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Sabrina Cestari
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articoli anno 2018

avviso

 

 

Risarcimento danni da sangue infetto e da vaccino

risarcimento danni da sangue infetto e da vaccino

Secondo provvedimento definitivo di rigetto, di contenuto identico a quello di ieri:
danneggiato talassemico escluso per applicazione dell’art. 5 comma 1 lettera a) e comma 2 del Decreto moduli (ovvero prescrizone e evento trasfusionale ante 1978).

Il preavviso di rigetto era giunto in data 15/02/2013, successivamente lo Studio aveva inviato le controdeduzioni.
Nel caso di specie in relazione al giudizio risarcitorio in sede civile non vi è ancora sentenza, il contenzioso è in primo grado ed è pendente, la causa è stata instaurata prima del 31 dicembre 2007.

Il numero di protocollo del provvedimento definitivo è:

RIDAB 3942 del 14/05/2013,

il numero di protocollo del preavviso di rigetto è:

RIDAB 1431 del 15/02/2013.

Sabrina Cestari

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E’ arrivato, via pec, nel pomeriggio di oggi (13/05/2013), il primo provvedimento definitivo di rigetto di una istanza transattiva.
Riguarda un danneggiato talassemico escluso per applicazione dell’art. 5 comma 1 lettera a) e comma 2 del Decreto moduli.
Il preavviso di rigetto era giunto in data 15/02/2013, successivamente lo Studio aveva provveduto ad inviare al Ministero le controdeduzioni, il cui contenuto è stato “ignorato” ovvero, utilizzando il linguaggio ministeriale, le osservazioni “non contengono ulteriori elementi utili”.
Il numero di protocollo è 3929 del 13/05/2013.

Sabrina Cestari

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Con sentenza n. 2506 del 9 maggio 2013 il Consiglio di Stato ha rigettato l’appello, promosso da alcuni danneggiati nei confronti della sentenza del TAR Lazio n. 5178/2012, con la quale il giudice di primo grado aveva respinto la richiesta di annullamento del decreto n. 132/2009 (c.d. Regolamento sulle transazioni), atto con il quale il Ministero della salute, di concerto con quello dell’Economia e Finanze, aveva stabilito i criteri generali di accesso alle transazioni.
L’art. 2 comma 2 del Regolamento stabilisce che “per la stipula delle transazioni si tiene conto dei principi generali in materia di prescrizione del diritto”.
Secondo il Consiglio di Stato tale norma è “persino ovvia nel richiamare i principi generali del codice civile in materia di prescrizione”, con la conseguenza che, “in una logica transattiva che presuppone per definizione una res dubia, l’amministrazione non può non valutare preliminarmente se il diritto invocato e/o l’azione proposta siano o meno estinti per intervenuta prescrizione”, essendo “la prescrizione … un istituto generale la cui applicazione” nelle transazioni sarebbe “imposta, prima ancora che dal DM qui impugnato, dal Codice civile”.
A questo punto ciascun danneggiato, alla luce della propria specifica posizione processuale, dovrà valutare con il suo legale se e… Continua a leggere

La Cassazione sezione lavoro con la recente sentenza n. 7320/13 del 22/03/2013 ha stabilito che : “Deve …… ritenersi giuridicamente corretto l’orientamento ermeneutico ……….. in base al quale, ai fini dell’accertamento della sussistenza del requisito reddituale per l’assegnazione della pensione di inabilità agli invalidi civili assoluti, di cui alla L. n. 118 del 1971, art. 12, assume rilievo non solamente il reddito personale dell’invalido, ma anche quello (eventuale) del coniuge del medesimo, onde il beneficio va negato quando ……….. l’importo di tali redditi, complessivamente considerati, superi il limite determinato con i criteri indicati dalla norma in parola”.
Rilevando che le Associazioni dei disabili ed i Sindacati stanno già chiedendo un intervento legislativo sul punto, segnalo che pubblicherò nei prossimi giorni un articolo dettagliato sulle motivazioni della succitata sentenza, sentenza nella quale la Suprema Corte ha escluso i presupposti di un intervento delle Sezioni Unite, ha dichiarato l’infondatezza della  questione di legittimità costituzionale dell’art. 14 septies, quinto comma, della legge n. 33/1980 in relazione agli articoli 3, 29, 31, 32, 38 della Costituzione ed affermato l’irrilevanza della difforme prassi applicativa adottata in sede amministrativa dall’Inps.

Sabrina Cestari

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Due nuovi preavvisi di rigetto sono arrivati oggi allo Studio.
Le pec riguardano danneggiati thalassemici esclusi per decorso del termine di cui al “famoso” articolo 5 comma 1 lettera a) del decreto moduli (prescrizione quinquennale dalla data della domanda ex lege 210/92), nonchè in quanto, secondo il Ministero, l’evento trasfusionale non rientrerebbe nell’ipotesi di cui all’art. 5 comma 2 dello stesso decreto.
I numeri di protocollo dei preavvisi sono: 2772 e 2776

Avv. Sabrina Cestari

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Pubblico la guida dell’Agenzia delle Entrate alle agevolazioni fiscali per i disabili aggiornata al marzo 2013, guida disponibile sul sito della Agenzia alla voce Guide Fiscali: http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/portal/entrate/home

Aprendo il file dal mio link o direttamente dal sito dell’Agenzia è possibile scaricare la guida in formato pdf.

Sabrina Cestari

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Copio integralmente l’articolo pubblicato sul suo sito da Alberto Cappellaro riguardante la delibera della Giunta Regionale del Veneto n. 5/IIM del 29 gennaio 2013 in tema di erogazione degli indennizzi ex lege 210/92 ed adeguamento integrale degli stessi.

Sabrina Cestari

Rivalutazione: in Veneto nessuno vuole pagare

Pubblico la delibera della Giunta Regionale del Veneto n. 5/IIM del 29 gennaio 2013, in risposta all’interrogazione presentata dai consiglieri regionali Bottacin Diego e Causin Andrea, avente ad oggetto, tra l’altro, “quando e come la Regione Veneto intende erogare gli indennizzi e il relativo adeguamento spettanti ai soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni, trasfusioni, somministrazioni di emoderivati?”.
La delibera citata è molto interessante perché contiene una articolata ricostruzione storico-normativa dei provvedimenti che hanno determinato il passaggio di funzioni, dallo Stato alle Regioni, in materia di indennizzo ex lege 210/92, nonché dei comportamenti conseguentemente adottati dai soggetti interessati.
L’elemento fondamentale che emerge da questa ricostruzione è che, sino a quando non sarà compiutamente attuato il federalismo fiscale, e quindi sino a quando le Regioni non potranno imporre tasse per finanziare i servizi di loro competenza, lo Stato dovrà necessariamente trasferire ai predetti enti i fondi necessari per l’esercizio di tali… Continua a leggere

Il Ministero della Difesa, con Decreto Ministeriale del 21 dicembre 2012, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 10 del 12/01/2013, ha modificato la competenza territoriale delle Commissioni mediche di 2ª istanza e delle Commissioni mediche ospedaliere.
Le Commissioni Mediche Ospedaliere sono competenti, tra l’altro, degli accertamenti in materia d’indennizzo ex lege 210/92.
Le stesse, infatti, esprimono il giudizio sanitario in merito al nesso di causa tra la menomazione denunciata dal danneggiato e l’episodio trasfusionale o la somministrazione di vaccini o emoderivati, valutano le lesioni patite e, a seconda della loro gravità, stabiliscono la categoria di ascrizione tabellare ed esprimono, altresì, un giudizio in ordine alla tempestività della domanda di indennizzo.
La competenza territoriale, come si evince dalle tabelle allegate al Decreto (allegati D/1; D/2; D/3) muta radicalmente:
Si evidenzia, ad esempio, che la Commissione Medica Ospedaliera di Messina è ora competente per tutte le Provincie siciliane, nonchè per la Regione Calabria (cfr allegato D/2).
Alcuni assistiti dello Studio stanno ricevendo, proprio in questi giorni, dalla CMO di Palermo note inviate loro per conoscenza, che comunicano il trasferimento della pratica di indennizzo alla CMO di Messina.
Questo comporterà non solo notevoli disagi per i danneggiati in… Continua a leggere

Con il Messaggio n. 3283 del 25/02/2013 l’Inps informa che, con decorrenza marzo 2013, è stata disposta la sospensione d’ufficio di un gruppo di prestazioni INVCIV i cui titolari sono risultati assenti alla visita di verifica straordinaria.

La sospensione riguarda i soggetti assenti a visita, con visita programmata fino al 30 novembre 2012 e per le quali l’esito Postel è stato: “consegnata raccomandata”, “compiuta giacenza”, “respinta al mittente” e “PEC”.

Sono stati esclusi dalla sospensione i nominativi, segnalati dalle Sedi, per i quali è prevista una nuova convocazione a visita ambulatoriale o domiciliare.

Gli interessati sono informati della sospensione con una lettera, che contiene anche l’invito a rivolgersi all’UOC/UOS per fissare una nuova visita.

Trattandosi di prestazione sospesa, la convocazione dovrà essere stabilita con priorità assoluta.

Le prestazioni resteranno sospese fino all’esito della visita.

Si potrà procedere al ripristino immediato del pagamento, su segnalazione dei responsabili UOC/UOS medico legali, esclusivamente nel caso in cui venga accertato che la mancata presentazione a visita era stata determinata da:

– degenza in strutture sanitarie protette
– ricovero in strutture ospedaliere
– ricorrenza di condizioni che comportano l’esonero dalla visita secondo le norme vigenti (DM 2 agosto 2007)
– condizioni di intrasportabilità.

Avvocato Sabrina… Continua a leggere

Tre nuovi preavvisi di rigetto sono pervenuti oggi allo Studio.
Le pec riguardano danneggiati thalassemici esclusi per decorso del termine di cui al “famoso” articolo 5 comma 1 lettera a) del decreto moduli (prescrizione quinquennale dalla data della domanda ex lege 210/92), nonchè in quanto, secondo il Ministero, l’evento trasfusionale non rientrerebbe nell’ipotesi di cui all’art. 5 comma 2 dello stesso decreto.
I numeri di protocollo dei preavvisi sono: 2321, 2322 e 2323.
Avv. Cestari

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E’ giunta stamane l’ennesima pec.
Il preavviso di rigetto riguarda un trasfusio occasionale, la causa dell’esclusione è il decorso del termine di cui all’ articolo 5 comma 1 lettera a) del decreto moduli.
Il numero di protocollo è: 2103.

Avv. Sabrina Cestari

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La Regione Puglia ha allegato alla circolare prot. n. A00152/1190 del 28 gennaio 2013 la tabella degli indennizzi per l’anno 2013 con gli importi integralmente rivalutati.
Ringrazio Alberto Cappellaro per la segnalazione.

Sabrina Cestari

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Dopo i 5 preavvisi di rigetto ricevuti la scorsa settimana a danno di danneggiati thalassemici deceduti, stamane è pervenuta una nuova pec, questa volta riguarda un soggetto trasfuso occasionale la cui morte, come lo stesso Ministero ha riconosciuto in sede di procedimento amministrativo volto all’ottenimento dell’una tantum a favore degli eredi, è stata causata dalla contrazione dell’epatite post trasfusionale evolutasi in cirrosi epatica.

Il giudizio di risarcimento del danno è attualmente pendente ed era stato iniziato dal diretto interessato, alla sua morte sono intervenuti gli eredi, che avevano, altresì, inoltrato, nei termini, l’istanza transattiva.

La causa dell’esclusione contenuta nel preavviso di rigetto è il decorso del termine di cui all’ articolo 5 comma 1 lettera a) del decreto moduli.

Il numero di protocollo è: 1599.

Sabrina Cestari

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Pubblico l’interessante articolo: “Manifestazioni extraepatiche dell’infezione da HCV (MEE-HCV)” della Dott.ssa Giuliana Trentalance.
Ringrazio il Collega Quirino Mescia per avermi segnalato l’articolo.

Sabrina Cestari

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Negli ultimi tre giorni sono pervenuti allo Studio 12 nuovi preavvisi di rigetto:

7 riguardano danneggiati thalassemici esclusi per decorso del termine di cui al “famoso” articolo 5 comma 1 lettera a) del decreto moduli (prescrizione quinquennale dalla data della domanda ex lege 210/92), nonchè in quanto, secondo il Ministero , l’evento trasfusionale non rientrerebbe nell’ipotesi di cui all’art. 5 comma 2 dello stesso decreto.

Si evidenzia che i soggetti in questione sono stati trasfusi sin dalla nascita e, pertanto, gli eventi trasfusionali si collocano sia prima e che dopo il 24 luglio 1978;

5 preavvisi riguardano, invece, danneggiati thalassemici deceduti.

