di inviare alla sottoscritta “comunicazioni” telematiche, usualmente con le più disparate richieste: modelli isee, copie di atti di citazione, pec…., considerando che le esclusioni riguardano ormai la quasi totalità delle istanze, forse e sottolineo il forse, il prossimo agosto lo Studio sarà esentato dalle missive ministeriali.

Sabrina Cestari

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Oggi, 16 luglio 2013, il TAR Lazio ha pubblicato le prime cinque sentenze, con le quali ha definito altrettanti ricorsi promossi contro il c.d. Decreto moduli, cioè il provvedimento emanato il 13 luglio dello scorso anno.
In merito alla prescrizione il TAR ha confermato quanto già statuito dal Consiglio di Stato nella sentenza n. 2506 del 9 maggio 2013, relativa al decreto n. 132/2009 (c.d. Regolamento sulle transazioni), affermando che l’applicazione dell’istituto, anche qualora non fosse prevista dalla normativa di settore, sarebbe comunque imposta dalla legge.
Secondo i giudici amministrativi, pertanto, i prescritti non possono essere ammessi alla fase di stipula delle transazioni.
Il TAR, al contempo, ha considerato illegittimo l’art. 5 comma 2 del decreto moduli, che esclude dalle transazioni coloro che sono stati contagiati prima del 24 luglio 1978, norma ritenuta non conforme, tra l’altro, all’orientamento della Cassazione.
Conseguentemente il TAR ha annullato il Decreto impugnato nella suddetta parte, nei confronti dei danneggiati che hanno promosso i procedimenti decisi con le pronunce qui esaminate.
Appena possibile posteremo un commento più approfondito.

Sabrina Cestari e Alberto Cappellaro

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Cassazione civile sez. VI, 08 luglio 2013, n. 16972

La Corte d’appello di Bologna aveva accolto il ricorso proposto da un disabile con riferimento all’inesistenza dell’indebito che, secondo l’Inps, si era formato a suo carico per superamento del limite di reddito prescritto per godere della pensione di inabilità civile di cui all’ art. 12 della legge n. 118/1971, secondo i Giudici della Corte d’appello, invero, tra i redditi da prendere in considerazione non andava computato quello della casa di abitazione.

L’inps ricorreva in Cassazione.

La Suprema Corte, nella ordinanza qui commentata, in primis evidenzia le norme applicabili al caso di specie e la loro evoluzione nel tempo.

L’art. 8 della legge n. 114/1974, di conversione del D.L. n. 30/1974, stabiliva che le condizioni economiche per la concessione sia della pensione di cui all’art. 12 legge 118/71, sia per l’assegno di cui all’art. 13, fossero quelle previste dall’art. 3, della stessa legge per la concessione della pensione sociale, mentre il succitato articolo 3, dopo avere condizionato il diritto alla pensione a determinati limiti di reddito, prevedeva che dal computo del reddito fossero esclusi gli assegni familiari e la casa di abitazione.

L’art. 14 septies comma 4 del D.L. n. 663/1979, conv.… Continua a leggere

E’ arrivato stamane allo Studio, via pec, un nuovo preavviso di rigetto.

Gli esclusi sono gli eredi di un danneggiato trasfuso occasionale che avevano instaurato la causa di risarcimento dopo il decesso del loro congiunto, sia per i danni iure proprio che per danni iure hereditatis.

L’esclusione viene motivata facendo riferimento al decorso del termine di cui all’art. 5 comma 1 lettera a) del decreto moduli, precisando che, secondo il Ministero “si tratta di danno iure hereditatis”.

Invero, nel caso di specie, non solo il giudizio di risarcimento del danno è stato instaurato sia per danni iure proprio che per danni iure hereditatis, ma nessuno dei diritti succitati è prescritto.

E’ legittimo chiedersi chi potrà mai accedere alle transazioni se il Ministero esclude non solo gli eredi che siano nei termini in relazione ai danni iure proprio, ma, altresì, quelli che hanno rispettato anche i termini prescrizionali in relazione ai danni iure hereditatis.

Per altro, come sempre, il preavviso non contiene alcuna specifica motivazione che consenta di ricostruire il percorso giuridico, logico o scientifico dell’esclusione.

Ben avrebbe fatto a questo punto il Ministero a dichiarare, anni or sono, apertamente che nessuno o quasi potrà mai terminare  positivamente il percorso… Continua a leggere

Decreto Legge 28 giugno 2013 n. 76  – Avvocato Sabrina Cestari

I commi quinto e sesto dell’art. 10 del recente decreto legge n. 76/2013 “Primi interventi urgenti per la promozione dell’occupazione, in particolare giovanile, della coesione sociale, nonche’ in materia di Imposta sul valore aggiunto (IVA) e altre misure finanziarie urgenti”, pubblicato nella G U n. 150 del 28/6/2013, decreto vigente dalla data della pubblicazione, sono intervenuti sulla vexata quaestio dell’accertamento della sussistenza del requisito reddituale per l’assegnazione della pensione di inabilità agli invalidi civili assoluti, di cui alla legge n. 118 del 1971, in relazione al computo dei redditi percepiti da altri componenti del nucleo familiare.

Ricordiamo che, proprio ai fini del calcolo del requisito reddituale, nella circolare Inps n. 149/2012, l’Istituto aveva preso a riferimento, per gli invalidi civili al 100%, oltre al reddito personale anche quello del coniuge del disabile.

Tuttavia, dopo le proteste delle associazioni dei disabili, dei sindacati e l’intervento dell’ex Ministro Fornero, che aveva chiesto un approfondimento, l’Inps, con il messaggio n. 717 del 14/01/2013, aveva stabilito che: “In attesa della preannunziata nota ministeriale a chiarimento della complessa materia dei limiti reddituali delle pensioni di inabilità civile ed in considerazione di una interpretazione… Continua a leggere

L’art. 10 del decreto legge n. 76/2013 pubblicato nella G U n. 150 del 28/6/2013 è intervenuto sulla questione dell’accertamento della sussistenza del requisito reddituale per l’assegnazione della pensione di inabilità agli invalidi civili assoluti in relazione al cumulo tra redditi personali e redditi familiari.

Il comma quinto dell’art. 10 del suddetto decreto ha previsto che il limite di reddito per il diritto alla pensione di inabilità in favore dei mutilati e degli invalidi civili, di cui all’articolo 12 della legge n. 118/1971, venga calcolato con esclusione del reddito percepito da altri componenti del nucleo familiare di cui il soggetto interessato fa parte.

Il sesto comma dello stesso decreto ha disposto che la norma si applicherà anche alle domande di pensione di inabilità in relazione alle quali non sia intervenuto provvedimento definitivo ed ai procedimenti giurisdizionali non conclusi con sentenza definiva alla data di entrata in vigore della succitata disposizione, limitatamente al riconoscimento del diritto a pensione a decorrere dalla medesima data, senza il pagamento di importi arretrati.

Non si farà luogo inoltre al recupero degli importi erogati prima della data di entrata in vigore della stessa disposizione laddove conformi con i criteri di cui al comma 5 dello stesso… Continua a leggere

Montelepre 29/30 giugno 2013 Auditorium Comune

Le associazioni Obiettivo Trapianto, Cuore che vede, Associazione Thalassemici, in collaborazione con il CeSVoP organizzano il primo memorial “Angelo Candela” per sensibilizzare la cittadinanza alla donazione degli organi.
Un’occasione per promuovere e sensibilizzare alla cultura del dono.

Il 29 giugno, presso il Centro Sportivo “Padre Pino Puglisi” si terrà un torneo di calcetto che coinvolgerà le associazioni e la cittadinanza di Montelepre.

Il 30 giugno, presso l’Auditorium del Comune, si terrà un dibattito con testimonianze e aspetti medico, giuridici e sociali sulla donazione degli organi.

Interverranno, fra gli altri il Presidente dell’associazione Obiettivo Trapianto, Renato Di Marco, il Direttore del CeSVoP, Alberto Giampino, il Presidente dell’associazione Thalassemici di Agrigento Roberto Piccione ed il Presidente dell’associazione Cuore che vede, Giuseppe Sclafani.

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(Dipartimento della Funzione Pubblica – Parere 22.5.2013 n. 23580 – Avvocato Sabrina Cestari)

L’Inps aveva chiesto un parere al Dipartimento della Funzione Pubblica in ordine alla possibilità di sospendere, per tutto l’anno 2013, gli obblighi di assunzione relativi ai soggetti disabili e ai centralinisti non vedenti, previsti rispettivamente dalla legge n. 68/1999 e dalla legge n. 113/1985.

La sospensione richiesta dall’Ente si fondava da un lato sulle modifiche organizzative cui l’Inps è stato sottoposto negli ultimi anni a causa degli interventi normativi che hanno disposto la soppressione dell’Inpdap e dell’Enpals, con trasferimento delle relative funzioni all’Inps (d.l. n. 201/2011, convertito con modificazioni dalla legge 214/2011) e dall’altro sulla riduzione delle dotazioni organiche delle pubbliche amministrazioni (d.l. n. 95/2012, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 135/2012).

Nel parere n. 23580/2013, qui commentato, il Dipartimento della Funzione Pubblica precisa che in generale le assunzioni nelle amministrazioni pubbliche sono consentite solo in presenza di posti disponibili nella dotazione organica, fatte salve le specifiche deroghe espressamente previste dalla legge… Continua a leggere

E’ arrivato stamane allo Studio, via pec, l’ennesimo preavviso di rigetto.

Gli esclusi sono gli eredi di un danneggiato talassemico che avevano instaurato la causa di risarcimento dopo il decesso del loro congiunto, sia per i danni iure proprio che per quelli iure hereditatis.

L’esclusione viene motivata facendo riferimento all’evento trasfusionale e al decorso del termine, in quest’ultimo caso in quanto secondo il Ministero “si tratta di danno iure hereditatis”.

Naturalmente verranno presentate le osservazioni, tuttavia, va evidenziato, che, ad oggi, il Ministero sembra non aver tenuto in alcun conto le controdeduzioni,  i provvedimenti definitivi di rigetto già ricevuti, se pur in fattispecie diverse da quella in parola, non recano, infatti,  al riguardo alcuna motivazione.

Il numero di protocollo del preavviso è: 4753 del 18/06/2013.

Sabrina Cestari

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Domenica prossima, 16 Giugno 2013, si terrà ad Agrigento presso la sede associativa di Via Francesco Crispi, 150, l’assemblea ordinaria.
La seconda convocazione è fissata per le ore 10.
All’ordine del giorno anche gli sviluppi in ordine alle transazioni ed alla rivalutazione dell’indennizzo, a tal fine la riunione sarà aperta anche agli assistiti dello Studio che non fanno parte dell’Associazione di Agrigento.
L’intervento in relazione alle problematiche legali avverrà alle 10.30.

Sabrina Cestari

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Anche oggi un nuovo provvedimento definitivo di rigetto a danno di un danneggiato talssemico.

L’esclusione è fondata solo sulla prescrizione del diritto.