In quattro casi la causa è stata iniziata dai diretti interessati ed alla loro morte sono intervenuti in giudizio gli eredi, in un caso il contenzioso era stato introdotto direttamente dagli eredi.

Le cause di esclusione sono per tutti e 5 il decorso del termine di cui all’ articolo 5 comma 1 lettera a) del decreto moduli, nonchè la data dell’evento trasfusionale.

Anche in questi casi i soggetti, tutti thalassemici, sono stati trasfusi sin dalla nascita e, quindi, gli eventi trasfusionali si collocano sia prima che dopo il 24 luglio 1978.

Aggiungo solo che ora è possibile comprendere pienamente… Continua a leggere

Viste le richieste di chiarimenti in ordine ai numeri di protocollo delle pec ricevute dallo Studio, pubblico l’ultima pec del 27 dicembre scorso e la prima pec del nuovo anno datata 2 gennaio.
Preciso, nuovamente, che il Ministero ha azzerato il numero protocollo dei preavvisi di rigetto a inizio 2013.
Ribadisco, inoltre, che le istanze transattive presentate dallo Studio sono tra le ultime inoltrate nel 2010 al Ministero, come si evince dal numero RIDAB riportato nei preavvisi di rigetto.
Quale misterioso criterio sia stato seguito nell’invio delle pec resta un arcano.

Sabrina Cestari

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Ordinanza Tar Calabria del 7 novembre 2012 – Avv. Sabrina Cestari

Il Tar Calabria, sezione staccata di Reggio Calabria, con ordinanza del 7/11/2012, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 5 del 30/01/2013, ha sollevato la questione di legittimità costituzionale dell’art. 42, comma 5, del d. lgs. n. 151/2001, per violazione degli articoli 2, 3, 4, 29, 32, 35 e 118, comma 4, della Costituzione. Ricordiamo che, a seguito delle modifiche introdotte con il d. lgs. n. 119/2011, il testo del comma 5 del succitato articolo è il seguente: “il coniuge convivente di soggetto con handicap in situazione di gravità accertata ai sensi dell’art. 4, comma 1, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, ha diritto a fruire del congedo di cui al comma 2 dell’art. 4 della legge 8 marzo 2000, n. 53, entro sessanta giorni dalla richiesta. In caso di mancanza, decesso o in presenza di patologie invalidanti del coniuge convivente, ha diritto a fruire del congedo il padre o la madre anche adottivi; in caso di decesso, mancanza o in presenza di patologie invalidanti del padre e della madre, anche adottivi, ha diritto a fruire del congedo uno dei figli conviventi; in caso di mancanza, decesso o in presenza… Continua a leggere

Oggi sono pervenuti, via pec, 5 nuovi preavvisi di rigetto.
Le esclusioni riguardano danneggiati Thalassemici, la motivazione è la prescrizione del diritto ed in un caso anche l’epoca dell’evento trasfusionale.

Sabrina Cestari

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La Regione Puglia, con una circolare del 28/01/2013 ha dato disposizioni alle ASL di provvedere al pagamento, a partire dal 1° Gennaio 2013, degli indennizzi ai cittadini danneggiati da trasfusioni e vaccinazioni, come stabilito dalla legge 210 del 1992, precisando che gli indennizzi saranno rivalutati sulla base del tasso d’inflazione programmato 2013 pari al 1,5%, anche per la quota relativa all’Indennità Integrativa Speciale.
Nella nota la Regione sottolinea che, a seguito della sentenza della Corte Costituzionale, che ha sancito l’illegittimità dell’articolo 11, commi 13 e 14, del decreto legge 31 Maggio 2010, n.78, la Commissione Salute della Conferenza delle Regioni ha reiteratamente richiesto al Ministro della Salute indicazioni per stabilire i criteri da seguire per l’applicazione della suddetta sentenza, tuttavia, tali richieste sono rimaste inevase. Pertanto, l’assessorato Regionale alle Politiche della Salute, con nota del 14 Gennaio 2013, ha comunicato al Ministero la volontà di procedere all’esecuzione di quanto stabilito dalla Corte Costituzionale, evidenziando però che, ai sensi dell’art. 8 della legge 210/92, la copertura finanziaria resta di pertinenza dello Stato.

Sabrina Cestari

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Nell’ambito dei giudizi instaurati dai danneggiati per il risarcimento di danni subiti a causa di trasfusioni con sangue infetto, si segnalano quattro recenti sentenze della Cassazione (n. 20589/2012; n. 21000/2012; n. 198/2013; n. 789/2013), non certo per l’esito in sé delle cause che si sono concluse negativamente per i ricorrenti (in due casi per prescrizione del diritto e negli altri due per inammissibilità della stessa domanda), bensì, in quanto la Suprema Corte ha ribadito il seguente principio: “Quanto alle spese del giudizio di legittimità, la procedura transattiva prevista dalla L. 29 novembre 2007, n. 222, di conversione del D.L. n. 159 del 2007 e dalla L. 24 dicembre 2007, n. 244 (per il componimento dei giudizi risarcitori per effetto di trasfusioni con sangue infetto (pur lasciando libera la P.A. di valutare se pervenire alla transazione) denota un sostanziale trend legislativo di definizione stragiudiziale del contenzioso (da ultimo confermato dal D.M. 4 maggio 2012, pubbl. in G.U. 13.7.12) e tanto integra giusto motivo di compensazione delle spese processuali, a norma dell’art. 92 cod. proc. civ., nella formulazione – applicabile alla fattispecie – anteriore alla modifica di cui alla L. n. 263 del 2005, art. 2, comma 1.”.
Si spera che la… Continua a leggere

Nell’ambito dei 7 giudizi da noi instaurati nei confronti dei Ministeri della Salute e dell’Economia e Finanze avanti al Tar del Lazio avverso il decreto 4 maggio 2012, i suddetti Ministeri avrebbero dovuto, in base all’art. 46 comma 2 del codice del processo amministrativo, nel termine di 60 giorni dal perfezionamento nei propri confronti della notifica dei ricorsi, produrre gli atti e i documenti in base ai quali il decreto impugnato è stato emanato, nonché gli atti in esso citati e quelli utili al giudizio.
Nel termine previsto dalla predetta norma le Amministrazioni non hanno, invece, integralmente ottemperato alla produzione documentale, pertanto, in data 14/01/2013 abbiamo depositato istanza istruttoria affinché il Tribunale ordinasse alle amministrazioni di provvedere.
Con ordinanze n. 01306/2013, 01310/2013, 01311/2013, 01305/2013, 01313/2013, 01314/2013 e 01316/2013, notificateci il 23 gennaio, il Tar ha ordinato alle Amministrazioni di depositare, ciascuna per quanto di rispettiva competenza, il testo integrale, in originale o in copia autentica, di tutti gli atti e documenti in base ai quali è stato emanato il provvedimento impugnato, di quelli in esso citati, nonché di quelli comunque utili al giudizio, nel termine di giorni 60 (sessanta) dalla comunicazione in via… Continua a leggere

Parere del DFP del 15/01/2012

 

Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca aveva richiesto al Dipartimento della Funzione Pubblica un parere in merito al congedo straordinario retribuito ex art. 42, commi 5 e ss. del d.lgs. n. 151/2001, in relazione agli effetti che l’assenza determina sull’anzianità di servizio ai fini della progressione economica e della pensione.
Il Dipartimento con il parere del 15/01/2013, dopo aver richiamato in primis le modifiche apportate all’istituto dal d.lgs n. 119/2011 e la propria circolare n. 1/2012, emanata dopo le suddette modifiche, afferma che il periodo di congedo deve essere riconosciuto ai fini dell’anzianità di servizio valevole per il raggiungimento del diritto alla pensione e per la sua misura. Invero, la legge ha previsto, nel caso di specie, la contribuzione figurativa per i lavoratori del settore privato, mentre per quelli del settore pubblico la contribuzione è connessa alla retribuzione effettivamente versata dal datore di lavoro.
Secondo il Dipartimento, in relazione alla progressione economica, invece, i periodi di congedo non varrebbero, la normativa vigente richiama, infatti, l’art. 4 comma 2 della legge n. 53/2000, che prevede che il congedo non sia computato nell’anzianità di servizio lì dove l’anzianità è tenuta distinta “dai fini previdenziali”.
Tale… Continua a leggere

Inps Messaggio n. 717 del 14-01-2013: Limiti reddituali per la liquidazione delle pensioni di inabilità civili.

Dopo le proteste delle associazioni di disabili, dei sindacati e l’intervento del Ministro Fornero, che aveva chiesto un approfondimento, l’Inps, con il messaggio n. 717 del 14/01/2013, ha stabilito che:

“In attesa della preannunziata nota ministeriale a chiarimento della complessa materia dei limiti reddituali delle pensioni di inabilità civile ed in considerazione di una interpretazione costituzionalmente orientata degli artt. 12 e 13 della legge n. 118/1971, si ritiene di non modificare l’orientamento amministrativo assunto a suo tempo dal Ministero dell’Interno (circ. Ministero dell’Interno n. 5 del 20.6.1980) e successivamente confermato nel tempo da questo Istituto all’atto del subentro nella funzione di erogazione delle provvidenze economiche per le minorazioni civili.”

Pertanto, sia nella liquidazione dell’assegno ordinario mensile di invalidità civile parziale, sia per la pensione di inabilità civile si continuerà a far riferimento al reddito personale dell’invalido.

Si ricorda che nella circolare Inps n. 149/2012,  l’Istituto, per gli invalidi civili al 100%, aveva preso a riferimento, ai fini del calcolo del requisito reddituale, oltre al reddito personale anche quello del coniuge del disabile.

Sabrina Cestari

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Inps messaggio 220 del 4 gennaio 2013

L’Inps con il messaggio n. 220 ha fornito le istruzioni operative riguardanti la materia della prescrizione dei ratei arretrati dei trattamenti pensionistici o delle relative differenze dovute a seguito di riliquidazioni, in applicazione dell’art. 38, comma 1, lettera d), n. 2 e comma 4, del decreto legge n. 98/2011, convertito, con modificazioni, dalla legge n.111/2011.
L’art. 38 del d. l. n. 98/2011 ha aggiunto l’art. 47 bis al D.P.R. n. 639/1970: “ Si prescrivono in cinque anni i ratei arretrati, ancorché non liquidati e dovuti a seguito di pronunzia giudiziale dichiarativa del relativo diritto, dei trattamenti pensionistici, nonché delle prestazioni della gestione di cui all’articolo 24 della legge 9 marzo 1989, n. 88, o delle relative differenze dovute a seguito di riliquidazioni”, prevedendo, inoltre, che: “Le disposizioni di cui al comma 1, lettera c) e d), si applicano anche ai giudizi pendenti in primo grado alla data di entrata in vigore del presente decreto”.
L’istituto, nel messaggio, evidenzia che sulla G.U. n. 26 del 27 giugno 2012 è stata pubblicata l’ordinanza del Tribunale di Roma di remissione alla Corte costituzionale della questione di legittimità costituzionale proprio dell’articolo 38, comma 4, del decreto legge… Continua a leggere

Con la circolare n. 4 del 8/01/2013 l’Inps informa che, a fronte delle innovazioni legislative in tema di accesso ai documenti amministrativi, intervenute con legge n. 15/2005 e con decreto legge n. 35/2005, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 80/2005, che hanno modificato ed integrato la legge n. 24/1990 e tenuto, altresì, conto di quanto disposto in materia anche dal D.P.R. n. 184/06, l’Istituto ha provveduto ad aggiornare il proprio Regolamento per la disciplina del diritto di accesso.
La circolare contiene una sintetica illustrazione dei punti salienti del nuovo Regolamento, che viene per altro, allegato alla stessa (allegato n. 4).
Sempre in allegato (allegato n. 1) alla circolare è disponibile uno schema di domanda, che è riportato, altresì, nel sito web dell’Istituto, al fine di consentire la trasmissione delle richieste anche attraverso posta elettronica certificata o utilizzando l’apposito servizio “on line” per i soggetti in possesso di PIN “dispositivo”.
L’Inps sottolinea che, sebbene nel Regolamento sia previsto come da normativa il diniego tacito qualora l’Istituto non si pronunci nel termine previsto di 30 giorni dal ricevimento della domanda di accesso, al fine di evitare l’insorgenza di un inutile contenzioso, è opportuno adottare di regola un provvedimento espresso, motivando… Continua a leggere

Con sentenza n. 581/08 le sezioni unite della Corte di cassazione hanno stabilito che il termine prescrizionale di cinque anni, previsto per il diritto al risarcimento del danno per epatite post-trasfusionale, decorre “non già dal giorno in cui il terzo determina la modificazione causativa del danno o dal momento in cui la malattia si manifesta all’esterno, bensì da quello in cui tale malattia viene percepita o può essere percepita quale danno ingiusto conseguente al comportamento del terzo, usando l’ordinaria diligenza e tenendo conto della diffusione delle conoscenze scientifiche”.
Facendo leva su quest’ultimo inciso, in alcuni casi la terza sezione civile della Suprema Corte ha ritenuto che tale momento coincida con quello di prima diagnosi della patologia, in qualche caso addirittura con quello del primo riscontro della positività degli anticorpi; il ragionamento, assai discutibile, alla base di questa interpretazione è che, contestualmente alla diagnosi, il medico deve aver necessariamente reso edotto il paziente anche sulla probabile origine della patologia e, quindi, sulla circostanza di aver contratto la malattia a seguito delle trasfusioni, elemento, secondo la Corte, idoneo a ritenere che il danneggiato sia consapevole dell’ingiustizia del danno subito, potendo così formulare una richiesta risarcitoria al Ministero della salute (in questo senso… Continua a leggere

L’ANCI aveva interpellato il Ministero del lavoro in ordine alla possibilità di considerare l’età avanzata del coniuge convivente (superiore agli 80 anni) quale fattispecie presuntiva di uno stato invalidante in relazione all’art. 42 comma 5 del D. Lgs. n. 151/2001.
Tale norma stabilisce che “il coniuge convivente di soggetto con handicap in situazione di gravità (…) ha diritto a fruire del congedo di cui al comma 2 dell’art. 4 della legge 8 marzo 2000, n. 53, (…). In caso di mancanza, decesso o in presenza di patologie di patologie invalidanti del coniuge convivente, ha diritto a fruire del congedo il padre o la madre anche adottivi; in caso di decesso, mancanza o in presenza di patologie invalidanti del padre e della madre, anche adottivi, ha diritto a fruire del congedo uno dei figli conviventi; in caso di mancanza, decesso o in presenza di patologie invalidanti dei figli conviventi, ha diritto a fruire del congedo uno dei fratelli o sorelle conviventi”.
Il Ministero nell’interpello n. 43/2012 richiama quanto già chiarito dalle circolari della Funzione Pubblica n. 13/2010 e n. 1/2012 e dalla circolare INPS n. 28/2012, dalle quali si evince che per quanto concerne la nozione di patologie invalidanti, in presenza… Continua a leggere

L’auspicio formulato il giorno 27 in ordine alla solerzia applicata dall’Amministrazione è stato accolto, tuttavia, purtroppo, come era prevedibile, sempre settorialmente ovvero esclusivamente a favore del Ministero.
Oggi sono pervenuti ben 19 preavvisi di rigetto.
Le esclusioni nella quasi totalità riguardano danneggiati thalassemici, tra i quali due deceduti nelle more del procedimento transattivo, la motivazione è duplice: prescrizione del diritto ed epoca dell’evento trasfusionale, escluso anche un danneggiato occasionale per prescrizione del diritto.
Ritengo ogni ulteriore commento superfluo.

Sabrina Cestari

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Con la Circolare n. 149/2012 l’Inps, tra l’altro, informa che la determinazione della perequazione, definitiva per l’anno 2012 e previsionale per l’anno 2013, è stata applicata anche per le pensioni e gli assegni a favore dei mutilati, invalidi civili, ciechi civili e sordomuti.
I limiti di reddito sono stati aumentati del 3,2 per cento, corrispondente alla variazione percentuale dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di impiegati e operai.
Gli importi dei trattamenti per gli anni 2012 e 2013 ed i limiti di reddito sono riportati nell’allegato 2 tabella M della suddetta circolare.
Per completezza si riportano anche gli allegati alla Circolare de qua che ha per oggetto la rivalutazione delle pensioni per l’anno 2013: allegato 1; allegato 2: allegato 3.

Sabrina Cestari

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Con il Messaggio n. 21318/2012 l’Inps informa che, nelle more dell’emanazione del DPCM previsto dall’articolo 5 del decreto legge 2 dicembre 2011, n. 201, convertito nella legge 22 dicembre 2011, n. 214, per le Dichiarazioni Sostitutive Uniche presentate nel 2013 occorre continuare a prendere a riferimento il valore degli immobili definito ai fini ICI al 31 dicembre dell’anno precedente a quello di presentazione della dichiarazione e non il valore ai fini IMU.

Sabrina Cestari

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5 nuove pec sono arrivate stamane allo Studio, le esclusioni riguardano danneggiati thalassemici, la motivazione è duplice: prescrizione del diritto ed epoca dell’evento trasfusionale, quest’ultima, a parere della scrivente, vera e propria aberrazione scientifica oltre che giuridica.
Auspico che la stessa solerzia applicata dall’Amministrazione nell’invio dei preavvisi di rigetto durante il periodo festivo venga, altresì, profusa nell’ambito delle liquidazioni degli importi delle sentenze passate in giudicato, attività “dimenticata” dallo stesso Ministero, che sembra ormai provvedere, in questo settore, solo a seguito dei giudizi di ottemperanza, naturalmente con aggravio di inutili costi per l’intera collettività.

Sabrina Cestari

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Ad oggi il Ministero della Salute ha inviato allo Studio 7 pec, 5 delle quali nella giornata odierna, tutte relative a preavvisi di rigetto: 6 riguardano danneggiati trasfusi occasionali ed una un soggetto affetto da Thalassemia, il punto contestato è sempre quello relativo al “famigerato” art. 5 (commi 1 e 2).

Sabrina Cestari

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Nel contenzioso giudiziario relativo a prestazioni sanitarie previdenziali ed assistenziali la legge pone a carico del Medico CTU (Consulente Tecnico d’Ufficio) alcuni obblighi di comunicazione nei confronti dell’INPS. L’INPS con la circolare n. 139/2012 dopo aver illustrato tali obblighi comunica che, al fine di migliorare la prassi gestionale relativa agli adempimenti che scaturiscono dalle previsioni normative, ha predisposto una specifica procedura informatica in grado di supportare operativamente lo svolgimento delle operazioni peritali. In particolare attraverso il “Portale dei servizi per il CTU” (procedura informatica attivata sulla rete internet dell’Istituto) sarà possibile instaurare una comunicazione diretta tra Consulenti Tecnici d’Ufficio e Inps in materia di contenzioso giudiziario medico-legale. Attraverso il Portale, per il cui accesso i CTU dovranno munirsi di apposito codice PIN, i Consulenti d’ufficio potranno comunicare l’inizio delle operazioni peritali, inviare la relazione CTU in bozza e definitiva, consultare le osservazioni del medico Consulente Tecnico di Parte INPS e consultare l’agenda pagamenti.

Sabrina Cestari

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A norma dell’art. 9, comma 1-bis, del d.p.r. 30 maggio 2002, n. 115 nelle controversie di assistenza obbligatoria (e quindi in tutte quelle concernenti l’indennizzo ex lege 210/92, incluse quelle nelle quali si chieda anche la sola rivalutazione integrale dell’indennizzo), sono obbligati a versare il contributo unificato soltanto coloro che, sulla base dell’ultima dichiarazione, sono titolari di un reddito imponibile, ai fini dell’imposta personale sul reddito, superiore a tre volte l’importo previsto dall’articolo 76 del medesimo decreto.
Tale ultimo importo è stabilito con decreto del Ministro della giustizia.
Il precedente importo indicato nell’art. 76 citato, introdotto con decreto del 20 gennaio 2009, era pari a euro 10.628,16: la soglia di esenzione, al di sopra della quale scatta l’obbligo di versamento del contributo, era pertanto pari a € 31.884,48.
Con decreto del 2 luglio 2012, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 250 del 25 ottobre 2012, il predetto importo è stato aumentato a 10.766,33 euro, con la conseguenza che la soglia dell’esenzione è attualmente fissata a € 32.298,99.
E’ bene precisare che con circolare n. 10 dell’11 maggio 2012 il Ministero della Giustizia ha chiarito che, ai fini dell’esenzione, il reddito è dato dalla somma dei redditi di ogni componente della famiglia… Continua a leggere

Volentieri pubblico il programma ed il comunicato stampa del Convegno che si terrà a Palermo, sabato prossimo 15 dicembre, volto ad informare ed a sensibilizzare in ordine alle problematiche connesse alla donazione d’organi ed al trapianto:
Programma

Comunicato stampa

Sabrina Cestari

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E’ stata depositata in data odierna la sentenza n. 272/2012 della Corte Costituzionale sulla mediazione.

Seguirà a giorni un commento.

Sabrina Cestari

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L’Inps con la circolare n. 131 del 19 novembre 2012 definisce il calendario per l’invio telematico in via esclusiva delle richieste di prestazioni o servizi relative alla gestione ex Inpdap.

Dal 12 gennaio 2013 opererà il regime dell’invio telematico in via esclusiva per le domande di:
• pensione diretta di anzianità, anticipata, vecchiaia e inabilità;
• ricongiunzioni ai sensi dell’art. 2 della legge n. 29/1979 e dell’art. 1 della legge 45/1990;
• richieste di variazione della posizione assicurativa.

Dal 1 febbraio 2013 opererà il regime dell’invio telematico in via esclusiva per le domande di:
• pensione di privilegio;
• pensione diretta ordinaria in regime internazionale;
• pensione a carico di stati esteri;
• riscatto periodi ai fini del trattamento di fine servizio (TFS) e trattamento di fine rapporto (TFR) per gli iscritti alla gestione ex Inadel (dipendenti degli Enti locali e del Servizio sanitario nazionale).

Dal 4 marzo 2013 opererà il regime dell’invio telematico in via esclusiva per le domande di:
• ricongiunzione ai sensi dell’art. 6 della legge n. 29/1979; della legge n. 523/1954 e degli artt. 113 e 115 del DPR n. 1092/1973;
• costituzione della posizione assicurativa ai sensi della legge n. 322/1958 (esclusivamente per gli iscritti… Continua a leggere

Cassazione civile sez. lav. sentenza n. 9201/2012

Una società aveva disposto il trasferimento ad altra sede di un proprio dipendente nonostante lo stesso prestasse assistenza al fratello disabile, secondo la società il trasferimento era legittimo in quanto il fratello del lavoratore non era stato giudicato dalla competente Commissione disabile in condizione di gravità.
Il dipendente aveva impugnato giudizialmente il provvedimento di trasferimento, tuttavia, prima il Tribunale e poi la Corte d’Appello, avevano respinto il suo ricorso, affermando che le agevolazioni previste dalla legge n. 104/1992, art. 33, in favore dei familiari conviventi, nel testo applicabile ratione temporis, prevedevano, nel comma 5, un diritto non illimitato e condizionato esclusivamente all’handicap grave o tale da richiedere assistenza continua, mentre nel caso di specie la condizione di gravità del fratello del dipendente non era risultata accertata.
Il lavoratore aveva, quindi, presentato ricorso in Cassazione.
La Suprema Corte, nella sentenza qui commentata, ricostruisce in primis la cornice normativa in cui la vicenda si colloca.
La legge 104/1992 ha introdotto all’art. 33 agevolazioni per i lavoratori che assistono soggetti portatori di handicap, in particolare, il quinto comma dispone che: “Il genitore o il familiare lavoratore, con rapporto di lavoro pubblico o privato, che assista con… Continua a leggere

L’Associazione Obiettivo Trapianto – Sicilia, in collaborazione con ARIS – Associazione Retinopatici ed Ipovedenti Siciliani di Palermo e l’Associazione Talassemici di Agrigento, organizza il Convegno “Uniamo le “Forze”… per la vita !” (Palermo, Teatro Jolly – 15 dicembre) . L’iniziativa voluta con lo scopo di contribuire alla crescita della cultura della donazione si articola su puntuali relazioni di autorevoli operatori del campo, di forze istituzionali e del volontariato ed ospiterà Telethon.

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Cassazione civile sez. lavoro, sentenza n. 19651/2012

Con la sentenza n. 19651 del 12 novembre scorso la Suprema Corte ha ribadito che la prova del requisito del mancato svolgimento di attività lavorativa previsto dalla legge n. 118 del 1971, art. 13, nel testo di cui alla legge n. 247 del 2007, art. 1, comma 35 (Assegno mensile – Invalidi civili), non può essere fornita in giudizio mediante mera dichiarazione dell’interessato, anche se rilasciata con le formalità previste dalla legge per le autocertificazioni.

Sabrina Cestari

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Con il Messaggio n. 18728 del 15 novembre 2012 l’Inps ha precisato l’ambito di applicazione soggettivo con riferimento alla presentazione telematica delle domande di permessi di cui all’art. 33 della legge 104/92 (assistenza al familiare disabile in situazione di gravità). Con il suddetto Messaggio l’Istituto ha chiarito che l’obbligo di invio telematico previsto, a partire dal primo ottobre del corrente anno, nella circolare dell’Inps n. 117/2012, riguarda esclusivamente i lavoratori del settore privato. Per il personale della pubblica amministrazione è competente, invece, esclusivamente il datore di lavoro.