Nel caso in oggetto il procedimento civile è pendente in primo grado.

La causa civile era stata instaurata prima del 31 dicembre 2007.

Il numero di protocollo del provvedimento definitivo è:

RIDAB 4595 del 11/06/2013

Il numero di protocollo del rispettivo preavviso di rigetto è:

RIDAB 2231 del 27/12/2012

Sabrina Cestari

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Tribunale di Reggio Emilia – sentenza n. 185 del 05/06/2013

Un danneggiato conveniva in giudizio il Ministero della Salute per il riconoscimento dell’indennizzo di cui alla legge 210/92, in quanto aveva contratto l’HCV a causa di trasfusioni di sangue infetto.

Durante la fase amministrativa, volta ad accertare il diritto all’indennizzo de quo, l’emodanneggiato era stato sottoposto a visita presso la CMO competente, che aveva riconosciuto il nesso causale tra la sua malattia e le trasfusioni subite ed aveva, altresì, ascritto la patologia ad una delle categorie della tabella A allegata al DPR n. 834/1981, tuttavia, la sua istanza era stata rigettata per intempestività.

Avverso tale giudizio il danneggiato aveva presentato ricorso amministrativo al Ministero della Salute, che pur ritenendo la domanda tempestiva l’aveva rigettata negando l’ascrivibilità tabellare in precedenza riconosciuta dalla CMO.

Nella sentenza qui commentata il Tribunale ha statuito che “appare del tutto arbitraria” la successiva decisione del Ministero della Salute, che in sede di ricorso avverso il solo giudizio di intempestività della domanda di indennizzo, ha modificato il giudizio della CMO, dichiarando la patologia non ascribivile ad alcuna categoria.

Il sistema amministrativo consegnato dal Legislatore in tema di indennizzo, secondo il Tribunale di Reggio Emilia, non consente, infatti,… Continua a leggere

Altro provvedimento definitivo di rigetto inviato via pec.
L’esclusione riguarda un danneggiato talassemico al quale vengono contestati prescrizione ed evento trasfusionale ante 1978.
Il preavviso di rigetto era giunto allo Studio in data 15/02/2013, successivamente erano state inviate le controdeduzioni.
Il giudizio risarcitorio è in primo grado ed è pendente.
La causa civile era stata instaurata prima del 31 dicembre 2007.
Il numero di protocollo del provvedimento definitivo è:
RIDAB 4467 del 07/06/2013
Il numero di protocollo del rispettivo preavviso di rigetto è:
RIDAB 1432 del 15/02/2013

Sabrina Cestari

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Oggi è arrivato, via pec, un nuovo provvedimento definitivo di rigetto, la motivazione è il decorso del termine di cui all’art. 5 comma 1 lettera a) del decreto moduli.

Il danneggiato è un trasfuso occasionale.
Il preavviso di rigetto era stato inviato il 23/10/2012, si trattava del primo preavviso giunto allo Studio.
Numero di protocollo del provvedimento definitivo Ridab 4403 del 06/06/2013
Numero di protocollo del preavviso di rigetto Ridab n. 272 del 23/10/2013

Sabrina Cestari

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Cassazione civile sez. VI 8 maggio 2013 n. 10926

Gli eredi di un dipendente ospedaliero, deceduto per infermità contratta durante il lavoro a causa di contatto con sangue infetto, convenivano in giudizio il Ministero della Salute per il risarcimento dei danni patiti dal loro dante causa.

La domanda veniva respinta per prescrizione del diritto.

Gli eredi ricorrevano in Cassazione contestando, tra l’altro, l’individuazione del cd. exordium praescriptionis che, secondo loro, non doveva essere identificato, come era avvenuto nella sentenza impugnata, nella data di presentazione della domanda di riconoscimento della dipendenza dell’infermità da causa di servizio, bensì nella data della comunicazione da parte della competente CMO del nesso causale tra il lavoro svolto e la malattia.

I ricorrenti, inoltre, qualificavano la responsabilità ministeriale come contrattuale, configurando così un termine prescrizionale decennale.

La Cassazione, nella sentenza qui commentata, in primis evidenzia che gli eredi hanno agito solo per i danni iure hereditatis e non anche per i danni iure proprio e che gli stessi, inoltre, non hanno fatto valere il diritto facente capo al loro dante causa nei confronti del datore di lavoro, conseguentemente la fattispecie, benchè relativa a danni patiti da lavoratore dipendente a contatto con sangue ed emoderivati non idoneamente… Continua a leggere

Negli ultimi mesi diversi consulenti tecnici d’ufficio e di parte mi hanno contattata per avere dei chiarimenti ai fini del calcolo degli arretrati derivanti dalle somme maturate a titolo di rivalutazione dell’indennità integrativa speciale in relazione all’indennizzo ex lege 210/92, ho deciso, pertanto, di pubblicare, a loro beneficio, la presente sintetica nota.
L’indennizzo ex lege 210/92 si compone di due parti:
la prima consiste in un assegno determinato nella misura di cui alla tabella B allegata alla legge 29 aprile 1976, n. 1172, come modificata dall’articolo 8 della legge 2 maggio 1984, n. 111, tale importo costituisce circa il 5% di quanto liquidato ogni anno ad ogni singolo danneggiato;
la seconda consiste in una somma corrispondente all’importo dell’indennità integrativa speciale di cui alla legge 27 maggio 1959, n. 324 (i.i.s) , somma pari a 6.171,96 euro annui (1.028,66 bimestrali).
Il Ministero della Salute ha escluso, sino al 2012, la rivalutazione annua sulla seconda somma (i.i.s).
Tale interpretazione è stata cristallizzata legislativamente nell’art. 11 comma 13 del d.l. 78/10, attraverso il quale si è previsto che il comma 2 dell’art. 2 della legge 25 febbraio 1992, n. 210 e successive modificazioni si interpreta nel senso che la somma corrispondente all’importo dell’indennità… Continua a leggere

Sono arrivati, via pec, questa volta contemporaneamente, tre nuovi provvedimenti definitivi di rigetto.

Le esclusioni sono fondate sui medesimi motivi delle due precedenti, si tratta, infatti, di danneggiati talassemici ai quali vengono contestati prescrizione ed evento trasfusionale ante 1978.

Tutti e tre i preavvisi di rigetto erano giunti allo Studio in data 15/02/2013, successivamente erano state inviate le controdeduzioni.

Il giudizio risarcitorio è in primo grado ed è pendente per tutti gli esclusi.

La causa civile era stata instaurata prima del 31 dicembre 2007.

Il numero di protocollo dei provvedimenti definitivi è:

RIDAB 3945 del 14/05/2013, RIDAB 3946 del 14/05/2013, RIDAB 3947 del 14/05/2013

Il numero di protocollo dei rispettivi preavvisi di rigetto è:

RIDAB 1465 del 15/02/2013, RIDAB 1466 del 15/02/2013, RIDAB 1463 del 15/02/2013

Se pur ogni commento appare superfluo, vorrei riportare le eloquenti parole di uno dei miei assistiti: “dopo quasi dieci anni di causa, dopo decine di riunioni al Ministero, dopo le vane rassicurazioni dei politici di turno, dopo un iter amministrativo degno di un libro di Kafka, dopo pagine e pagine di controdeduzioni, alla fine ci hanno liquidato con un provvedimento in puro burocratese di non più di quattro righe, inviato via pec, tutto questo… Continua a leggere

Secondo provvedimento definitivo di rigetto, di contenuto identico a quello di ieri:
danneggiato talassemico escluso per applicazione dell’art. 5 comma 1 lettera a) e comma 2 del Decreto moduli (ovvero prescrizone e evento trasfusionale ante 1978).

Il preavviso di rigetto era giunto in data 15/02/2013, successivamente lo Studio aveva inviato le controdeduzioni.
Nel caso di specie in relazione al giudizio risarcitorio in sede civile non vi è ancora sentenza, il contenzioso è in primo grado ed è pendente, la causa è stata instaurata prima del 31 dicembre 2007.

Il numero di protocollo del provvedimento definitivo è:

RIDAB 3942 del 14/05/2013,

il numero di protocollo del preavviso di rigetto è:

RIDAB 1431 del 15/02/2013.

Sabrina Cestari

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E’ arrivato, via pec, nel pomeriggio di oggi (13/05/2013), il primo provvedimento definitivo di rigetto di una istanza transattiva.
Riguarda un danneggiato talassemico escluso per applicazione dell’art. 5 comma 1 lettera a) e comma 2 del Decreto moduli.
Il preavviso di rigetto era giunto in data 15/02/2013, successivamente lo Studio aveva provveduto ad inviare al Ministero le controdeduzioni, il cui contenuto è stato “ignorato” ovvero, utilizzando il linguaggio ministeriale, le osservazioni “non contengono ulteriori elementi utili”.
Il numero di protocollo è 3929 del 13/05/2013.

Sabrina Cestari

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Con sentenza n. 2506 del 9 maggio 2013 il Consiglio di Stato ha rigettato l’appello, promosso da alcuni danneggiati nei confronti della sentenza del TAR Lazio n. 5178/2012, con la quale il giudice di primo grado aveva respinto la richiesta di annullamento del decreto n. 132/2009 (c.d. Regolamento sulle transazioni), atto con il quale il Ministero della salute, di concerto con quello dell’Economia e Finanze, aveva stabilito i criteri generali di accesso alle transazioni.
L’art. 2 comma 2 del Regolamento stabilisce che “per la stipula delle transazioni si tiene conto dei principi generali in materia di prescrizione del diritto”.
Secondo il Consiglio di Stato tale norma è “persino ovvia nel richiamare i principi generali del codice civile in materia di prescrizione”, con la conseguenza che, “in una logica transattiva che presuppone per definizione una res dubia, l’amministrazione non può non valutare preliminarmente se il diritto invocato e/o l’azione proposta siano o meno estinti per intervenuta prescrizione”, essendo “la prescrizione … un istituto generale la cui applicazione” nelle transazioni sarebbe “imposta, prima ancora che dal DM qui impugnato, dal Codice civile”.
A questo punto ciascun danneggiato, alla luce della propria specifica posizione processuale, dovrà valutare con il suo legale se e… Continua a leggere

La Cassazione sezione lavoro con la recente sentenza n. 7320/13 del 22/03/2013 ha stabilito che : “Deve …… ritenersi giuridicamente corretto l’orientamento ermeneutico ……….. in base al quale, ai fini dell’accertamento della sussistenza del requisito reddituale per l’assegnazione della pensione di inabilità agli invalidi civili assoluti, di cui alla L. n. 118 del 1971, art. 12, assume rilievo non solamente il reddito personale dell’invalido, ma anche quello (eventuale) del coniuge del medesimo, onde il beneficio va negato quando ……….. l’importo di tali redditi, complessivamente considerati, superi il limite determinato con i criteri indicati dalla norma in parola”.
Rilevando che le Associazioni dei disabili ed i Sindacati stanno già chiedendo un intervento legislativo sul punto, segnalo che pubblicherò nei prossimi giorni un articolo dettagliato sulle motivazioni della succitata sentenza, sentenza nella quale la Suprema Corte ha escluso i presupposti di un intervento delle Sezioni Unite, ha dichiarato l’infondatezza della  questione di legittimità costituzionale dell’art. 14 septies, quinto comma, della legge n. 33/1980 in relazione agli articoli 3, 29, 31, 32, 38 della Costituzione ed affermato l’irrilevanza della difforme prassi applicativa adottata in sede amministrativa dall’Inps.

Sabrina Cestari

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Due nuovi preavvisi di rigetto sono arrivati oggi allo Studio.
Le pec riguardano danneggiati thalassemici esclusi per decorso del termine di cui al “famoso” articolo 5 comma 1 lettera a) del decreto moduli (prescrizione quinquennale dalla data della domanda ex lege 210/92), nonchè in quanto, secondo il Ministero, l’evento trasfusionale non rientrerebbe nell’ipotesi di cui all’art. 5 comma 2 dello stesso decreto.
I numeri di protocollo dei preavvisi sono: 2772 e 2776

Avv. Sabrina Cestari

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Pubblico la guida dell’Agenzia delle Entrate alle agevolazioni fiscali per i disabili aggiornata al marzo 2013, guida disponibile sul sito della Agenzia alla voce Guide Fiscali: http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/portal/entrate/home

Aprendo il file dal mio link o direttamente dal sito dell’Agenzia è possibile scaricare la guida in formato pdf.

Sabrina Cestari

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Copio integralmente l’articolo pubblicato sul suo sito da Alberto Cappellaro riguardante la delibera della Giunta Regionale del Veneto n. 5/IIM del 29 gennaio 2013 in tema di erogazione degli indennizzi ex lege 210/92 ed adeguamento integrale degli stessi.

Sabrina Cestari

Rivalutazione: in Veneto nessuno vuole pagare

Pubblico la delibera della Giunta Regionale del Veneto n. 5/IIM del 29 gennaio 2013, in risposta all’interrogazione presentata dai consiglieri regionali Bottacin Diego e Causin Andrea, avente ad oggetto, tra l’altro, “quando e come la Regione Veneto intende erogare gli indennizzi e il relativo adeguamento spettanti ai soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni, trasfusioni, somministrazioni di emoderivati?”.
La delibera citata è molto interessante perché contiene una articolata ricostruzione storico-normativa dei provvedimenti che hanno determinato il passaggio di funzioni, dallo Stato alle Regioni, in materia di indennizzo ex lege 210/92, nonché dei comportamenti conseguentemente adottati dai soggetti interessati.
L’elemento fondamentale che emerge da questa ricostruzione è che, sino a quando non sarà compiutamente attuato il federalismo fiscale, e quindi sino a quando le Regioni non potranno imporre tasse per finanziare i servizi di loro competenza, lo Stato dovrà necessariamente trasferire ai predetti enti i fondi necessari per l’esercizio di tali… Continua a leggere

Il Ministero della Difesa, con Decreto Ministeriale del 21 dicembre 2012, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 10 del 12/01/2013, ha modificato la competenza territoriale delle Commissioni mediche di 2ª istanza e delle Commissioni mediche ospedaliere.
Le Commissioni Mediche Ospedaliere sono competenti, tra l’altro, degli accertamenti in materia d’indennizzo ex lege 210/92.
Le stesse, infatti, esprimono il giudizio sanitario in merito al nesso di causa tra la menomazione denunciata dal danneggiato e l’episodio trasfusionale o la somministrazione di vaccini o emoderivati, valutano le lesioni patite e, a seconda della loro gravità, stabiliscono la categoria di ascrizione tabellare ed esprimono, altresì, un giudizio in ordine alla tempestività della domanda di indennizzo.
La competenza territoriale, come si evince dalle tabelle allegate al Decreto (allegati D/1; D/2; D/3) muta radicalmente:
Si evidenzia, ad esempio, che la Commissione Medica Ospedaliera di Messina è ora competente per tutte le Provincie siciliane, nonchè per la Regione Calabria (cfr allegato D/2).
Alcuni assistiti dello Studio stanno ricevendo, proprio in questi giorni, dalla CMO di Palermo note inviate loro per conoscenza, che comunicano il trasferimento della pratica di indennizzo alla CMO di Messina.
Questo comporterà non solo notevoli disagi per i danneggiati in… Continua a leggere

Con il Messaggio n. 3283 del 25/02/2013 l’Inps informa che, con decorrenza marzo 2013, è stata disposta la sospensione d’ufficio di un gruppo di prestazioni INVCIV i cui titolari sono risultati assenti alla visita di verifica straordinaria.

La sospensione riguarda i soggetti assenti a visita, con visita programmata fino al 30 novembre 2012 e per le quali l’esito Postel è stato: “consegnata raccomandata”, “compiuta giacenza”, “respinta al mittente” e “PEC”.

Sono stati esclusi dalla sospensione i nominativi, segnalati dalle Sedi, per i quali è prevista una nuova convocazione a visita ambulatoriale o domiciliare.

Gli interessati sono informati della sospensione con una lettera, che contiene anche l’invito a rivolgersi all’UOC/UOS per fissare una nuova visita.

Trattandosi di prestazione sospesa, la convocazione dovrà essere stabilita con priorità assoluta.

Le prestazioni resteranno sospese fino all’esito della visita.

Si potrà procedere al ripristino immediato del pagamento, su segnalazione dei responsabili UOC/UOS medico legali, esclusivamente nel caso in cui venga accertato che la mancata presentazione a visita era stata determinata da:

– degenza in strutture sanitarie protette
– ricovero in strutture ospedaliere
– ricorrenza di condizioni che comportano l’esonero dalla visita secondo le norme vigenti (DM 2 agosto 2007)
– condizioni di intrasportabilità.

Avvocato Sabrina… Continua a leggere

Tre nuovi preavvisi di rigetto sono pervenuti oggi allo Studio.
Le pec riguardano danneggiati thalassemici esclusi per decorso del termine di cui al “famoso” articolo 5 comma 1 lettera a) del decreto moduli (prescrizione quinquennale dalla data della domanda ex lege 210/92), nonchè in quanto, secondo il Ministero, l’evento trasfusionale non rientrerebbe nell’ipotesi di cui all’art. 5 comma 2 dello stesso decreto.
I numeri di protocollo dei preavvisi sono: 2321, 2322 e 2323.
Avv. Cestari

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E’ giunta stamane l’ennesima pec.
Il preavviso di rigetto riguarda un trasfusio occasionale, la causa dell’esclusione è il decorso del termine di cui all’ articolo 5 comma 1 lettera a) del decreto moduli.
Il numero di protocollo è: 2103.

Avv. Sabrina Cestari

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La Regione Puglia ha allegato alla circolare prot. n. A00152/1190 del 28 gennaio 2013 la tabella degli indennizzi per l’anno 2013 con gli importi integralmente rivalutati.
Ringrazio Alberto Cappellaro per la segnalazione.

Sabrina Cestari

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Dopo i 5 preavvisi di rigetto ricevuti la scorsa settimana a danno di danneggiati thalassemici deceduti, stamane è pervenuta una nuova pec, questa volta riguarda un soggetto trasfuso occasionale la cui morte, come lo stesso Ministero ha riconosciuto in sede di procedimento amministrativo volto all’ottenimento dell’una tantum a favore degli eredi, è stata causata dalla contrazione dell’epatite post trasfusionale evolutasi in cirrosi epatica.

Il giudizio di risarcimento del danno è attualmente pendente ed era stato iniziato dal diretto interessato, alla sua morte sono intervenuti gli eredi, che avevano, altresì, inoltrato, nei termini, l’istanza transattiva.

La causa dell’esclusione contenuta nel preavviso di rigetto è il decorso del termine di cui all’ articolo 5 comma 1 lettera a) del decreto moduli.

Il numero di protocollo è: 1599.

Sabrina Cestari

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Pubblico l’interessante articolo: “Manifestazioni extraepatiche dell’infezione da HCV (MEE-HCV)” della Dott.ssa Giuliana Trentalance.
Ringrazio il Collega Quirino Mescia per avermi segnalato l’articolo.

Sabrina Cestari

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Negli ultimi tre giorni sono pervenuti allo Studio 12 nuovi preavvisi di rigetto:

7 riguardano danneggiati thalassemici esclusi per decorso del termine di cui al “famoso” articolo 5 comma 1 lettera a) del decreto moduli (prescrizione quinquennale dalla data della domanda ex lege 210/92), nonchè in quanto, secondo il Ministero , l’evento trasfusionale non rientrerebbe nell’ipotesi di cui all’art. 5 comma 2 dello stesso decreto.

Si evidenzia che i soggetti in questione sono stati trasfusi sin dalla nascita e, pertanto, gli eventi trasfusionali si collocano sia prima e che dopo il 24 luglio 1978;

5 preavvisi riguardano, invece, danneggiati thalassemici deceduti.

In quattro casi la causa è stata iniziata dai diretti interessati ed alla loro morte sono intervenuti in giudizio gli eredi, in un caso il contenzioso era stato introdotto direttamente dagli eredi.

Le cause di esclusione sono per tutti e 5 il decorso del termine di cui all’ articolo 5 comma 1 lettera a) del decreto moduli, nonchè la data dell’evento trasfusionale.

Anche in questi casi i soggetti, tutti thalassemici, sono stati trasfusi sin dalla nascita e, quindi, gli eventi trasfusionali si collocano sia prima che dopo il 24 luglio 1978.

Aggiungo solo che ora è possibile comprendere pienamente… Continua a leggere

Viste le richieste di chiarimenti in ordine ai numeri di protocollo delle pec ricevute dallo Studio, pubblico l’ultima pec del 27 dicembre scorso e la prima pec del nuovo anno datata 2 gennaio.
Preciso, nuovamente, che il Ministero ha azzerato il numero protocollo dei preavvisi di rigetto a inizio 2013.
Ribadisco, inoltre, che le istanze transattive presentate dallo Studio sono tra le ultime inoltrate nel 2010 al Ministero, come si evince dal numero RIDAB riportato nei preavvisi di rigetto.
Quale misterioso criterio sia stato seguito nell’invio delle pec resta un arcano.