Sabrina Cestari

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Tar Sicilia, sezione prima, sentenza n. 1643/2012 del 26/10/2012

I genitori di un minore, affetto da disabilità grave ex art. 3 legge n. 104/1992, ricorrevano al Tar per l’annullamento del provvedimento del dirigente scolastico della direzione didattica statale della scuola frequentata dal figlio, nella parte in cui prevedeva per l’anno scolastico 2012/2013, l’assegnazione al minore di un insegnante di sostegno per sole 11 ore settimanali e non per l’intero orario di frequenza scolastica o, quanto meno, per 22 ore settimanali, così come risultava necessario attesa la grave disabilità del minore.
Con lo stesso ricorso i genitori chiedevano, altresì, la condanna del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca e dell’ufficio scolastico regionale al risarcimento del danno non patrimoniale sofferto da loro stessi e dal figlio per la mancata assegnazione di un numero di ore di sostegno adeguato.
Il Tar, nella sentenza qui commentata, ha accolto le censure proposte dai ricorrenti richiamandosi ai numerosi precedenti positivi in materia, rinviando, in particolare, alle motivazioni della sentenza dello stesso Tar Sicilia sezione 1 n. 360/2011.
La suddetta sentenza aveva posto l’accento in primis sulla pronuncia n. 80/2010 della Corte costituzionale, nella quale veniva chiaramente affermata la natura incomprimibile, rispetto a contingenti esigenze della finanza… Continua a leggere

T.A.R. Milano Lombardia sez. IV n. 183/2012

Premessa:

Il decreto legislativo n. 119/2011, in attuazione dell’art. 23, comma 1, della legge 4 novembre 2010, n. 183, ha apportato importanti modifiche alla disciplina del congedo straordinario retribuito per assistere un familiare in situazione di disabilità, in particolare per quanto riguarda l’individuazione dei soggetti legittimati a fruirne, che sono attualmente:
• il coniuge convivente;
• i genitori, anche adottivi o affidatari del disabile, in caso di mancanza, decesso o in presenza di patologie invalidanti del coniuge convivente;
• i figli conviventi con i genitori disabili, qualora il coniuge convivente, il padre e la madre, anche adottivi, del disabile siano deceduti, mancanti ovvero affetti da patologie invalidanti;
• i fratelli o le sorelle conviventi con il disabile, qualora il coniuge convivente, i genitori ovvero i figli della persona da assistere siano deceduti, mancanti o affetti da patologie invalidanti.
Il predetto ordine è tassativo ed esclusivo, nel senso che la presenza nel nucleo familiare del disabile di un congiunto appartenente al grado più elevato di priorità esclude necessariamente tutti i beneficiari di grado inferiore.

Nel caso che ha dato origine alla sentenza qui commentata la ricorrente aveva impugnato avanti al Tar l’atto di diniego… Continua a leggere

La Corte costituzionale ha dichiarato la illegittimità costituzionale, per eccesso di delega legislativa, del d.lgs. 4 marzo 2010, n.28 nella parte in cui ha previsto il carattere obbligatorio della mediazione.
Lo ha anticipato oggi la stessa Consulta in una nota.
Sabrina Cestari

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Oggi, 23 ottobre, ho ricevuto una pec (posta elettronica certificata) dal Ministero della Salute con preavviso di rigetto in relazione ad un cliente, la motivazione è il decorso del termine di prescrizione previsto dal DM 4 maggio 2012, naturalmente l’assisto è già stato avvisato.

Sabrina Cestari

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Domenica 30 settembre dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 15.30 alle ore 17.30 sarò ad Agrigento presso la sede dell’Associazione (Associazione Thalassemici – Via Francesco Crispi, 150 Agrigento) per ricevere i clienti che devono completare le formalità in relazione alle iniziative da intraprendere in ordine alle transazioni.
Avv. Sabrina Cestari

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Domenica 23 settembre in Piazza Cavour ad Agrigento alle ore 9.30 parte l’iniziativa “Donare la Vita”, ovvero un’intera giornata dedicata all’informazione sulla donazione del sangue e degli organi. L’evento è promosso ed organizzato dall’Associazione Thalassemici di Agrigento in collaborazione con il Centro Regionale Trapianti di Palermo.

Sabrina Cestari

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Ecco la lettera aperta che la Fondazione Giambrone ha inviato stamane al Ministero della Salute: nota del 17 settembre.

Sabrina Cestari

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È convocata per il 16 settembre 2012 l’Assemblea straordinaria dei soci.
La prima convocazione è fissata per le ore 8.
La seconda convocazione è fissata per le ore 10 dello stesso giorno.
L’Assemblea avrà luogo presso la sede dell’Associazione sita in Agrigento, Via Francesco Crispi n.150.
Tra i punti all’ordine del giorno le iniziative legali in ordine al decreto moduli.
Sabrina Cestari

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Finalmente le nostre richieste di equiparazione, in sede transattiva, tra soggetti affetti da drepanocitosi (anemia falciforme) e soggetti thalassemici sono state recepite con il decreto n. 121/2012 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 179 del 2/08/2012.

Ringrazio sentitamente il Prof. Aurelio Maggio e la Dott.ssa Angela Iacono, Presidente della Fondazione Giambrone, che hanno reso possibile tale risultato.

Sabrina Cestari

Segue in calce il testo del decreto:

MINISTERO DELLA SALUTE

DECRETO 15 marzo 2012 , n. 121
Regolamento di esecuzione dell’articolo 33, comma 2, del
decreto-legge 1° ottobre 2007, n. 159, convertito, con modificazioni,
dalla legge 29 novembre 2007, n. 222 e dell’articolo 2, comma 362,
della legge 24 dicembre 2007, n. 244 per la fissazione dei criteri in
base ai quali definire le transazioni da stipulare con soggetti
talassemici, affetti da altre emoglobinopatie o affetti da anemie
ereditarie, emofilici ed emotrasfusi occasionali danneggiati da
trasfusione con sangue infetto o da somministrazione di emoderivati
infetti e con soggetti danneggiati da vaccinazioni obbligatorie, che
abbiano instaurato azioni di risarcimento danni tuttora pendenti.
(12G0144)

IL MINISTRO DELLA SALUTE

di concerto con

IL MINISTRO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

Visto l’articolo 17, commi 3 e 4 della legge 23 agosto 1988, n.
400;
Visto l’articolo 33… Continua a leggere

Il 26 aprile scorso veniva inviata una nota al Ministero della Salute, attraverso pec, volta ad ottenere il recepimento del parere del Consiglio di Stato n. 04069/2011 del 9/11/2011 in ordine all’equiparazione tra soggetti affetti da Drepanocitosi (Anemia falciforme) e soggetti affetti da Thalassemia.

Si evidenzia che tale recepimento avrebbe dovuto essere tempestivo, tanto più che afferisce ad un macroscopico errore  scientifico, invero, si prende atto del fatto che, ad oggi (31 luglio 2012), la modifica de qua non è ancora stata operata, con inevitabili ripercussioni in ordine al futuro contenzioso in sede di impugnazione del c.d. decreto moduli.

Sabrina Cestari                                   Angela Iacono

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Il Presidente dell’Associazione Thalassemici, Roberto Piccione, segnala la carenza di sangue presso l’Ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento.
Donare il sangue è un gesto di solidarietà, il sangue non è riproducibile in laboratorio ed è indispensabile non solo ai pazienti Thalassemici o affetti da altre emoglobinopatie, ma anche nei servizi di primo soccorso, in chirurgia, nella cura di alcune malattie quali quelle oncologiche e nei trapianti.
Roberto Piccione ha sottolineato che “E’ necessario in particolare che siano sensibilizzati gli eventuali donatori di sangue del gruppo zero”
Chi volesse donare può recarsi in Ospedale, presso l’Unità Operativa di Medicina Trasfusionale, dalle ore 8.30 alle ore 14.

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Pubblico con grande piacere l’importante annuncio dell’inizio dello studio clinico sperimentale di trapianto genico per la cura definitiva della Thalassemia, annuncio dato dalla Dott.ssa Angela Iacono Presidente della Fondazione Leornardo Giambrone attraverso il sito dell’Associazione stessa.

All’introduzione della Dott.ssa Iacono segue l’articolo del 16 Luglio scorso di Julie Grisham.

Mi unisco ai ringraziamenti della Dott.ssa Iacono nei confronti del Prof. Aurelio Maggio e della Sua equipe e vorrei, altresì, ringraziare personalmente la Fondazione Leonardo Giambrone per aver supportato la ricerca che ha portato a questa sperimentazione clinica.

Sabrina Cestari

Iniziato lo studio clinico sperimentale di trapianto genico per la cura definitiva della talassemia

E’ stato annunciato ufficialmente in conferenza stampa dal Prof. Michel Sadelain e dai suoi collaboratori l’avvio della sperimentazione clinica di trasferimento genico, mediante vettori virali, del gene sano della beta globina umana.
Dopo l’approvazione e l’autorizzazione dell’FDA del Nazional Institutes of Health degli Stati Uniti d’America il Prof. M. Sadelain ha annunciato alla stampa mondiale il programma di sperimentazione di autotrapianto genico di cellule staminali modificate nei pazienti talassemici.
Dopo circa venti anni di ricerche il sogno, o meglio la speranza di poter disporre di una terapia definitiva per i pazienti si concretizza a New York nella… Continua a leggere

Pubblico la lettera aperta,  avente per oggetto il decreto moduli, che in data odierna la Fondazione Giambrone ha inviato ai Ministri della Salute e dell’Economia e per conoscenza alla Presidenza della Repubblica:
Nota 20 luglio 2012

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Successivamente al deposito della sentenza n. 293/11 della Corte Costituzionale, il Ministero della Salute ha sostenuto, e continua a sostenere in giudizio che, nonostante l’avvenuta abrogazione della norma interpretativa introdotta dal decreto legge n. 78/2010, norma che negava la rivalutazione integrale dell’indennizzo ex lege 210/92, i ratei della provvidenza de qua dovrebbero essere integralmente rivalutati solo a partire dal primo gennaio 2008.

 
Secondo il Ministero non andrebbero, infatti, adeguati i ratei liquidati prima dell’entrata in vigore dell’art. 2 comma 363 della legge 244/2007, norma che la Corte ha utilizzato come tertium comparationis per dichiarare illegittimo l’art. 11 co. 13 del decreto legge 78/2010.

 
Con ordinanza n. 10769 del 27 giugno scorso, la Cassazione ha dichiarato manifestamente infondata la succitata tesi ministeriale.

 
Non si può sostenere, infatti, secondo la Consulta: “che essendo stato individuato, dalla citata pronunzia della Corte Costituzionale, come tertium comparazioni la legge in materia di talidomite n. 244 del 2007, la decorrenza dell’adeguamento rivalutativo dovrebbe fissarsi dalla data di entrata in vigore di quest’ultima legge. Non è infatti questo il dictum della Corte Costituzionale, perchè questa non ha posto limiti temporali alla pronunzia di incostituzionalità, e la relativa statuizione non poteva che competere esclusivamente al… Continua a leggere

Premetto che non si tratta di un’analisi tecnica del decreto moduli, bensì di una serie di riflessioni il cui scopo principale è quello di chiarire il mio pensiero in relazione alle domande che mi sono state poste a partire dal giorno della pubblicazione del suddetto provvedimento.

Ritengo che il decreto sia stato volutamente formulato in modo da creare dubbi interpretativi, in particolare in ordine alla sua concreta applicazione alla singola fattispecie.

L’Amministrazione si è preservata un ampio ed, a mio avviso, eccessivo margine di discrezionalità in fase attuativa, in particolare in ordine all’inclusione o all’esclusione dalla transazione del singolo danneggiato, naturalmente attraverso l’utilizzo e le modalità di utilizzo, dell’istituto della prescrizione.
Il fatto che la Pubblica Amministrazione, nell’emanare un regolamento, abbia margini di discrezionalità, anche ampi, non è contestabile, tuttavia, la discrezionalità che qui viene prospettata e che era già stata prospettata nella recente sentenza del Tar Lazio riguardante l’impugnativa del Decreto 132/2009, lascia a dir poco perplessi, in particolare per quanto concerne l’utilizzo della prescrizione quale requisito di ammissione alla transazione, fatto che, nel concreto, potrebbe determinare l’esclusione di un numero elevato di aventi diritto.
Vorrei ribadire che la giurisprudenza in tema di prescrizione ed in particolare di dies… Continua a leggere

E’ stato pubblicato nella G U n. 162 del 13/07/2012 il decreto che definisce i moduli transattivi in applicazione dell’articolo 5 del decreto n. 132/2009.