Sabrina Cestari

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Ordinanza Tar Calabria del 7 novembre 2012 – Avv. Sabrina Cestari

Il Tar Calabria, sezione staccata di Reggio Calabria, con ordinanza del 7/11/2012, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 5 del 30/01/2013, ha sollevato la questione di legittimità costituzionale dell’art. 42, comma 5, del d. lgs. n. 151/2001, per violazione degli articoli 2, 3, 4, 29, 32, 35 e 118, comma 4, della Costituzione. Ricordiamo che, a seguito delle modifiche introdotte con il d. lgs. n. 119/2011, il testo del comma 5 del succitato articolo è il seguente: “il coniuge convivente di soggetto con handicap in situazione di gravità accertata ai sensi dell’art. 4, comma 1, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, ha diritto a fruire del congedo di cui al comma 2 dell’art. 4 della legge 8 marzo 2000, n. 53, entro sessanta giorni dalla richiesta. In caso di mancanza, decesso o in presenza di patologie invalidanti del coniuge convivente, ha diritto a fruire del congedo il padre o la madre anche adottivi; in caso di decesso, mancanza o in presenza di patologie invalidanti del padre e della madre, anche adottivi, ha diritto a fruire del congedo uno dei figli conviventi; in caso di mancanza, decesso o in presenza… Continua a leggere

Oggi sono pervenuti, via pec, 5 nuovi preavvisi di rigetto.
Le esclusioni riguardano danneggiati Thalassemici, la motivazione è la prescrizione del diritto ed in un caso anche l’epoca dell’evento trasfusionale.

Sabrina Cestari

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La Regione Puglia, con una circolare del 28/01/2013 ha dato disposizioni alle ASL di provvedere al pagamento, a partire dal 1° Gennaio 2013, degli indennizzi ai cittadini danneggiati da trasfusioni e vaccinazioni, come stabilito dalla legge 210 del 1992, precisando che gli indennizzi saranno rivalutati sulla base del tasso d’inflazione programmato 2013 pari al 1,5%, anche per la quota relativa all’Indennità Integrativa Speciale.
Nella nota la Regione sottolinea che, a seguito della sentenza della Corte Costituzionale, che ha sancito l’illegittimità dell’articolo 11, commi 13 e 14, del decreto legge 31 Maggio 2010, n.78, la Commissione Salute della Conferenza delle Regioni ha reiteratamente richiesto al Ministro della Salute indicazioni per stabilire i criteri da seguire per l’applicazione della suddetta sentenza, tuttavia, tali richieste sono rimaste inevase. Pertanto, l’assessorato Regionale alle Politiche della Salute, con nota del 14 Gennaio 2013, ha comunicato al Ministero la volontà di procedere all’esecuzione di quanto stabilito dalla Corte Costituzionale, evidenziando però che, ai sensi dell’art. 8 della legge 210/92, la copertura finanziaria resta di pertinenza dello Stato.

Sabrina Cestari

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Nell’ambito dei giudizi instaurati dai danneggiati per il risarcimento di danni subiti a causa di trasfusioni con sangue infetto, si segnalano quattro recenti sentenze della Cassazione (n. 20589/2012; n. 21000/2012; n. 198/2013; n. 789/2013), non certo per l’esito in sé delle cause che si sono concluse negativamente per i ricorrenti (in due casi per prescrizione del diritto e negli altri due per inammissibilità della stessa domanda), bensì, in quanto la Suprema Corte ha ribadito il seguente principio: “Quanto alle spese del giudizio di legittimità, la procedura transattiva prevista dalla L. 29 novembre 2007, n. 222, di conversione del D.L. n. 159 del 2007 e dalla L. 24 dicembre 2007, n. 244 (per il componimento dei giudizi risarcitori per effetto di trasfusioni con sangue infetto (pur lasciando libera la P.A. di valutare se pervenire alla transazione) denota un sostanziale trend legislativo di definizione stragiudiziale del contenzioso (da ultimo confermato dal D.M. 4 maggio 2012, pubbl. in G.U. 13.7.12) e tanto integra giusto motivo di compensazione delle spese processuali, a norma dell’art. 92 cod. proc. civ., nella formulazione – applicabile alla fattispecie – anteriore alla modifica di cui alla L. n. 263 del 2005, art. 2, comma 1.”.
Si spera che la… Continua a leggere

Nell’ambito dei 7 giudizi da noi instaurati nei confronti dei Ministeri della Salute e dell’Economia e Finanze avanti al Tar del Lazio avverso il decreto 4 maggio 2012, i suddetti Ministeri avrebbero dovuto, in base all’art. 46 comma 2 del codice del processo amministrativo, nel termine di 60 giorni dal perfezionamento nei propri confronti della notifica dei ricorsi, produrre gli atti e i documenti in base ai quali il decreto impugnato è stato emanato, nonché gli atti in esso citati e quelli utili al giudizio.
Nel termine previsto dalla predetta norma le Amministrazioni non hanno, invece, integralmente ottemperato alla produzione documentale, pertanto, in data 14/01/2013 abbiamo depositato istanza istruttoria affinché il Tribunale ordinasse alle amministrazioni di provvedere.
Con ordinanze n. 01306/2013, 01310/2013, 01311/2013, 01305/2013, 01313/2013, 01314/2013 e 01316/2013, notificateci il 23 gennaio, il Tar ha ordinato alle Amministrazioni di depositare, ciascuna per quanto di rispettiva competenza, il testo integrale, in originale o in copia autentica, di tutti gli atti e documenti in base ai quali è stato emanato il provvedimento impugnato, di quelli in esso citati, nonché di quelli comunque utili al giudizio, nel termine di giorni 60 (sessanta) dalla comunicazione in via… Continua a leggere

Parere del DFP del 15/01/2012

 

Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca aveva richiesto al Dipartimento della Funzione Pubblica un parere in merito al congedo straordinario retribuito ex art. 42, commi 5 e ss. del d.lgs. n. 151/2001, in relazione agli effetti che l’assenza determina sull’anzianità di servizio ai fini della progressione economica e della pensione.
Il Dipartimento con il parere del 15/01/2013, dopo aver richiamato in primis le modifiche apportate all’istituto dal d.lgs n. 119/2011 e la propria circolare n. 1/2012, emanata dopo le suddette modifiche, afferma che il periodo di congedo deve essere riconosciuto ai fini dell’anzianità di servizio valevole per il raggiungimento del diritto alla pensione e per la sua misura. Invero, la legge ha previsto, nel caso di specie, la contribuzione figurativa per i lavoratori del settore privato, mentre per quelli del settore pubblico la contribuzione è connessa alla retribuzione effettivamente versata dal datore di lavoro.
Secondo il Dipartimento, in relazione alla progressione economica, invece, i periodi di congedo non varrebbero, la normativa vigente richiama, infatti, l’art. 4 comma 2 della legge n. 53/2000, che prevede che il congedo non sia computato nell’anzianità di servizio lì dove l’anzianità è tenuta distinta “dai fini previdenziali”.
Tale… Continua a leggere

Inps Messaggio n. 717 del 14-01-2013: Limiti reddituali per la liquidazione delle pensioni di inabilità civili.

Dopo le proteste delle associazioni di disabili, dei sindacati e l’intervento del Ministro Fornero, che aveva chiesto un approfondimento, l’Inps, con il messaggio n. 717 del 14/01/2013, ha stabilito che:

“In attesa della preannunziata nota ministeriale a chiarimento della complessa materia dei limiti reddituali delle pensioni di inabilità civile ed in considerazione di una interpretazione costituzionalmente orientata degli artt. 12 e 13 della legge n. 118/1971, si ritiene di non modificare l’orientamento amministrativo assunto a suo tempo dal Ministero dell’Interno (circ. Ministero dell’Interno n. 5 del 20.6.1980) e successivamente confermato nel tempo da questo Istituto all’atto del subentro nella funzione di erogazione delle provvidenze economiche per le minorazioni civili.”

Pertanto, sia nella liquidazione dell’assegno ordinario mensile di invalidità civile parziale, sia per la pensione di inabilità civile si continuerà a far riferimento al reddito personale dell’invalido.

Si ricorda che nella circolare Inps n. 149/2012,  l’Istituto, per gli invalidi civili al 100%, aveva preso a riferimento, ai fini del calcolo del requisito reddituale, oltre al reddito personale anche quello del coniuge del disabile.

Sabrina Cestari

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Inps messaggio 220 del 4 gennaio 2013

L’Inps con il messaggio n. 220 ha fornito le istruzioni operative riguardanti la materia della prescrizione dei ratei arretrati dei trattamenti pensionistici o delle relative differenze dovute a seguito di riliquidazioni, in applicazione dell’art. 38, comma 1, lettera d), n. 2 e comma 4, del decreto legge n. 98/2011, convertito, con modificazioni, dalla legge n.111/2011.
L’art. 38 del d. l. n. 98/2011 ha aggiunto l’art. 47 bis al D.P.R. n. 639/1970: “ Si prescrivono in cinque anni i ratei arretrati, ancorché non liquidati e dovuti a seguito di pronunzia giudiziale dichiarativa del relativo diritto, dei trattamenti pensionistici, nonché delle prestazioni della gestione di cui all’articolo 24 della legge 9 marzo 1989, n. 88, o delle relative differenze dovute a seguito di riliquidazioni”, prevedendo, inoltre, che: “Le disposizioni di cui al comma 1, lettera c) e d), si applicano anche ai giudizi pendenti in primo grado alla data di entrata in vigore del presente decreto”.
L’istituto, nel messaggio, evidenzia che sulla G.U. n. 26 del 27 giugno 2012 è stata pubblicata l’ordinanza del Tribunale di Roma di remissione alla Corte costituzionale della questione di legittimità costituzionale proprio dell’articolo 38, comma 4, del decreto legge… Continua a leggere

Con la circolare n. 4 del 8/01/2013 l’Inps informa che, a fronte delle innovazioni legislative in tema di accesso ai documenti amministrativi, intervenute con legge n. 15/2005 e con decreto legge n. 35/2005, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 80/2005, che hanno modificato ed integrato la legge n. 24/1990 e tenuto, altresì, conto di quanto disposto in materia anche dal D.P.R. n. 184/06, l’Istituto ha provveduto ad aggiornare il proprio Regolamento per la disciplina del diritto di accesso.
La circolare contiene una sintetica illustrazione dei punti salienti del nuovo Regolamento, che viene per altro, allegato alla stessa (allegato n. 4).
Sempre in allegato (allegato n. 1) alla circolare è disponibile uno schema di domanda, che è riportato, altresì, nel sito web dell’Istituto, al fine di consentire la trasmissione delle richieste anche attraverso posta elettronica certificata o utilizzando l’apposito servizio “on line” per i soggetti in possesso di PIN “dispositivo”.
L’Inps sottolinea che, sebbene nel Regolamento sia previsto come da normativa il diniego tacito qualora l’Istituto non si pronunci nel termine previsto di 30 giorni dal ricevimento della domanda di accesso, al fine di evitare l’insorgenza di un inutile contenzioso, è opportuno adottare di regola un provvedimento espresso, motivando… Continua a leggere

Con sentenza n. 581/08 le sezioni unite della Corte di cassazione hanno stabilito che il termine prescrizionale di cinque anni, previsto per il diritto al risarcimento del danno per epatite post-trasfusionale, decorre “non già dal giorno in cui il terzo determina la modificazione causativa del danno o dal momento in cui la malattia si manifesta all’esterno, bensì da quello in cui tale malattia viene percepita o può essere percepita quale danno ingiusto conseguente al comportamento del terzo, usando l’ordinaria diligenza e tenendo conto della diffusione delle conoscenze scientifiche”.
Facendo leva su quest’ultimo inciso, in alcuni casi la terza sezione civile della Suprema Corte ha ritenuto che tale momento coincida con quello di prima diagnosi della patologia, in qualche caso addirittura con quello del primo riscontro della positività degli anticorpi; il ragionamento, assai discutibile, alla base di questa interpretazione è che, contestualmente alla diagnosi, il medico deve aver necessariamente reso edotto il paziente anche sulla probabile origine della patologia e, quindi, sulla circostanza di aver contratto la malattia a seguito delle trasfusioni, elemento, secondo la Corte, idoneo a ritenere che il danneggiato sia consapevole dell’ingiustizia del danno subito, potendo così formulare una richiesta risarcitoria al Ministero della salute (in questo senso… Continua a leggere

L’ANCI aveva interpellato il Ministero del lavoro in ordine alla possibilità di considerare l’età avanzata del coniuge convivente (superiore agli 80 anni) quale fattispecie presuntiva di uno stato invalidante in relazione all’art. 42 comma 5 del D. Lgs. n. 151/2001.
Tale norma stabilisce che “il coniuge convivente di soggetto con handicap in situazione di gravità (…) ha diritto a fruire del congedo di cui al comma 2 dell’art. 4 della legge 8 marzo 2000, n. 53, (…). In caso di mancanza, decesso o in presenza di patologie di patologie invalidanti del coniuge convivente, ha diritto a fruire del congedo il padre o la madre anche adottivi; in caso di decesso, mancanza o in presenza di patologie invalidanti del padre e della madre, anche adottivi, ha diritto a fruire del congedo uno dei figli conviventi; in caso di mancanza, decesso o in presenza di patologie invalidanti dei figli conviventi, ha diritto a fruire del congedo uno dei fratelli o sorelle conviventi”.
Il Ministero nell’interpello n. 43/2012 richiama quanto già chiarito dalle circolari della Funzione Pubblica n. 13/2010 e n. 1/2012 e dalla circolare INPS n. 28/2012, dalle quali si evince che per quanto concerne la nozione di patologie invalidanti, in presenza… Continua a leggere

L’auspicio formulato il giorno 27 in ordine alla solerzia applicata dall’Amministrazione è stato accolto, tuttavia, purtroppo, come era prevedibile, sempre settorialmente ovvero esclusivamente a favore del Ministero.
Oggi sono pervenuti ben 19 preavvisi di rigetto.
Le esclusioni nella quasi totalità riguardano danneggiati thalassemici, tra i quali due deceduti nelle more del procedimento transattivo, la motivazione è duplice: prescrizione del diritto ed epoca dell’evento trasfusionale, escluso anche un danneggiato occasionale per prescrizione del diritto.
Ritengo ogni ulteriore commento superfluo.

Sabrina Cestari

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Con la Circolare n. 149/2012 l’Inps, tra l’altro, informa che la determinazione della perequazione, definitiva per l’anno 2012 e previsionale per l’anno 2013, è stata applicata anche per le pensioni e gli assegni a favore dei mutilati, invalidi civili, ciechi civili e sordomuti.
I limiti di reddito sono stati aumentati del 3,2 per cento, corrispondente alla variazione percentuale dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di impiegati e operai.
Gli importi dei trattamenti per gli anni 2012 e 2013 ed i limiti di reddito sono riportati nell’allegato 2 tabella M della suddetta circolare.
Per completezza si riportano anche gli allegati alla Circolare de qua che ha per oggetto la rivalutazione delle pensioni per l’anno 2013: allegato 1; allegato 2: allegato 3.

Sabrina Cestari

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Con il Messaggio n. 21318/2012 l’Inps informa che, nelle more dell’emanazione del DPCM previsto dall’articolo 5 del decreto legge 2 dicembre 2011, n. 201, convertito nella legge 22 dicembre 2011, n. 214, per le Dichiarazioni Sostitutive Uniche presentate nel 2013 occorre continuare a prendere a riferimento il valore degli immobili definito ai fini ICI al 31 dicembre dell’anno precedente a quello di presentazione della dichiarazione e non il valore ai fini IMU.

Sabrina Cestari

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5 nuove pec sono arrivate stamane allo Studio, le esclusioni riguardano danneggiati thalassemici, la motivazione è duplice: prescrizione del diritto ed epoca dell’evento trasfusionale, quest’ultima, a parere della scrivente, vera e propria aberrazione scientifica oltre che giuridica.
Auspico che la stessa solerzia applicata dall’Amministrazione nell’invio dei preavvisi di rigetto durante il periodo festivo venga, altresì, profusa nell’ambito delle liquidazioni degli importi delle sentenze passate in giudicato, attività “dimenticata” dallo stesso Ministero, che sembra ormai provvedere, in questo settore, solo a seguito dei giudizi di ottemperanza, naturalmente con aggravio di inutili costi per l’intera collettività.

Sabrina Cestari

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Ad oggi il Ministero della Salute ha inviato allo Studio 7 pec, 5 delle quali nella giornata odierna, tutte relative a preavvisi di rigetto: 6 riguardano danneggiati trasfusi occasionali ed una un soggetto affetto da Thalassemia, il punto contestato è sempre quello relativo al “famigerato” art. 5 (commi 1 e 2).

Sabrina Cestari

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Nel contenzioso giudiziario relativo a prestazioni sanitarie previdenziali ed assistenziali la legge pone a carico del Medico CTU (Consulente Tecnico d’Ufficio) alcuni obblighi di comunicazione nei confronti dell’INPS. L’INPS con la circolare n. 139/2012 dopo aver illustrato tali obblighi comunica che, al fine di migliorare la prassi gestionale relativa agli adempimenti che scaturiscono dalle previsioni normative, ha predisposto una specifica procedura informatica in grado di supportare operativamente lo svolgimento delle operazioni peritali. In particolare attraverso il “Portale dei servizi per il CTU” (procedura informatica attivata sulla rete internet dell’Istituto) sarà possibile instaurare una comunicazione diretta tra Consulenti Tecnici d’Ufficio e Inps in materia di contenzioso giudiziario medico-legale. Attraverso il Portale, per il cui accesso i CTU dovranno munirsi di apposito codice PIN, i Consulenti d’ufficio potranno comunicare l’inizio delle operazioni peritali, inviare la relazione CTU in bozza e definitiva, consultare le osservazioni del medico Consulente Tecnico di Parte INPS e consultare l’agenda pagamenti.

Sabrina Cestari

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A norma dell’art. 9, comma 1-bis, del d.p.r. 30 maggio 2002, n. 115 nelle controversie di assistenza obbligatoria (e quindi in tutte quelle concernenti l’indennizzo ex lege 210/92, incluse quelle nelle quali si chieda anche la sola rivalutazione integrale dell’indennizzo), sono obbligati a versare il contributo unificato soltanto coloro che, sulla base dell’ultima dichiarazione, sono titolari di un reddito imponibile, ai fini dell’imposta personale sul reddito, superiore a tre volte l’importo previsto dall’articolo 76 del medesimo decreto.
Tale ultimo importo è stabilito con decreto del Ministro della giustizia.
Il precedente importo indicato nell’art. 76 citato, introdotto con decreto del 20 gennaio 2009, era pari a euro 10.628,16: la soglia di esenzione, al di sopra della quale scatta l’obbligo di versamento del contributo, era pertanto pari a € 31.884,48.
Con decreto del 2 luglio 2012, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 250 del 25 ottobre 2012, il predetto importo è stato aumentato a 10.766,33 euro, con la conseguenza che la soglia dell’esenzione è attualmente fissata a € 32.298,99.
E’ bene precisare che con circolare n. 10 dell’11 maggio 2012 il Ministero della Giustizia ha chiarito che, ai fini dell’esenzione, il reddito è dato dalla somma dei redditi di ogni componente della famiglia… Continua a leggere

Volentieri pubblico il programma ed il comunicato stampa del Convegno che si terrà a Palermo, sabato prossimo 15 dicembre, volto ad informare ed a sensibilizzare in ordine alle problematiche connesse alla donazione d’organi ed al trapianto:
Programma

Comunicato stampa

Sabrina Cestari

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E’ stata depositata in data odierna la sentenza n. 272/2012 della Corte Costituzionale sulla mediazione.

Seguirà a giorni un commento.

Sabrina Cestari

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L’Inps con la circolare n. 131 del 19 novembre 2012 definisce il calendario per l’invio telematico in via esclusiva delle richieste di prestazioni o servizi relative alla gestione ex Inpdap.

Dal 12 gennaio 2013 opererà il regime dell’invio telematico in via esclusiva per le domande di:
• pensione diretta di anzianità, anticipata, vecchiaia e inabilità;
• ricongiunzioni ai sensi dell’art. 2 della legge n. 29/1979 e dell’art. 1 della legge 45/1990;
• richieste di variazione della posizione assicurativa.

Dal 1 febbraio 2013 opererà il regime dell’invio telematico in via esclusiva per le domande di:
• pensione di privilegio;
• pensione diretta ordinaria in regime internazionale;
• pensione a carico di stati esteri;
• riscatto periodi ai fini del trattamento di fine servizio (TFS) e trattamento di fine rapporto (TFR) per gli iscritti alla gestione ex Inadel (dipendenti degli Enti locali e del Servizio sanitario nazionale).

Dal 4 marzo 2013 opererà il regime dell’invio telematico in via esclusiva per le domande di:
• ricongiunzione ai sensi dell’art. 6 della legge n. 29/1979; della legge n. 523/1954 e degli artt. 113 e 115 del DPR n. 1092/1973;
• costituzione della posizione assicurativa ai sensi della legge n. 322/1958 (esclusivamente per gli iscritti… Continua a leggere

Cassazione civile sez. lav. sentenza n. 9201/2012

Una società aveva disposto il trasferimento ad altra sede di un proprio dipendente nonostante lo stesso prestasse assistenza al fratello disabile, secondo la società il trasferimento era legittimo in quanto il fratello del lavoratore non era stato giudicato dalla competente Commissione disabile in condizione di gravità.
Il dipendente aveva impugnato giudizialmente il provvedimento di trasferimento, tuttavia, prima il Tribunale e poi la Corte d’Appello, avevano respinto il suo ricorso, affermando che le agevolazioni previste dalla legge n. 104/1992, art. 33, in favore dei familiari conviventi, nel testo applicabile ratione temporis, prevedevano, nel comma 5, un diritto non illimitato e condizionato esclusivamente all’handicap grave o tale da richiedere assistenza continua, mentre nel caso di specie la condizione di gravità del fratello del dipendente non era risultata accertata.
Il lavoratore aveva, quindi, presentato ricorso in Cassazione.
La Suprema Corte, nella sentenza qui commentata, ricostruisce in primis la cornice normativa in cui la vicenda si colloca.
La legge 104/1992 ha introdotto all’art. 33 agevolazioni per i lavoratori che assistono soggetti portatori di handicap, in particolare, il quinto comma dispone che: “Il genitore o il familiare lavoratore, con rapporto di lavoro pubblico o privato, che assista con… Continua a leggere

L’Associazione Obiettivo Trapianto – Sicilia, in collaborazione con ARIS – Associazione Retinopatici ed Ipovedenti Siciliani di Palermo e l’Associazione Talassemici di Agrigento, organizza il Convegno “Uniamo le “Forze”… per la vita !” (Palermo, Teatro Jolly – 15 dicembre) . L’iniziativa voluta con lo scopo di contribuire alla crescita della cultura della donazione si articola su puntuali relazioni di autorevoli operatori del campo, di forze istituzionali e del volontariato ed ospiterà Telethon.