Testo del decreto:

MINISTERO DELLA SALUTE

DECRETO 4 maggio 2012
Definizione dei moduli transattivi in applicazione dell’articolo 5
del decreto del Ministro del lavoro, della salute e delle politiche
sociali di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze 28
aprile 2009, n. 132. (GU n. 162 del 13-7-2012 )

IL MINISTRO DELLA SALUTE

di concerto con

IL MINISTRO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

Vista la legge 13 novembre 2009, n. 172, recante «Istituzione del
Ministero della salute»;
Visto l’art. 33 del decreto-legge 1° ottobre 2007, n. 159,
convertito, con modificazioni, dalla legge 29 novembre 2007, n. 222,
che:
al comma 1, autorizza la spesa di 150 milioni di euro per il
2007 per le transazioni da stipulare con soggetti talassemici,
affetti da altre emoglobinopatie o affetti da anemie ereditarie,
emofilici ed emotrasfusi occasionali danneggiati da trasfusione con
sangue infetto o da somministrazione di emoderivati infetti e con
soggetti danneggiati da vaccinazioni obbligatorie, che abbiano
instaurato azioni di risarcimento danni tuttora pendenti;
al comma 2, demanda ad un decreto del Ministro della salute, di
concerto con… Continua a leggere

Cassazione civile sez. III, 15 maggio 2012, n. 7554

Il caso trae origine dal decesso, per epatite C, di una danneggiata da trasfusioni di sangue infetto.

Gli eredi della de cuius avevano convenuto in giudizio il Ministero della Salute per il risarcimento dei danni, ma la domanda era stata rigettata per ritenuta mancanza del nesso causale tra l’omissione del Ministero, mancata vigilanza sul sangue, e il danno.

Era stato, altresì, rigettato l’appello proposto dagli stessi eredi, in quanto la Corte aveva ritenuto che l’unica indagine che il Ministero avrebbe potuto compiere, all’epoca del fatto, atteneva alle anali sulle transaminasi eventualmente alterate dei donatori, ma che tale indagine avrebbe, in ogni caso, ridotto il rischio di contagio solo del 30%.

Secondo la Corte d’Appello, poiché tale limite era inferiore al 50%, non risultava comunque provato il nesso causale tra il comportamento omissivo di mancata vigilanza imputabile al Ministero e l’evento lesivo subito dalla danneggiata.

Gli eredi della de cuius avevano impugnato la pronuncia della Corte d’Appello in Cassazione.

Nella sentenza qui commentata, in primis la Suprema Corte ribadisce che già a partire dalla data di conoscenza dell’epatite B (la cui individuazione, costituendo un accertamento fattuale, rientra nell’esclusiva competenza del giudice di… Continua a leggere

È morto ieri all’ospedale Brotzu di Cagliari il Professor Antonio Cao, scienziato, pediatra neurogenetista e neurofarmacologo di fama internazionale.
Era nato a Cagliari nel 1929 e si era laureato in Medicina nel 1954.
Il Professor Cao è stato uno dei fautori dell’apertura dell’ospedale microcitemico del capoluogo sardo, punto di riferimento europeo per le malattie genetiche rare.
Egli ha dedicato il suo impegno scientifico alla genetica e all’ematologia molecolare, contribuendo in maniera incisiva alla lotta contro la Thalassemia.
Le Sue ricerche in ematologia e in genetica hanno avuto il massimo riconoscimento in termini di diffusione e di rilevanza editoriale.
Gli studi sulla genetica delle Thalassemie, in particolar modo della beta-thalassemia, hanno contribuito in modo determinante ad una moderna definizione clinica e nosografica di queste malattie.
Nel 2008 gli era stata attribuita l’onorificenza regionale “Sardus Pater” per il lustro dato alla Sardegna con la sua infaticabile attività di ricerca.
Nel 2010 la Società Italiana di Pediatria gli aveva conferito l’onorificenza di Maestro della Pediatria, per i particolari meriti di ordine culturale, sociale e morale.
Come si legge nella motivazione relativa a tale onorificenza: “…..Il suo modello di studio e di dedizione alla attività clinica e scientifica è un esempio per tutte le… Continua a leggere

Alla Direzione generale dei dispositivi medici, del servizio farmaceutico e della sicurezza delle cure del Ministero della Salute, a partire dal 29 luglio 2011, sono state assegnate le competenze degli Uffici VIII e IX della ex Direzione generale della Programmazione sanitaria dei livelli di assistenza e dei principi etici di sistema e, pertanto, anche le competenze in ordine agli indennizzi per danni da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazioni di emoderivati e relativo contenzioso.
Recapiti: Viale Giorgio Ribotta, 5 – 00144 Roma – Telefono: 0659943199 – 3392 –

mail: Segr.DGFDM@sanita.it

 pec: dgfdm@postacert.sanita.it

Gli indennizzi iscritti a ruolo fino al 21 febbraio 2001, nonchè gli indennizzi riconosciuti fino al 21 febbraio 2000, sono pagati con scadenza bimestrale dal Ministero dell’Economia e Finanza – Dipartimento dell’Amministrazione Generale, del personale e dei servizi (Ufficio V), secondo le modalità di pagamento delle pensioni, ossia mediante apertura di spesa fissa ai sensi degli artt. 5 e 7 del D.P.R. 19.4.1986, n. 138. All’interessato viene inviata una comunicazione di pagamento, denominata Avviso di Pagamento nel quale si comunicano gli importi dovuti, eventuali arretrati e ritenute da applicare al titolare dell’indennizzo. Detto avviso viene inviato ogni bimestre ed ogni volta… Continua a leggere

È convocata per il giorno 24 giugno 2012 l’Assemblea Ordinaria dei Soci dell’Associazione Thalassemici di Agrigento.

La prima convocazione è fissata per le ore 08:00.

La seconda convocazione è fissata per le ore 10:00 dello stesso giorno.

L’Assemblea avrà luogo presso la sede dell’Associazione sita in Agrigento, Via Francesco Crispi n. 150.
All’ordine del giorno anche i temi del risarcimento del danno da sangue infetto / iter transattivo e della rivalutazione indennizzo ex lege 210/92.
Sabrina Cestari

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Tar Lazio sentenza n. 5178/2012

Con sentenza n. 5178 del 7/06/2012 il Tar del Lazio ha respinto il ricorso con il quale alcuni danneggiati da sangue infetto avevano impugnato il decreto del Ministero della Salute n. 132 del 28/4/2009 pubblicato nella G.U. n. 221 del 23/9/2009, relativo ai criteri per le transazioni da stipulare con soggetti danneggiati da trasfusioni con sangue infetto.
E’ opportuno premettere che i ricorrenti, nel caso di specie, avevano proposto azioni giudiziarie contro il Ministero della Salute per il risarcimento dei danni patiti per la contrazione di epatite (HBV o HCV) e/o di HIV, a causa di trasfusioni di sangue infetto, avvenute in occasione di interventi chirurgici o per terapia trasfusionale praticata al fine di curare la patologia di base (talassemia, talassodrepanocitosi, drepanocitosi, altra forma di emoglobinopatia). Lo Stato, a seguito di varie sentenze di condanna, aveva emanato provvedimenti volti ad eliminare il contenzioso in parola: l’art. 33 del D.L. n. 159/2007 (convertito in L. 222/007) e l’art. 2, commi 361 e 362, della L. n. 244/2007 (legge finanziaria 2008).Tali provvedimenti avevano previsto stanziamenti di bilancio destinati alla stipulazione, secondo un programma pluriennale, di transazioni con “soggetti talassemici, affetti da altre emoglobinopatie o affetti da anemie… Continua a leggere

Su autorizzazione dei Colleghi Giueppe Collerone e Filippo Calà, che ringrazio, pubblico la sentenza n.  5178/2012 del Tar Lazio, ringrazio, altresì, il CVSI e Aster per la segnalazione.

Sabrina Cestari

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Tribunale di Milano sentenza n. 5801/2012: il Ministero della Salute condannato per danni da HCV conseguenti ad una trasfusione eseguita nel 1968
Con la sentenza n. 5801/2012 del 17 maggio 2012 il Tribunale di Milano ha condannato il Ministero della Salute a risarcire tre danneggiati da epatite (HCV) post trasfusionale.
La sentenza merita di essere evidenziata in quanto condanna il Ministero della Salute al risarcimento del danno anche in relazione ad una trasfusione eseguita nel 1968.
Invero, il Ministero della Salute continua a sostenere la tesi secondo la quale la responsabilità per i contagi potrebbe decorrere al massimo dal 1978, data nella quale colloca la conoscenza dell’epatite B, escludendo qualsiasi responsabilità per i contagi precedenti.
Si evidenzia a tal riguardo, che anche la Corte d’Appello di Milano ha recentemente, con sentenza n. 507 del 31 gennaio 2012, smentito la tesi ministeriale con riferimento ad una trasfusione praticata nel 1975.
Come ben sottolineato nella sentenza di merito qui commentata, le Sezioni Unite della Cassazione, con le note sentenze del gennaio 2008, hanno posto in rilievo che gli obblighi del Ministero della Salute di prevenzione, programmazione, vigilanza e controllo in materia di sangue ed emoderivati, derivano da una pluralità di fonti normative:… Continua a leggere

Nella tabella disponibile alla pagina materiali del sito, sono riepilogati, per l’anno 2012, gli importi dei benefici economici a favore degli invalidi civili ed i corrispondenti limiti di reddito ai fini di ogni singola provvidenza.
Sabrina Cestari

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Volentieri pubblico il comunicato dell’Associazione Thalassemici di Agrigento in occasione della giornata di mobilitazione regionale proclamata per il 29 maggio prossimo.
Sabrina Cestari

Comunicato

L’Associazione Thalassemici di Agrigento aderisce alla giornata regionale di mobilitazione generale dei Thalassemici e Drepanocitici proclamata per giorno 29 maggio 2012 dalla Lega Italiana per la Lotta contro le Emopatie ed i Tumori dell’Infanzia. L’iniziativa è volta a stigmatizzare le gravi carenze che, purtroppo, si registriamo nell’assistenza sanitaria erogata dai Centri di Thalassemia, carenze legate tra l’altro alla mancanza di personale e di autonomia organizzativa e funzionale dei Centri stessi. Tali problematiche non sono state affatto risolte dal decreto di riorganizzazione della Rete Regionale dei Centri di Thalassemia, emanato lo scorso 20 gennaio, per altro, dopo una lunga attesa. Nel decreto succitato, infatti, non sono previsti né l’autonomia dei Centri, né l’adeguamento del personale. Ad aggravare questo scenario la decisione della Regione di cancellare del tutto i capitoli di spesa per i contributi alle Associazioni e per la ricerca scientifica a causa delle difficoltà di bilancio. In occasione della giornata di mobilitazione, in segno di protesta, i pazienti Thalassemici rifiuteranno le trasfusioni programmate ed al contempo verrà effettuato un sit in all’ingresso dell’Azienda Ospedaliera “San Giovanni… Continua a leggere

Cassazione civile sez. lav. n. 6753 del 04 maggio 2012

Nel caso di specie il Tribunale rigettava la domanda del ricorrente volta ad ottenere la pensione d’inabilità civile per inesistenza del requisito sanitario. La decisione veniva riformata dalla Corte d’appello che, dopo aver disposto il rinnovo della consulenza tecnica d’ufficio, riteneva sussistente l’inabilità del ricorrente e considerando, altresì, provato il requisito reddituale, condannava l’INPS alla corresponsione della pensione d’inabilità.

L’INPS ricorreva in Cassazione denunciando la violazione delle norme sull’onere di produzione delle prove, in quanto la Corte d’appello aveva fondato la sussistenza del requisito reddituale su documenti prodotti per la prima volta in appello e lamentando, altresì, che la sentenza impugnata non aveva fornito alcuna motivazione in ordine all’idoneità dei documenti prodotti in primo grado ed all’ammissione ex officio dei nuovi documenti.

In primis la Suprema Corte, nella sentenza qui commentata, evidenzia che l’acquisizione d’ufficio della documentazione relativa al requisito reddituale, avvenuta in appello, costituisce esplicazione dell’esercizio dei poteri officiosi di cui agli artt. 421 e 437 c.p.c., di cui, peraltro, il giudice di merito aveva fornito adeguata giustificazione nella sentenza impugnata, avendo esplicitamente ritenuto che da tale documentazione risultavano dimostrati i redditi del ricorrente e del coniuge.

La Cassazione… Continua a leggere

In considerazione dei diversi interventi normativi che hanno interessato il Testo Unico sulle Spese di Giustizia ed in particolare dei dubbi interpretativi sollevati da diversi Uffici Giudiziari, il Ministero della Giustizia, al fine di rendere i necessari chiarimenti, ha diramato una nota (circolare n. 10 11 maggio 2012) avente ad oggetto: “contributo unificato – disposizioni introdotte con l’art 37 del D.L. 6 luglio 2011 n. 98 convertito nella legge 15 luglio 2011 n. 111 ed art. 28 legge n. 183 del 12 novembre 2011”.

La suddetta circolare riguarda, tra l’altro, le controversie in materia di previdenza e assistenza obbligatorie in relazione:
– alla determinazione del valore;
– ai limiti di esenzione;
– al ricorso per decreto ingiuntivo ed all’opposizione a decreto ingiuntivo;
– al contributo in relazione al giudizio instaurato dinanzi alla Corte Suprema di Cassazione.
La nota de qua chiarisce in particolare che:

1. non è dovuto l’anticipo di 8 euro di cui all’articolo 30 Testo Unico Spese di Giustizia;
2. il reddito per l’esenzione è dato dalla somma dei redditi di ogni componente della famiglia compreso l’istante perché “il richiamo all’articolo 76 DPR 115/02 deve intendersi nella sua interezza”;
3. sono soggetti al pagamento del contributo… Continua a leggere

Corte di Cassazione, sez. lav, sentenza n. 6742 del 4 maggio 2012.

Nel caso esaminato dalla Corte di Cassazione la dipendente di un istituto di credito, a seguito del parto, aveva usufruito del congedo parentale previsto dall’art. 32 del d.lgs. n. 151 del 2001 ed il congedo era stato goduto dalla stessa in modo frazionato: dal lunedì al giovedì con rientro al lavoro il venerdì ovvero in altro giorno precedente una festività. L’istituto di credito aveva conteggiato, quali giorni lavorativi, solo il venerdì o i giorni lavorati prefestivi, ricomprendendo così nel periodo di congedo i giorni del sabato e della domenica ovvero le festività infrasettimanali successive al giorno lavorativi. Secondo la lavoratrice, così facendo, il datore di lavoro aveva ingiustamente sottratto almeno due giorni di congedo parentale per ciascuna settimana. Pertanto, la stessa aveva presentato ricorso ed ottenuto con sentenza dal Tribunale di Verona il ricalcolo delle giornate di congedo parentale ed il pagamento delle differenze retributive. La decisione di primo grado era stata confermata dalla Corte d’appello e l’istituto di credito aveva presentato ricorso in Cassazione.

La Suprema Corte, nella sentenza qui commentata, evidenzia in primis che, nel caso di specie non è controverso il diritto della lavoratrice di… Continua a leggere

Alla luce delle informazioni che gli stessi funzionari del Ministero della Salute hanno fornito in questi giorni, telefonicamente, a singoli danneggiati ed alle Associazioni in ordine alla firma da parte del Prof. Monti, in qualità di Ministro dell’Economia e Finanze, del c.d. decreto moduli, la Fondazione Giambrone chiede, con nota odierna, un incontro ufficiale finalizzato in primis a conoscere i contenuti del decreto.

Sabrina Cestari

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Cassazione civile sez. lav. n. 6857/2012 depositata il 07 maggio 2012.

Il caso trae origine dalle domande proposte dagli ex dipendenti di una società, al fine di ottenere le differenze del trattamento di fine rapporto derivanti dall’inclusione, nella relativa base di calcolo, dei contributi accreditati dall’azienda sul conto di previdenza individuale integrativo acceso in favore degli stessi in attuazione dell’accordo aziendale.

Avanti la Corte d’appello di Roma le parti iniziavano la discussione orale ma, a fronte delle questioni pregiudiziali sollevate in udienza, la Corte disponeva un rinvio ad una successiva udienza di discussione, concedendo un breve termine per memorie.

Nella successiva udienza la Corte, in una composizione diversa rispetto a quella dell’udienza precedente, pronunciava il dispositivo.

I dipendenti ricorrevano in Cassazione avverso la sentenza della Corte d’appello di Roma denunciando, tra l’altro, la nullità della sentenza stessa per violazione del principio d’immodificabilità del collegio giudicante.

Nella sentenza qui commentata la Suprema Corte osserva che i collegi delle Corti d’appello, dovendo procedere alla trattazione della causa in composizione collegiale anche in fase istruttoria, sono soggetti al principio dell’immutabilità del collegio, il quale, però, in quanto inteso unicamente ad assicurare che i giudici che pronunciano la sentenza siano gli stessi che hanno… Continua a leggere

Come ben sanno coloro che conoscono la Collega ed amica Paola Perrone i riflettori non le appartengono e, pertanto, non pubblica mai notizie attinenti al suo lavoro, anche quando le stesse, come è avvenuto nel passato meriterebbero il giusto rilievo. Tuttavia, lei stessa in questo caso ritiene che la notizia debba avere la doverosa pubblicità. Si tratta di due sentenze della Corte d’Appello di Lecce relative al risarcimento danni da sangue infetto, che rigettano per prescrizione le domande dei danneggiati, le cui condizioni di salute, per altro, sono gravi e condannano, altresì, gli stessi, come purtroppo avviene sempre più spesso negli ultimi tempi, in maniera “esemplare”, per usare le esatte parole della Collega, alle spese legali in favore del Ministero della Salute. L’Avvocatura, come se non bastasse, ha immediatamente notificato le suddette sentenze.
Fatta questa premessa riporto volentieri integralmente, per volontà della Collega, la mail che la stessa ha inviato all’Avvocatura distrettuale dello Stato:

“Assumendomi le responsabilità e le conseguenze del mio odierno scritto, che spero siano davvero feroci nei miei confronti, vorrei solo porre all’attenzione dell’Avvocatura Distrettuale dello Stato di Lecce, che ancora oggi mi pregio di avere assunto la difesa di quei ragazzi ammalati e che ogni giorno… Continua a leggere

Cassazione civile sez. lav. sentenza n. 6646/2012 del 2/05/2012

La Corte d’appello di Catania, nel caso che ha dato origine alla sentenza qui commentata, aveva rigettato la domanda di pensione di inabilità civile proposta dal ricorrente nei confronti dell’Inps e del Mef, ritenendo non provata la sussistenza del requisito reddituale.
Invero, l’onere della prova in ordine al possesso del requisito reddituale, che integra al pari del requisito sanitario e di quello dell’incollocazione al lavoro uno degli elementi della fattispecie costitutiva del diritto alla pensione d’inabilità civile (come pure all’assegno mensile di assistenza), grava sulla parte che agisce per ottenerne il riconoscimento del diritto (v. Cass. sez. un. n. 5167/2003 e successive sentenze conformi della sezione lavoro). Tuttavia, osserva la Suprema Corte, l’inottemperanza a tale onere comporta la soccombenza della parte, che ne sia gravata, soltanto se il possesso dello stesso requisito reddituale non risulti dalle prove comunque acquisite al processo, in quanto i principi generali sul riparto dell’onere probatorio debbono essere coordinati con il principio di acquisizione, che trova positivo riscontro in alcune disposizioni del codice di rito (ad esempio l’art. 245 c.p.c., comma 2), nonchè pregnante fondamento nella costituzionalizzazione (art. 111 Cost.) del principio del giusto processo (v. Cass.… Continua a leggere

La Fondazione L. Giambrone e il CVSI scrivono una nota congiunta al Ministero della Salute in relazione alla riunione, ad “inviti limitati”, svoltasi nei giorni scorsi presso il Dicastero.

Sabrina Cestari

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Cassazione civile, Sezioni Unite, sentenza n. 5572/2012

Il caso dal quale trae origine la recente sentenza n. 5572/2012 del 6/04/2012 delle Sezioni Unite concerne il ricorso proposto da una lavoratrice madre al fine del riconoscimento del diritto all’indennità di maternità. Il Tribunale di Roma respingeva in primo grado la domanda della ricorrente in accoglimento dell’eccezione di prescrizione sollevata dall’Inps. Il diritto all’indennità in parola veniva, altresì, negato dalla Corte di Appello di Roma che, in riferimento alla domanda inoltrata dalla lavoratrice, seguita dal ricorso amministrativo e dall’azione giudiziaria, affermava esser maturata la prescrizione annuale ex lege n. 138/1943. L’inizio della decorrenza del termine breve annuale, secondo la Corte d’Appello, doveva farsi coincidere, infatti, con il giorno in cui si erano perfezionati i requisiti costitutivi del diritto, in particolare la prescrizione nel caso di specie, era maturata, atteso che era decorso il termine annuale prima della proposizione del ricorso amministrativo, mentre il provvedimento amministrativo di rigetto della richiesta non poteva in alcun modo ritenersi interruttivo del corso della prescrizione.

 
La lavoratrice proponeva ricorso in Cassazione e la sezione lavoro rimetteva la causa al Primo Presidente per l’assegnazione alle Sezioni Unite, ravvisando nel caso di specie un contrasto di giurisprudenza.

 … Continua a leggere

L’ANCE, l’ANISA e il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro avevano richiesto un parere alla Direzione Generale per l’Attività ispettiva del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali in ordine alla possibile estensione, in favore delle imprese che usufruiscono dei benefici di cui alla CIGS (Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria) in deroga, della sospensione degli obblighi occupazionali nei confronti dei lavoratori disabili prevista dall’art. 3 comma 5 della legge n. 68/1999.

La Direzione Generale per l’attività ispettiva del Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali con la risposta all’interpello n. 10/2012 del 10 aprile 2012 ha ritenuto possibile l’estensione in parola nei casi di CIGS in deroga.
Ricordiamo che l’art. 3 comma 5 della legge n. 68/1999 stabilisce una deroga all’obbligo di assunzione a favore di:

– imprese che versino in situazioni di crisi aziendale, ristrutturazione, riorganizzazione, intese queste ultime quali causali per la concessione dei benefici di cui alla CIGS (artt. 1 e 3, legge n. 223/1991);
– imprese che abbiano stipulato contratti di solidarietà difensivi ex art. 1 della legge n. 863/1984;
– imprese che abbiano i requisiti richiesti ai fini dell’attivazione della procedura di mobilità, di cui al combinato disposto degli artt. 4 e 24… Continua a leggere

Il caso esaminato dalla Corte di Cassazione sezione lavoro nella recente sentenza n. 6562/2012 del 27/04/2012 riguarda il risarcimento del danno richiesto dagli eredi per l’invalidità permanente sofferta dal loro congiunto, operatore sanitario, a causa della contrazione del virus dell’epatite C, avvenuta in occasione dello svolgimento del servizio.
Il Giudice di prime cure aveva ritenuto che l’adozione di adeguati strumenti precauzionali per la prevenzione della già nota epatite B avrebbe impedito anche la trasmissione della non conosciuta epatite C, secondo l’ordinario criterio della colpa: ogni volta che il danno può essere prevenuto ed evitato, con giudizio ex ante fondato sulla prevedibilità dello stesso
La Corte d’appello di Napoli aveva, invece, riformato la sentenza di primo grado e rigettato la domanda risarcitoria proposta nei confronti degli enti convenuti (Università e Azienda Ospedaliera ove il de cuius aveva prestato servizio), stante la mancanza del nesso causale tra il comportamento omissivo ed il danno. Secondo la Corte d’Appello, infatti, le infezioni da virus HIV, HCV e HBV costituiscono tre differenti eventi lesivi, per cui la responsabilità civile va accertata con riferimento ad ognuno dei singoli virus ed alla prevedibilità di ognuno di essi.
I virus HIV e HCV sono stati scoperti successivamente rispetto… Continua a leggere

Al fine di evidenziare alle Commissioni competenti ed alle Direzioni Regionali Inps la necessarietà dell’equiparazione tra soggetti affetti da Drepanocitosi (Anemia falciforme) e soggetti affetti da Thalassemia, anche in sede di concessione o revisione dei benefici assistenziali previsti dalle normative vigenti (valutazione della percentuale d’invalidità, assegno di assistenza, pensione d’inabilità, stato di handicap, indennità di accompagnamento, indennità di frequenza, collocamento obbligatorio, ecc….), la Fondazione Giambrone ha inviato alla Direzione Centrale Pensioni dell’Inps una nota.

Nella lettera, alla quale è allegato il recente parere del Consiglio di Statole (parere n. 04069/2011 del 9/11/2011), si sottolinea che le tutele normative a favore dei Thalassemici, in passato sono state necessariamente estese ai soggetti affetti da Anemia falciforme (Drepanocitosi), patologia genetica rara e poco conosciuta, ma la cui gravità sul piano tecnico-scientifico è indiscussa.