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Cassazione civile sez. lavoro, sentenza n. 19651/2012

Con la sentenza n. 19651 del 12 novembre scorso la Suprema Corte ha ribadito che la prova del requisito del mancato svolgimento di attività lavorativa previsto dalla legge n. 118 del 1971, art. 13, nel testo di cui alla legge n. 247 del 2007, art. 1, comma 35 (Assegno mensile – Invalidi civili), non può essere fornita in giudizio mediante mera dichiarazione dell’interessato, anche se rilasciata con le formalità previste dalla legge per le autocertificazioni.

Sabrina Cestari

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Con il Messaggio n. 18728 del 15 novembre 2012 l’Inps ha precisato l’ambito di applicazione soggettivo con riferimento alla presentazione telematica delle domande di permessi di cui all’art. 33 della legge 104/92 (assistenza al familiare disabile in situazione di gravità). Con il suddetto Messaggio l’Istituto ha chiarito che l’obbligo di invio telematico previsto, a partire dal primo ottobre del corrente anno, nella circolare dell’Inps n. 117/2012, riguarda esclusivamente i lavoratori del settore privato. Per il personale della pubblica amministrazione è competente, invece, esclusivamente il datore di lavoro.

Sabrina Cestari

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Tar Sicilia, sezione prima, sentenza n. 1643/2012 del 26/10/2012

I genitori di un minore, affetto da disabilità grave ex art. 3 legge n. 104/1992, ricorrevano al Tar per l’annullamento del provvedimento del dirigente scolastico della direzione didattica statale della scuola frequentata dal figlio, nella parte in cui prevedeva per l’anno scolastico 2012/2013, l’assegnazione al minore di un insegnante di sostegno per sole 11 ore settimanali e non per l’intero orario di frequenza scolastica o, quanto meno, per 22 ore settimanali, così come risultava necessario attesa la grave disabilità del minore.
Con lo stesso ricorso i genitori chiedevano, altresì, la condanna del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca e dell’ufficio scolastico regionale al risarcimento del danno non patrimoniale sofferto da loro stessi e dal figlio per la mancata assegnazione di un numero di ore di sostegno adeguato.
Il Tar, nella sentenza qui commentata, ha accolto le censure proposte dai ricorrenti richiamandosi ai numerosi precedenti positivi in materia, rinviando, in particolare, alle motivazioni della sentenza dello stesso Tar Sicilia sezione 1 n. 360/2011.
La suddetta sentenza aveva posto l’accento in primis sulla pronuncia n. 80/2010 della Corte costituzionale, nella quale veniva chiaramente affermata la natura incomprimibile, rispetto a contingenti esigenze della finanza… Continua a leggere

T.A.R. Milano Lombardia sez. IV n. 183/2012

Premessa:

Il decreto legislativo n. 119/2011, in attuazione dell’art. 23, comma 1, della legge 4 novembre 2010, n. 183, ha apportato importanti modifiche alla disciplina del congedo straordinario retribuito per assistere un familiare in situazione di disabilità, in particolare per quanto riguarda l’individuazione dei soggetti legittimati a fruirne, che sono attualmente:
• il coniuge convivente;
• i genitori, anche adottivi o affidatari del disabile, in caso di mancanza, decesso o in presenza di patologie invalidanti del coniuge convivente;
• i figli conviventi con i genitori disabili, qualora il coniuge convivente, il padre e la madre, anche adottivi, del disabile siano deceduti, mancanti ovvero affetti da patologie invalidanti;
• i fratelli o le sorelle conviventi con il disabile, qualora il coniuge convivente, i genitori ovvero i figli della persona da assistere siano deceduti, mancanti o affetti da patologie invalidanti.
Il predetto ordine è tassativo ed esclusivo, nel senso che la presenza nel nucleo familiare del disabile di un congiunto appartenente al grado più elevato di priorità esclude necessariamente tutti i beneficiari di grado inferiore.

Nel caso che ha dato origine alla sentenza qui commentata la ricorrente aveva impugnato avanti al Tar l’atto di diniego… Continua a leggere

La Corte costituzionale ha dichiarato la illegittimità costituzionale, per eccesso di delega legislativa, del d.lgs. 4 marzo 2010, n.28 nella parte in cui ha previsto il carattere obbligatorio della mediazione.
Lo ha anticipato oggi la stessa Consulta in una nota.
Sabrina Cestari

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Oggi, 23 ottobre, ho ricevuto una pec (posta elettronica certificata) dal Ministero della Salute con preavviso di rigetto in relazione ad un cliente, la motivazione è il decorso del termine di prescrizione previsto dal DM 4 maggio 2012, naturalmente l’assisto è già stato avvisato.

Sabrina Cestari

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Domenica 30 settembre dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 15.30 alle ore 17.30 sarò ad Agrigento presso la sede dell’Associazione (Associazione Thalassemici – Via Francesco Crispi, 150 Agrigento) per ricevere i clienti che devono completare le formalità in relazione alle iniziative da intraprendere in ordine alle transazioni.
Avv. Sabrina Cestari

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Domenica 23 settembre in Piazza Cavour ad Agrigento alle ore 9.30 parte l’iniziativa “Donare la Vita”, ovvero un’intera giornata dedicata all’informazione sulla donazione del sangue e degli organi. L’evento è promosso ed organizzato dall’Associazione Thalassemici di Agrigento in collaborazione con il Centro Regionale Trapianti di Palermo.

Sabrina Cestari

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Ecco la lettera aperta che la Fondazione Giambrone ha inviato stamane al Ministero della Salute: nota del 17 settembre.

Sabrina Cestari

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È convocata per il 16 settembre 2012 l’Assemblea straordinaria dei soci.
La prima convocazione è fissata per le ore 8.
La seconda convocazione è fissata per le ore 10 dello stesso giorno.
L’Assemblea avrà luogo presso la sede dell’Associazione sita in Agrigento, Via Francesco Crispi n.150.
Tra i punti all’ordine del giorno le iniziative legali in ordine al decreto moduli.
Sabrina Cestari

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Finalmente le nostre richieste di equiparazione, in sede transattiva, tra soggetti affetti da drepanocitosi (anemia falciforme) e soggetti thalassemici sono state recepite con il decreto n. 121/2012 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 179 del 2/08/2012.

Ringrazio sentitamente il Prof. Aurelio Maggio e la Dott.ssa Angela Iacono, Presidente della Fondazione Giambrone, che hanno reso possibile tale risultato.

Sabrina Cestari

Segue in calce il testo del decreto:

MINISTERO DELLA SALUTE

DECRETO 15 marzo 2012 , n. 121
Regolamento di esecuzione dell’articolo 33, comma 2, del
decreto-legge 1° ottobre 2007, n. 159, convertito, con modificazioni,
dalla legge 29 novembre 2007, n. 222 e dell’articolo 2, comma 362,
della legge 24 dicembre 2007, n. 244 per la fissazione dei criteri in
base ai quali definire le transazioni da stipulare con soggetti
talassemici, affetti da altre emoglobinopatie o affetti da anemie
ereditarie, emofilici ed emotrasfusi occasionali danneggiati da
trasfusione con sangue infetto o da somministrazione di emoderivati
infetti e con soggetti danneggiati da vaccinazioni obbligatorie, che
abbiano instaurato azioni di risarcimento danni tuttora pendenti.
(12G0144)

IL MINISTRO DELLA SALUTE

di concerto con

IL MINISTRO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

Visto l’articolo 17, commi 3 e 4 della legge 23 agosto 1988, n.
400;
Visto l’articolo 33… Continua a leggere

Il 26 aprile scorso veniva inviata una nota al Ministero della Salute, attraverso pec, volta ad ottenere il recepimento del parere del Consiglio di Stato n. 04069/2011 del 9/11/2011 in ordine all’equiparazione tra soggetti affetti da Drepanocitosi (Anemia falciforme) e soggetti affetti da Thalassemia.

Si evidenzia che tale recepimento avrebbe dovuto essere tempestivo, tanto più che afferisce ad un macroscopico errore  scientifico, invero, si prende atto del fatto che, ad oggi (31 luglio 2012), la modifica de qua non è ancora stata operata, con inevitabili ripercussioni in ordine al futuro contenzioso in sede di impugnazione del c.d. decreto moduli.

Sabrina Cestari                                   Angela Iacono

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Il Presidente dell’Associazione Thalassemici, Roberto Piccione, segnala la carenza di sangue presso l’Ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento.
Donare il sangue è un gesto di solidarietà, il sangue non è riproducibile in laboratorio ed è indispensabile non solo ai pazienti Thalassemici o affetti da altre emoglobinopatie, ma anche nei servizi di primo soccorso, in chirurgia, nella cura di alcune malattie quali quelle oncologiche e nei trapianti.
Roberto Piccione ha sottolineato che “E’ necessario in particolare che siano sensibilizzati gli eventuali donatori di sangue del gruppo zero”
Chi volesse donare può recarsi in Ospedale, presso l’Unità Operativa di Medicina Trasfusionale, dalle ore 8.30 alle ore 14.

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Pubblico con grande piacere l’importante annuncio dell’inizio dello studio clinico sperimentale di trapianto genico per la cura definitiva della Thalassemia, annuncio dato dalla Dott.ssa Angela Iacono Presidente della Fondazione Leornardo Giambrone attraverso il sito dell’Associazione stessa.

All’introduzione della Dott.ssa Iacono segue l’articolo del 16 Luglio scorso di Julie Grisham.

Mi unisco ai ringraziamenti della Dott.ssa Iacono nei confronti del Prof. Aurelio Maggio e della Sua equipe e vorrei, altresì, ringraziare personalmente la Fondazione Leonardo Giambrone per aver supportato la ricerca che ha portato a questa sperimentazione clinica.

Sabrina Cestari

Iniziato lo studio clinico sperimentale di trapianto genico per la cura definitiva della talassemia

E’ stato annunciato ufficialmente in conferenza stampa dal Prof. Michel Sadelain e dai suoi collaboratori l’avvio della sperimentazione clinica di trasferimento genico, mediante vettori virali, del gene sano della beta globina umana.
Dopo l’approvazione e l’autorizzazione dell’FDA del Nazional Institutes of Health degli Stati Uniti d’America il Prof. M. Sadelain ha annunciato alla stampa mondiale il programma di sperimentazione di autotrapianto genico di cellule staminali modificate nei pazienti talassemici.
Dopo circa venti anni di ricerche il sogno, o meglio la speranza di poter disporre di una terapia definitiva per i pazienti si concretizza a New York nella… Continua a leggere

Pubblico la lettera aperta,  avente per oggetto il decreto moduli, che in data odierna la Fondazione Giambrone ha inviato ai Ministri della Salute e dell’Economia e per conoscenza alla Presidenza della Repubblica:
Nota 20 luglio 2012

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Successivamente al deposito della sentenza n. 293/11 della Corte Costituzionale, il Ministero della Salute ha sostenuto, e continua a sostenere in giudizio che, nonostante l’avvenuta abrogazione della norma interpretativa introdotta dal decreto legge n. 78/2010, norma che negava la rivalutazione integrale dell’indennizzo ex lege 210/92, i ratei della provvidenza de qua dovrebbero essere integralmente rivalutati solo a partire dal primo gennaio 2008.

 
Secondo il Ministero non andrebbero, infatti, adeguati i ratei liquidati prima dell’entrata in vigore dell’art. 2 comma 363 della legge 244/2007, norma che la Corte ha utilizzato come tertium comparationis per dichiarare illegittimo l’art. 11 co. 13 del decreto legge 78/2010.

 
Con ordinanza n. 10769 del 27 giugno scorso, la Cassazione ha dichiarato manifestamente infondata la succitata tesi ministeriale.

 
Non si può sostenere, infatti, secondo la Consulta: “che essendo stato individuato, dalla citata pronunzia della Corte Costituzionale, come tertium comparazioni la legge in materia di talidomite n. 244 del 2007, la decorrenza dell’adeguamento rivalutativo dovrebbe fissarsi dalla data di entrata in vigore di quest’ultima legge. Non è infatti questo il dictum della Corte Costituzionale, perchè questa non ha posto limiti temporali alla pronunzia di incostituzionalità, e la relativa statuizione non poteva che competere esclusivamente al… Continua a leggere

Premetto che non si tratta di un’analisi tecnica del decreto moduli, bensì di una serie di riflessioni il cui scopo principale è quello di chiarire il mio pensiero in relazione alle domande che mi sono state poste a partire dal giorno della pubblicazione del suddetto provvedimento.

Ritengo che il decreto sia stato volutamente formulato in modo da creare dubbi interpretativi, in particolare in ordine alla sua concreta applicazione alla singola fattispecie.

L’Amministrazione si è preservata un ampio ed, a mio avviso, eccessivo margine di discrezionalità in fase attuativa, in particolare in ordine all’inclusione o all’esclusione dalla transazione del singolo danneggiato, naturalmente attraverso l’utilizzo e le modalità di utilizzo, dell’istituto della prescrizione.
Il fatto che la Pubblica Amministrazione, nell’emanare un regolamento, abbia margini di discrezionalità, anche ampi, non è contestabile, tuttavia, la discrezionalità che qui viene prospettata e che era già stata prospettata nella recente sentenza del Tar Lazio riguardante l’impugnativa del Decreto 132/2009, lascia a dir poco perplessi, in particolare per quanto concerne l’utilizzo della prescrizione quale requisito di ammissione alla transazione, fatto che, nel concreto, potrebbe determinare l’esclusione di un numero elevato di aventi diritto.
Vorrei ribadire che la giurisprudenza in tema di prescrizione ed in particolare di dies… Continua a leggere

E’ stato pubblicato nella G U n. 162 del 13/07/2012 il decreto che definisce i moduli transattivi in applicazione dell’articolo 5 del decreto n. 132/2009.

Testo del decreto:

MINISTERO DELLA SALUTE

DECRETO 4 maggio 2012
Definizione dei moduli transattivi in applicazione dell’articolo 5
del decreto del Ministro del lavoro, della salute e delle politiche
sociali di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze 28
aprile 2009, n. 132. (GU n. 162 del 13-7-2012 )

IL MINISTRO DELLA SALUTE

di concerto con

IL MINISTRO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

Vista la legge 13 novembre 2009, n. 172, recante «Istituzione del
Ministero della salute»;
Visto l’art. 33 del decreto-legge 1° ottobre 2007, n. 159,
convertito, con modificazioni, dalla legge 29 novembre 2007, n. 222,
che:
al comma 1, autorizza la spesa di 150 milioni di euro per il
2007 per le transazioni da stipulare con soggetti talassemici,
affetti da altre emoglobinopatie o affetti da anemie ereditarie,
emofilici ed emotrasfusi occasionali danneggiati da trasfusione con
sangue infetto o da somministrazione di emoderivati infetti e con
soggetti danneggiati da vaccinazioni obbligatorie, che abbiano
instaurato azioni di risarcimento danni tuttora pendenti;
al comma 2, demanda ad un decreto del Ministro della salute, di
concerto con… Continua a leggere

Cassazione civile sez. III, 15 maggio 2012, n. 7554

Il caso trae origine dal decesso, per epatite C, di una danneggiata da trasfusioni di sangue infetto.

Gli eredi della de cuius avevano convenuto in giudizio il Ministero della Salute per il risarcimento dei danni, ma la domanda era stata rigettata per ritenuta mancanza del nesso causale tra l’omissione del Ministero, mancata vigilanza sul sangue, e il danno.

Era stato, altresì, rigettato l’appello proposto dagli stessi eredi, in quanto la Corte aveva ritenuto che l’unica indagine che il Ministero avrebbe potuto compiere, all’epoca del fatto, atteneva alle anali sulle transaminasi eventualmente alterate dei donatori, ma che tale indagine avrebbe, in ogni caso, ridotto il rischio di contagio solo del 30%.

Secondo la Corte d’Appello, poiché tale limite era inferiore al 50%, non risultava comunque provato il nesso causale tra il comportamento omissivo di mancata vigilanza imputabile al Ministero e l’evento lesivo subito dalla danneggiata.

Gli eredi della de cuius avevano impugnato la pronuncia della Corte d’Appello in Cassazione.

Nella sentenza qui commentata, in primis la Suprema Corte ribadisce che già a partire dalla data di conoscenza dell’epatite B (la cui individuazione, costituendo un accertamento fattuale, rientra nell’esclusiva competenza del giudice di… Continua a leggere

È morto ieri all’ospedale Brotzu di Cagliari il Professor Antonio Cao, scienziato, pediatra neurogenetista e neurofarmacologo di fama internazionale.
Era nato a Cagliari nel 1929 e si era laureato in Medicina nel 1954.
Il Professor Cao è stato uno dei fautori dell’apertura dell’ospedale microcitemico del capoluogo sardo, punto di riferimento europeo per le malattie genetiche rare.
Egli ha dedicato il suo impegno scientifico alla genetica e all’ematologia molecolare, contribuendo in maniera incisiva alla lotta contro la Thalassemia.
Le Sue ricerche in ematologia e in genetica hanno avuto il massimo riconoscimento in termini di diffusione e di rilevanza editoriale.
Gli studi sulla genetica delle Thalassemie, in particolar modo della beta-thalassemia, hanno contribuito in modo determinante ad una moderna definizione clinica e nosografica di queste malattie.
Nel 2008 gli era stata attribuita l’onorificenza regionale “Sardus Pater” per il lustro dato alla Sardegna con la sua infaticabile attività di ricerca.
Nel 2010 la Società Italiana di Pediatria gli aveva conferito l’onorificenza di Maestro della Pediatria, per i particolari meriti di ordine culturale, sociale e morale.
Come si legge nella motivazione relativa a tale onorificenza: “…..Il suo modello di studio e di dedizione alla attività clinica e scientifica è un esempio per tutte le… Continua a leggere

Alla Direzione generale dei dispositivi medici, del servizio farmaceutico e della sicurezza delle cure del Ministero della Salute, a partire dal 29 luglio 2011, sono state assegnate le competenze degli Uffici VIII e IX della ex Direzione generale della Programmazione sanitaria dei livelli di assistenza e dei principi etici di sistema e, pertanto, anche le competenze in ordine agli indennizzi per danni da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazioni di emoderivati e relativo contenzioso.
Recapiti: Viale Giorgio Ribotta, 5 – 00144 Roma – Telefono: 0659943199 – 3392 –

mail: Segr.DGFDM@sanita.it

 pec: dgfdm@postacert.sanita.it

Gli indennizzi iscritti a ruolo fino al 21 febbraio 2001, nonchè gli indennizzi riconosciuti fino al 21 febbraio 2000, sono pagati con scadenza bimestrale dal Ministero dell’Economia e Finanza – Dipartimento dell’Amministrazione Generale, del personale e dei servizi (Ufficio V), secondo le modalità di pagamento delle pensioni, ossia mediante apertura di spesa fissa ai sensi degli artt. 5 e 7 del D.P.R. 19.4.1986, n. 138. All’interessato viene inviata una comunicazione di pagamento, denominata Avviso di Pagamento nel quale si comunicano gli importi dovuti, eventuali arretrati e ritenute da applicare al titolare dell’indennizzo. Detto avviso viene inviato ogni bimestre ed ogni volta… Continua a leggere

È convocata per il giorno 24 giugno 2012 l’Assemblea Ordinaria dei Soci dell’Associazione Thalassemici di Agrigento.

La prima convocazione è fissata per le ore 08:00.

La seconda convocazione è fissata per le ore 10:00 dello stesso giorno.

L’Assemblea avrà luogo presso la sede dell’Associazione sita in Agrigento, Via Francesco Crispi n. 150.
All’ordine del giorno anche i temi del risarcimento del danno da sangue infetto / iter transattivo e della rivalutazione indennizzo ex lege 210/92.
Sabrina Cestari

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Tar Lazio sentenza n. 5178/2012

Con sentenza n. 5178 del 7/06/2012 il Tar del Lazio ha respinto il ricorso con il quale alcuni danneggiati da sangue infetto avevano impugnato il decreto del Ministero della Salute n. 132 del 28/4/2009 pubblicato nella G.U. n. 221 del 23/9/2009, relativo ai criteri per le transazioni da stipulare con soggetti danneggiati da trasfusioni con sangue infetto.
E’ opportuno premettere che i ricorrenti, nel caso di specie, avevano proposto azioni giudiziarie contro il Ministero della Salute per il risarcimento dei danni patiti per la contrazione di epatite (HBV o HCV) e/o di HIV, a causa di trasfusioni di sangue infetto, avvenute in occasione di interventi chirurgici o per terapia trasfusionale praticata al fine di curare la patologia di base (talassemia, talassodrepanocitosi, drepanocitosi, altra forma di emoglobinopatia). Lo Stato, a seguito di varie sentenze di condanna, aveva emanato provvedimenti volti ad eliminare il contenzioso in parola: l’art. 33 del D.L. n. 159/2007 (convertito in L. 222/007) e l’art. 2, commi 361 e 362, della L. n. 244/2007 (legge finanziaria 2008).Tali provvedimenti avevano previsto stanziamenti di bilancio destinati alla stipulazione, secondo un programma pluriennale, di transazioni con “soggetti talassemici, affetti da altre emoglobinopatie o affetti da anemie… Continua a leggere

Su autorizzazione dei Colleghi Giueppe Collerone e Filippo Calà, che ringrazio, pubblico la sentenza n.  5178/2012 del Tar Lazio, ringrazio, altresì, il CVSI e Aster per la segnalazione.