Sabrina Cestari

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La Corte Costituzionale, con sentenza n. 107/2012 depositata il 26/04/2012, interviene nuovamente sulla legge 210/92 (indennizzo a favore dei soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazione di emoderivati), dichiarando l’illegittimità costituzionale dell’articolo 1, comma 1, della stessa nella parte in cui non prevede il diritto ad un indennizzo nei confronti di coloro che abbiano subìto lesioni e/o infermità, da cui siano derivati danni irreversibili all’integrità psico-fisica, per essersi sottoposti a vaccinazione non obbligatoria ma raccomandata, contro il morbillo, la rosolia e la parotite (MPR vaccino “Morupar”).
La questione di costituzionalità era stata sollevata con ordinanza del 21 dicembre 2010 dal Tribunale ordinario di Ancona in riferimento agli articoli 2, 3 e 32 della Costituzione
Nella sentenza de qua la Corte, ripercorrendo i principi già espressi in precedenti pronunce, afferma che “…..nella prospettiva di individuare la ratio della provvidenza indennitaria in ogni situazione in cui il singolo abbia esposto a rischio la propria salute per la tutela di un interesse collettivo, si è in seguito affermato che dagli artt. 2 e 32 Cost. deriva l’obbligo, simmetricamente configurato in capo alla stessa collettività, «di condividere, come è possibile, il peso delle eventuali conseguenze negative»… Continua a leggere

L’ Inps, con il messaggio n. 6796 del 19 aprile scorso, comunica che, in base all’art. 20, comma 2, del decreto legge n. 78/2009, come modificato dall’articolo 10, comma 4, del decreto legge n. 78/2010, convertito in legge n. 30 luglio 2010, n. 122, effettuerà, anche per l’anno 2012, in via aggiuntiva all’ordinaria attività di accertamento della permanenza dei requisiti sanitari e reddituali, un programma di 250.000 verifiche nei confronti dei titolari di benefici economici di invalidità civile.
Il piano sarà gestito dall’Istituto attraverso la procedura informatica INVER, secondo le modalità illustrate nella circolare Inps n. 76 del 22 giugno 2010 e comprenderà anche l’accertamento della permanenza dei requisiti previsti dall’art. 3, comma 3, della legge n. 104/1992 (legge quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate) ovvero la connotazione del carattere di gravità dell’handicap in relazione alla minorazione, singola o plurima.
L’Inps comunica, inoltre, che è stata prevista per l’anno in corso la gestione automatica, prima della scadenza, della convocazione a visita di tutti i titolari di prestazioni economiche di invalidità civile, cecità civile e sordità.
Evidenziamo a tal riguardo che i verbali di invalidità e di handicap possono essere definitivi e non prevedere… Continua a leggere

E’ doveroso fare una premessa al fine di rendere noto il percorso che precede l’ottenimento di questo significativo risultato:

in data 27/07/2010 si svolgeva a Roma presso il Ministero della Salute una riunione tra funzionari del Dicastero e Legali dei danneggiati, avente per oggetto l’esposizione dei c.d. moduli transattivi.

A fine incontro il Dott. Palumbo invitava gli Avvocati presenti ad inviare tempestivamente eventuali osservazioni.

Nel corso della riunione gli Avvocati Filippo Calà, Sabrina Cestari e Dario Cutaia evidenziavano l’ingiustificato inserimento nella categoria dei trasfusi occasionali dei soggetti affetti da altre forme di emoglobinopatia e da anemie ereditarie ed in particolare dei soggetti affetti da Drepanocitosi o Anemia Falciforme.

Tale segnalazione era già stata portata all’attenzione del Ministero nel 2007 in sede di redazione delle leggi istitutive della transazione, dalla Fondazione Giambrone nella persona del Presidente, Dott.ssa Angela Iacono, dall’Avvocato Sabrina Cestari in qualità di Legale della Fondazione e da altri Legali della stessa Fondazione.

Nei giorni seguenti si svolgevano sempre presso il Ministero altre riunioni al fine di un confronto sui c.d. moduli,  alla presenza di altri Legali e delle Associazioni, in quella sede la Dott.ssa Iacono evidenziava nuovamente il problema in parola.

Dopo un proficuo confronto con i… Continua a leggere

Con la recente sentenza n. 5479/2012, depositata il 5/04/202, la Corte di Cassazione sezione lavoro, ha dichiarato infondato un ricorso dell’Inps nel quale l’Istituto sosteneva che il limite di reddito per conseguire il diritto alla pensione di inabilità civile dovesse essere calcolato computando anche il reddito della casa di abitazione principale, in applicazione del combinato disposto dell’art. 14 septies del d.l. 66/1979 (convertito nella legge n. 33/1980) e dell’art. 2 del D.M. n. 553/1992.
La Cassazione ha statuito che, nel caso di specie, le norme specifiche di riferimento sono costituite dall’art. 12 della legge n.118/1971 e dall’art. 26 della legge n. 153/1969, la prima norma rinvia per le condizioni economiche, richieste per la concessione della pensione di inabilità, a quelle stabilite dalla seconda norma per il riconoscimento di pensioni ai cittadini ultrasessanta-cinquenni sprovvisti di reddito, e per queste ultime pensioni dal computo del reddito sono esclusi gli assegni familiari ed il reddito della casa di abitazione. La Suprema Corte ha precisato, altresì, che non può trovare applicazione, contrariamente a quanto affermato dall’Inps, l’art. 2 del D.M. n. 553/1992, secondo il quale nella dichiarazione di cui all’art. 1 debbono essere denunciati, al lordo degli oneri deducibili e delle ritenute fiscali, i… Continua a leggere

La Fondazione Giambrone invierà ogni giorno una lettera ai Ministeri della Salute e dell’Economia e Finanze.
L’iniziativa si protrarrà sino a quando i seguenti 5 interrogativi non avranno una risposta certa:

1. Quali sono i tempi previsti per l’emanazione del decreto c.d. moduli?
2. Quali sono i criteri scelti per includere o escludere gli istanti dalla transazione?
3. Coloro che saranno esclusi dalla transazione potranno accedere ad altra forma di ristoro?
4. A quanto ammonta attualmente il fondo istituito per le transazioni?
5. Gli arretrati dovuti a titolo di rivalutazione dell’indennità integrativa speciale ex lege 210/92, saranno corrisposti spontaneamente agli aventi diritto e se sì con quale tempistica?

Sabrina Cestari

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La Fondazione Giambrone risponde alla Presidenza del Consiglio ringraziando per la nota di replica alla lettera aperta del 29 febbraio scorso. Nella missiva si evidenzia, tuttavia, che l’adeguamento dell’indennità integrativa speciale ex lege 210/92 costituiva un “atto dovuto” da parte del Ministero della Salute alla luce della nota sentenza della Corte Costituzionale. Si sottolinea, altresì, la mancata corresponsione delle somme dovute a titolo di arretrati e la mancanza di progressi in riferimento all’iter transattivo. La Fondazione conclude auspicando la ripresa della concertazione tra Istituzioni, Associazioni e Legali dei danneggiati e chiedendo la fissazione di un incontro finalizzato a chiarire e risolvere le problematiche evidenziate.
Sabrina Cestari

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Il CVSI risponde alla nota di replica della Presidenza del Consiglio dei Ministri in relazione alla lettera aperta inviata insieme alla Fondazione Giambrone il 29 febbraio scorso. La missiva è indirizzata, altresì, al Ministero dell’Economia e Finanze e al Ministero della Salute, al fine di ottenere un incontro urgente e soprattutto per avere risposte in ordine allo stato del percorso transattivo ed alla corresponsione degli arretrati dovuti agli aventi diritto a titolo di rivalutazione dell’indennità integrativa speciale ex lege 210/92.
Sabrina Cestari

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Con la recente sentenza n. 4423 del 20/3/2012 la Cassazione sez. lavoro, come già statuito in precedenza (Cass. n. 8816 del 1992, n. 16363 del 2002, n. 5003 del 2011), conferma che il diritto di cui all’art. 12 della legge 118/1971 (pensione di inabilità a favore degli invalidi civili di età superiore agli anni 18, nei cui confronti, in sede di visita medico-sanitaria, sia accertata una totale inabilità lavorativa) è subordinato alla sussistenza delle condizioni economiche dell’interessato, per la cui determinazione occorre tenere conto anche della posizione reddituale del coniuge.
Secondo la Suprema Corte ciò si desume dal disposto dell’ art. 14 septies, comma 4, della legge n. 33/1980, che elevando i limiti di reddito anteriormente fissati dagli articoli 6, 8 e 10 del decreto legge 30/1971, convertito in legge 16 aprile 1974 n. 114, per le prestazioni di cui ai precedenti commi primo e secondo (tra queste la pensione di inabilità succitata), non contempla l’esclusione, ai fini del calcolo del requisito reddituale dell’invalido, del reddito percepito da altri componenti il suo nucleo familiare. Tale esclusione è espressamente prevista solo dall’art. 11 septies, comma 5 concernente l’assegno mensile in favore dei mutilati e invalidi civili previsto dall’art. 13 legge n.… Continua a leggere

In Sicilia, sono arrivati in data odierna i primi avvisi di pagamento ai beneficiari dell’indennizzo ex lege 210/92 e, come anticipato in un precedente articolo, a seguito della declaratoria di incostituzionalità dell’art. 11 del d.l. 78/2010, il bimestre è stato integralmente rivalutato, con recupero, altresì, dell’aumento relativo alla precedente bimestralità del 2012 (gennaio/febbraio).
La rivalutazione dell’indennità integrativa speciale riguarda non solo chi aveva ottenuto il riconoscimento del diritto attraverso una sentenza passata in giudicato, indipendentemente dalla statuizione in ordine ai ratei maturandi, ma altresì coloro che non avevano instaurato alcun contenzioso nei confronti del Ministero e coloro che hanno attualmente una causa pendente.
Si ribadisce che per quanto concerne invece gli arretrati, ad oggi, né il Ministero della Salute, né il Mef hanno precisato quando e soprattutto se saranno erogati.

Sabrina Cestari

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In ordine al Rapporto della Presidenza del Consiglio dei Ministri: “Governo Monti: attività dei primi 100 giorni”, nel quale, a pagina 16, si faceva riferimento ad indennizzi che il Ministero avrebbe promosso a favore dei politrasfusi, la Fondazione Leonardo Giambrone ed il CVSI hanno inviato, come già evidenziato in un precedente articolo, una lettera aperta al Presidente del Consiglio ed al Ministro della Salute. In data odierna è giunta alle Associazioni la risposta, la Presidenza precisa che il riferimento contenuto nel Rapporto riguarda l’adeguamento integrale al tasso di inflazione programmato dell’indennizzo ex lege 210/92 a seguito della sentenza della Corte Costituzionale.
Sabrina Cestari

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A partire dal prossimo bimestre (marzo/aprile), a seguito della declaratoria di incostituzionalità dell’art. 11 del d.l. 78/2010, anche in Sicilia l’indennizzo ex lege 210/92 sarà integralmente rivalutato, con recupero, altresì, dell’aumento relativo alla precedente bimestralità del 2012 (gennaio/febbraio), queste sono le rassicurazioni fornite dal Mef ai beneficiari dell’indennizzo residenti in Regione, non resta che attendere, a giorni, l’arrivo del prossimo avviso di pagamento per verificare gli importi.
Per gli arretrati, ad oggi, né il Ministero della Salute, né il Mef hanno, invece, precisato quando e soprattutto se saranno erogati.
Sabrina Cestari

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Il Governo, con il Decreto Legislativo 18 luglio 2011 n. 119 (di seguito denominato Decreto), entrato in vigore l’11 agosto 2011, ha dato attuazione alla delega conferita dall’art. 23 della legge n. 183/2010, con la quale si prevedeva di procedere al riordino della normativa vigente in materia di congedi, aspettative e permessi per l’assistenza alle persone in situazione di disabilità grave.
Con la circolare n. 32 del 6 marzo 2012 l’INPS fornisce istruzioni operative in merito alle disposizioni introdotte dagli articoli 3, 4, e 6 del Decreto.
Il Decreto succitato ha modificato alcune disposizioni del Testo unico sulla maternità e paternità (Decreto Legislativo n. 151/2001), nonché, diverse norme della Legge per l’assistenza alla persone con handicap (Legge 104/1992) in tema di:
– Congedo, riposo e permessi per i genitori di minori portatori di handicap grave
L’articolo 3 del Decreto ha modificato l’articolo 33, comma 1, del Decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, mentre l’art. 4 è intervenuto sull’art. 42, comma 2, dello stesso Decreto legislativo.
La precedente disciplina prevedeva per i genitori di minore portatore di handicap grave, il prolungamento del periodo di congedo parentale a 3 anni nei primi otto anni di… Continua a leggere