Sabrina Cestari

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Tribunale di Milano sentenza n. 5801/2012: il Ministero della Salute condannato per danni da HCV conseguenti ad una trasfusione eseguita nel 1968
Con la sentenza n. 5801/2012 del 17 maggio 2012 il Tribunale di Milano ha condannato il Ministero della Salute a risarcire tre danneggiati da epatite (HCV) post trasfusionale.
La sentenza merita di essere evidenziata in quanto condanna il Ministero della Salute al risarcimento del danno anche in relazione ad una trasfusione eseguita nel 1968.
Invero, il Ministero della Salute continua a sostenere la tesi secondo la quale la responsabilità per i contagi potrebbe decorrere al massimo dal 1978, data nella quale colloca la conoscenza dell’epatite B, escludendo qualsiasi responsabilità per i contagi precedenti.
Si evidenzia a tal riguardo, che anche la Corte d’Appello di Milano ha recentemente, con sentenza n. 507 del 31 gennaio 2012, smentito la tesi ministeriale con riferimento ad una trasfusione praticata nel 1975.
Come ben sottolineato nella sentenza di merito qui commentata, le Sezioni Unite della Cassazione, con le note sentenze del gennaio 2008, hanno posto in rilievo che gli obblighi del Ministero della Salute di prevenzione, programmazione, vigilanza e controllo in materia di sangue ed emoderivati, derivano da una pluralità di fonti normative:… Continua a leggere

Nella tabella disponibile alla pagina materiali del sito, sono riepilogati, per l’anno 2012, gli importi dei benefici economici a favore degli invalidi civili ed i corrispondenti limiti di reddito ai fini di ogni singola provvidenza.
Sabrina Cestari

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Volentieri pubblico il comunicato dell’Associazione Thalassemici di Agrigento in occasione della giornata di mobilitazione regionale proclamata per il 29 maggio prossimo.
Sabrina Cestari

Comunicato

L’Associazione Thalassemici di Agrigento aderisce alla giornata regionale di mobilitazione generale dei Thalassemici e Drepanocitici proclamata per giorno 29 maggio 2012 dalla Lega Italiana per la Lotta contro le Emopatie ed i Tumori dell’Infanzia. L’iniziativa è volta a stigmatizzare le gravi carenze che, purtroppo, si registriamo nell’assistenza sanitaria erogata dai Centri di Thalassemia, carenze legate tra l’altro alla mancanza di personale e di autonomia organizzativa e funzionale dei Centri stessi. Tali problematiche non sono state affatto risolte dal decreto di riorganizzazione della Rete Regionale dei Centri di Thalassemia, emanato lo scorso 20 gennaio, per altro, dopo una lunga attesa. Nel decreto succitato, infatti, non sono previsti né l’autonomia dei Centri, né l’adeguamento del personale. Ad aggravare questo scenario la decisione della Regione di cancellare del tutto i capitoli di spesa per i contributi alle Associazioni e per la ricerca scientifica a causa delle difficoltà di bilancio. In occasione della giornata di mobilitazione, in segno di protesta, i pazienti Thalassemici rifiuteranno le trasfusioni programmate ed al contempo verrà effettuato un sit in all’ingresso dell’Azienda Ospedaliera “San Giovanni… Continua a leggere

Cassazione civile sez. lav. n. 6753 del 04 maggio 2012

Nel caso di specie il Tribunale rigettava la domanda del ricorrente volta ad ottenere la pensione d’inabilità civile per inesistenza del requisito sanitario. La decisione veniva riformata dalla Corte d’appello che, dopo aver disposto il rinnovo della consulenza tecnica d’ufficio, riteneva sussistente l’inabilità del ricorrente e considerando, altresì, provato il requisito reddituale, condannava l’INPS alla corresponsione della pensione d’inabilità.

L’INPS ricorreva in Cassazione denunciando la violazione delle norme sull’onere di produzione delle prove, in quanto la Corte d’appello aveva fondato la sussistenza del requisito reddituale su documenti prodotti per la prima volta in appello e lamentando, altresì, che la sentenza impugnata non aveva fornito alcuna motivazione in ordine all’idoneità dei documenti prodotti in primo grado ed all’ammissione ex officio dei nuovi documenti.

In primis la Suprema Corte, nella sentenza qui commentata, evidenzia che l’acquisizione d’ufficio della documentazione relativa al requisito reddituale, avvenuta in appello, costituisce esplicazione dell’esercizio dei poteri officiosi di cui agli artt. 421 e 437 c.p.c., di cui, peraltro, il giudice di merito aveva fornito adeguata giustificazione nella sentenza impugnata, avendo esplicitamente ritenuto che da tale documentazione risultavano dimostrati i redditi del ricorrente e del coniuge.

La Cassazione… Continua a leggere

In considerazione dei diversi interventi normativi che hanno interessato il Testo Unico sulle Spese di Giustizia ed in particolare dei dubbi interpretativi sollevati da diversi Uffici Giudiziari, il Ministero della Giustizia, al fine di rendere i necessari chiarimenti, ha diramato una nota (circolare n. 10 11 maggio 2012) avente ad oggetto: “contributo unificato – disposizioni introdotte con l’art 37 del D.L. 6 luglio 2011 n. 98 convertito nella legge 15 luglio 2011 n. 111 ed art. 28 legge n. 183 del 12 novembre 2011”.

La suddetta circolare riguarda, tra l’altro, le controversie in materia di previdenza e assistenza obbligatorie in relazione:
– alla determinazione del valore;
– ai limiti di esenzione;
– al ricorso per decreto ingiuntivo ed all’opposizione a decreto ingiuntivo;
– al contributo in relazione al giudizio instaurato dinanzi alla Corte Suprema di Cassazione.
La nota de qua chiarisce in particolare che:

1. non è dovuto l’anticipo di 8 euro di cui all’articolo 30 Testo Unico Spese di Giustizia;
2. il reddito per l’esenzione è dato dalla somma dei redditi di ogni componente della famiglia compreso l’istante perché “il richiamo all’articolo 76 DPR 115/02 deve intendersi nella sua interezza”;
3. sono soggetti al pagamento del contributo… Continua a leggere

Corte di Cassazione, sez. lav, sentenza n. 6742 del 4 maggio 2012.

Nel caso esaminato dalla Corte di Cassazione la dipendente di un istituto di credito, a seguito del parto, aveva usufruito del congedo parentale previsto dall’art. 32 del d.lgs. n. 151 del 2001 ed il congedo era stato goduto dalla stessa in modo frazionato: dal lunedì al giovedì con rientro al lavoro il venerdì ovvero in altro giorno precedente una festività. L’istituto di credito aveva conteggiato, quali giorni lavorativi, solo il venerdì o i giorni lavorati prefestivi, ricomprendendo così nel periodo di congedo i giorni del sabato e della domenica ovvero le festività infrasettimanali successive al giorno lavorativi. Secondo la lavoratrice, così facendo, il datore di lavoro aveva ingiustamente sottratto almeno due giorni di congedo parentale per ciascuna settimana. Pertanto, la stessa aveva presentato ricorso ed ottenuto con sentenza dal Tribunale di Verona il ricalcolo delle giornate di congedo parentale ed il pagamento delle differenze retributive. La decisione di primo grado era stata confermata dalla Corte d’appello e l’istituto di credito aveva presentato ricorso in Cassazione.

La Suprema Corte, nella sentenza qui commentata, evidenzia in primis che, nel caso di specie non è controverso il diritto della lavoratrice di… Continua a leggere

Alla luce delle informazioni che gli stessi funzionari del Ministero della Salute hanno fornito in questi giorni, telefonicamente, a singoli danneggiati ed alle Associazioni in ordine alla firma da parte del Prof. Monti, in qualità di Ministro dell’Economia e Finanze, del c.d. decreto moduli, la Fondazione Giambrone chiede, con nota odierna, un incontro ufficiale finalizzato in primis a conoscere i contenuti del decreto.

Sabrina Cestari

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Cassazione civile sez. lav. n. 6857/2012 depositata il 07 maggio 2012.

Il caso trae origine dalle domande proposte dagli ex dipendenti di una società, al fine di ottenere le differenze del trattamento di fine rapporto derivanti dall’inclusione, nella relativa base di calcolo, dei contributi accreditati dall’azienda sul conto di previdenza individuale integrativo acceso in favore degli stessi in attuazione dell’accordo aziendale.

Avanti la Corte d’appello di Roma le parti iniziavano la discussione orale ma, a fronte delle questioni pregiudiziali sollevate in udienza, la Corte disponeva un rinvio ad una successiva udienza di discussione, concedendo un breve termine per memorie.

Nella successiva udienza la Corte, in una composizione diversa rispetto a quella dell’udienza precedente, pronunciava il dispositivo.

I dipendenti ricorrevano in Cassazione avverso la sentenza della Corte d’appello di Roma denunciando, tra l’altro, la nullità della sentenza stessa per violazione del principio d’immodificabilità del collegio giudicante.

Nella sentenza qui commentata la Suprema Corte osserva che i collegi delle Corti d’appello, dovendo procedere alla trattazione della causa in composizione collegiale anche in fase istruttoria, sono soggetti al principio dell’immutabilità del collegio, il quale, però, in quanto inteso unicamente ad assicurare che i giudici che pronunciano la sentenza siano gli stessi che hanno… Continua a leggere

Come ben sanno coloro che conoscono la Collega ed amica Paola Perrone i riflettori non le appartengono e, pertanto, non pubblica mai notizie attinenti al suo lavoro, anche quando le stesse, come è avvenuto nel passato meriterebbero il giusto rilievo. Tuttavia, lei stessa in questo caso ritiene che la notizia debba avere la doverosa pubblicità. Si tratta di due sentenze della Corte d’Appello di Lecce relative al risarcimento danni da sangue infetto, che rigettano per prescrizione le domande dei danneggiati, le cui condizioni di salute, per altro, sono gravi e condannano, altresì, gli stessi, come purtroppo avviene sempre più spesso negli ultimi tempi, in maniera “esemplare”, per usare le esatte parole della Collega, alle spese legali in favore del Ministero della Salute. L’Avvocatura, come se non bastasse, ha immediatamente notificato le suddette sentenze.
Fatta questa premessa riporto volentieri integralmente, per volontà della Collega, la mail che la stessa ha inviato all’Avvocatura distrettuale dello Stato:

“Assumendomi le responsabilità e le conseguenze del mio odierno scritto, che spero siano davvero feroci nei miei confronti, vorrei solo porre all’attenzione dell’Avvocatura Distrettuale dello Stato di Lecce, che ancora oggi mi pregio di avere assunto la difesa di quei ragazzi ammalati e che ogni giorno… Continua a leggere

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