Con la circolare n. 33 dell’8 marzo 2012, l’Inps fornisce indicazioni in ordine all’applicazione del Regolamento di attuazione in materia di risoluzione del rapporto di lavoro dei dipendenti delle Amministrazioni Pubbliche dello Stato e degli Enti pubblici nazionali, in caso di permanente inidoneità psicofisica.
Il Regolamento succitato, emanato con Decreto del Presidente della Repubblica del 27 luglio 2011, n. 171 (pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 245 del 20 ottobre 2011), disciplina la procedura, gli effetti ed il trattamento giuridico ed economico relativi all’accertamento della permanente inidoneità psicofisica dei dipendenti, anche con qualifica dirigenziale, delle amministrazioni dello Stato, anche ad ordinamento autonomo, degli enti pubblici non economici, degli enti di ricerca e delle università, delle Agenzie di cui al decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, ai sensi dell’articolo 55-octies del Decreto Legislativo 30 marzo 2001, n. 165, ad eccezione del personale in regime di diritto pubblico (magistrati, appartenenti alle forze di polizia, alla carriera diplomatica ecc), al quale si applica, invece, la disciplina prevista dai rispettivi ordinamenti.
In particolare il Regolamento definisce i concetti d’inidoneità psicofisica permanente assoluta e d’inidoneità psicofisica relativa: è inidoneità psicofisica permanente assoluta lo stato di colui che a causa d’infermità o difetto fisico o… Continua a leggere

Come già evidenziato in due precedenti articoli, il decreto legge n. 201 del 6/12/2011, coordinato con la legge di conversione n. 214/2011, all’art. 12, ha stabilito una limitazione all’uso del contante per i pagamenti a vario titolo effettuati dalle Pubbliche Amministrazioni d’importo superiore a 1.000 euro. La norma in parola prevedeva che a decorrere dal 7 marzo 2012 gli stipendi, le pensioni, i compensi comunque corrisposti dalle Pubbliche Amministrazioni centrali e locali e dai loro enti, in via continuativa a prestatori d’opera e ogni altro tipo di emolumento a chiunque destinato, di importo superiore a mille euro dovessero essere erogati attraverso, modalità e strumenti di pagamento telematici di natura bancaria. L’art. 3 comma 3 del decreto legge n. 16 del 2012, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 2 marzo scorso, “limitatamente alla erogazione di stipendi e pensioni corrisposti da enti e amministrazioni pubbliche, ha differito tale scadenza al 1° maggio 2012”.
Sabrina Cestari

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In ordine al Rapporto della Presidenza del Consiglio dei Ministri: “Governo Monti: attività dei primi 100 giorni”, nel quale, a pagina 16, si faceva riferimento ad indennizzi che il Ministero avrebbe promosso a favore dei politrasfusi, la Fondazione Leonardo Giambrone ed il CVSI hanno inviato, oggi, una lettera aperta al Presidente del Consiglio ed al Ministro della Salute.
Sabrina Cestari

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Come già evidenziato in un precedente articolo, il d.l. n. 201 del 6/12/2011, coordinato con la legge di conversione n. 214/2011, all’art. 12 stabilisce una limitazione all’uso del contante per i pagamenti a vario titolo effettuati dalle Pubbliche Amministrazioni di importo superiore a 1.000 euro.

A tal riguardo l’Inps con messaggio n. 3204 del 23 febbraio scorso precisa che la nuova normativa si applica anche alle prestazioni a sostegno del reddito (indennità di disoccupazione, trattamento di cassa integrazione, indennità di mobilità, ecc.).

Al fine di evitare che i legittimi beneficiari possano subire ritardi o disguidi nella corresponsione delle somme ad essi spettanti, soprattutto con riferimento ai pagamenti già acquisiti dall’Istituto con la modalità del bonifico domiciliato per cassa presso l’ufficio postale, l’Inps comunica di aver raggiunto un accordo operativo con Poste Italiane, che si è impegnata a dar corso ai pagamenti concomitanti con l’entrata in vigore delle nuove disposizioni, con le seguenti modalità:
1) se il beneficiario è già titolare di un rapporto di conto corrente postale o libretto postale nominativo ordinario o INPS Card, potrà richiedere, direttamente allo sportello, il contestuale versamento dell’intero importo spettante sul rapporto di conto in essere;
2) se il beneficiario non è titolare di… Continua a leggere

La legge 17 febbraio 2012, n. 9 (conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 22 dicembre 2011, n. 211, recante interventi urgenti per il contrasto della tensione detentiva determinata dal sovraffollamento delle carceri) è stata pubblicata nella GU n. 42 del 20-2-2012.

Dal 21 febbraio il provvedimento è, quindi, entrato in vigore. Lo stesso prevede, tra l’altro, come già scritto, la riduzione dell’autorizzazione di spesa per un importo pari a 24 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2012, per le transazioni da stipulare con soggetti talassemici, affetti da altre emoglobinopatie o da anemie ereditarie, emofilici ed emotrasfusi occasionali danneggiati da trasfusione con sangue infetto o da somministrazione di emoderivati infetti e con soggetti danneggiati da vaccinazioni obbligatorie.

Si evidenzia che, il 14 febbraio scorso, in sede di discussione del succitato provvedimento il Governo ha accolto due ordini del giorno, il primo (n. 9/4909/1)presentato da Carmine Santo Patarino, è stato accolto come “raccomandazione” con il seguente contenuto: premesso che i soggetti danneggiati da trasfusioni di sangue infetto non sono stati in alcun modo risarciti, anche a causa di inspiegabili ritardi e rinvii normativi, tale ordine impegna il Governo a valutare l’opportunità di dare corso a quanto già stabilito dallo schema… Continua a leggere

Il 14 febbraio scorso la Camera dei Deputati ha convertito in legge il d.l. 22 dicembre 2011, n. 211, recante interventi urgenti per il contrasto della tensione detentiva determinata dal sovraffollamento delle carceri.
Nella seduta del 9 febbraio era stato approvato l’articolo unico del disegno di legge di conversione del succitato decreto, nel testo risultante dalle modifiche introdotte dal Senato in sede di primo passaggio parlamentare.
Sul provvedimento il Governo aveva posto la questione di fiducia.
Si attende ora solo la firma del Capo dello Stato e la pubblicazione in Gazzetta.
Il provvedimento prevede, tra l’altro, “la riduzione dell’autorizzazione di spesa di cui all’articolo 2, comma 361, della legge 24 dicembre 2007, n. 244”, per un importo pari “a 24 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2012.”( atto camera n 4909 art. 3 ter comma 7 lettera b), ovvero la riduzione dei fondi previsti “per le transazioni da stipulare con soggetti talassemici, affetti da altre emoglobinopatie o da anemie ereditarie, emofilici ed emotrasfusi occasionali danneggiati da trasfusione con sangue infetto o da somministrazione di emoderivati infetti e con soggetti danneggiati da vaccinazioni obbligatorie” che abbiano instaurato azioni di risarcimento danni pendenti al 31/12/2007.
Prima della decurtazione operata attraverso… Continua a leggere

In attesa che vengano risolti i problemi tecnici attualmente presenti sul sito della Fondazione “Leonardo Giambrone”, volentieri pubblico il commento della Dott.ssa Angela Iacono, Presidente della stessa, in ordine alla riunione del 2 febbraio.

Sabrina Cestari

La Fondazione, pur prendendo atto della dichiarata disponibilità del Ministro ad instaurare un tavolo di trattativa con le Associazioni, al fine di risolvere il problema dei tanti soggetti che saranno esclusi dalla transazione in applicazione dei rilievi formulati dall’Avvocatura di Stato e recepiti nell’emanando decreto, non può esimersi dall’evidenziare quanto segue:

in questi anni la Fondazione ha svolto un’opera certosina e costante al fine di addivenire ad una soluzione satisfattiva in ordine alla vicenda degli emodanneggiati, quest’opera ha portato in primis alla emanazione delle leggi del 2007 (nn. 222 e 244) istitutive delle transazioni, successivamente si è estrinsecata nella continua collaborazione con i Ministri, sottosegretari e funzionari, che si sono succeduti al Dicastero della Salute. Lo scorso anno dalla collaborazione proficua tra la Fondazione, altre Associazioni ed il Sottosegretario di Stato con delega alla definizione dell’iter transattivo, Francesca Martini, si era giunti alla presentazione avanti il Consiglio dei Ministri di un decreto legge che attribuiva un “risarcimento” (secondo importi analoghi e coerenti con quelli… Continua a leggere

In data 2/02/2012 la Fondazione Giambrone ed il Comitato Vittime Sangue infetto sono stati ricevuti, insieme alle altre Associazioni che da anni si occupano del problema degli emodanneggiati, dal Ministro della Salute, Renato Balduzzi, l’incontro era stato reiteratamente richiesto sin dall’instaurazione del nuovo Governo, al fine di conoscere le determinazioni assunte dall’Amministrazione in ordine alle transazioni. Il Prof. Balduzzi ha reso noto di aver firmato il c.d. decreto moduli “in quanto atto dovuto”, attualmente il decreto è al Ministero di Economia e Finanze in attesa della firma da parte del Ministro competente. Il testo del decreto non sarà disponibile sino a che l’iter relativo alla sua emanazione non sarà interamente concluso. Il contenuto del decreto è stato sommariamente esposto dai funzionari ministeriali:
il decreto è stato formulato tenendo conto del parere espresso dall’Avvocatura di Stato ovvero saranno esclusi dalla transazione i soggetti il cui diritto “possa essere considerato prescritto”, saranno, altresì, esclusi coloro che hanno subito una trasfusione in epoca anteriore al 1978. In relazione agli importi offerti ai soggetti ammessi alla transazione sarebbe stata operata in primis una distinzione tra le categorie:

– per i soggetti Thalassemici ed Emofilici le cifre proposte sarebbero quelle del decreto del 2003, ovvero… Continua a leggere

L’Onorevole Carmine Patarino e L’Onorevole Benedetto Della Vedova hanno presentato in data 26 gennaio una mozione alla Camera dei Deputati (Prot. n. 1.00829), affinché il Governo si impegni a proseguire, in tempi celeri e certi, l’esame dello schema di Decreto Legge “Recante disposizioni urgenti in materia di indennizzi per danno da trasfusione, somministrazione di emoderivati e vaccinazioni obbligatorie” (DAGL/51671/10.3.1) iniziato nella seduta del Consiglio dei Ministri del 5 maggio 2011 e successivamente sospeso. Scopo del succitato Decreto è quello di attribuire un indennizzo straordinario ai soggetti che hanno presentato istanza transattiva per i danni subiti da trasfusioni, somministrazione di emoderivati e vaccinazioni obbligatorie. La mozione è il frutto della stretta collaborazione instauratasi da quasi un anno, tra il Comitato Vittime Sangue Infetto, la Fondazione Leonardo Giambrone ed i Legali di riferimento delle stesse.

Testo della Mozione:
PATARINO

La Camera,
premesso che:

l’articolo 41, commi 1 e 3 della Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea, dispone, rispettivamente, che: Ogni individuo ha diritto a che le questioni che lo riguardano siano trattate in modo imparziale, equo ed entro un termine ragionevole dalle istituzioni e dagli organi dell’Unione; ogni individuo ha diritto al risarcimento da parte della Comunità dei danni cagionati dalle sue… Continua a leggere

Dal 1° gennaio 2012 le Pubbliche Amministrazioni sono tenute all’acquisizione diretta dei dati presso le Amministrazioni certificanti, in alternativa possono richiedere al cittadino la produzione delle dichiarazioni sostitutive di certificazione o dell’atto di notorietà, a prevederlo è l’articolo 15, comma 1, della legge 12 novembre 2011, n. 183, recante “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilità 2012)”, che modifica la disciplina dei certificati e delle dichiarazioni sostitutive contenuta nel “Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa” di cui al DPR 28 dicembre 2000, n. 445. Secondo il nuovo art. 43 D.P.R. n. 445/2000: “Le amministrazioni pubbliche e i gestori di pubblici servizi sono tenuti ad acquisire d’ufficio le informazioni oggetto delle dichiarazioni sostitutive di cui agli articoli 46 e 47, nonché tutti i dati e i documenti che siano in possesso delle pubbliche amministrazioni, previa indicazione, da parte dell’interessato, degli elementi indispensabili per il reperimento delle informazioni o dei dati richiesti, ovvero ad accettare la dichiarazione sostitutiva prodotta dall’interessato”.Tali disposizioni devono essere osservate dalle Pubbliche Amministrazioni e dai Gestori di pubblici servizi nei rapporti fra loro e in quelli con l’utenza ai sensi dell’articolo 2 del citato… Continua a leggere

Il Collega Filippo Calà, che ringrazio, mi ha autorizzata a rendere nota l’ordinanza ottenuta ieri (6 dicembre 2011) dal Tar del Lazio, avanti al quale nel 2009, insieme all’Avvocato Giuseppe Collerone aveva presentato ricorso al fine di far dichiarare illegittime le disposizioni contenute nell’art. 2 lettera a), nell’ art. 2 n. 2 e nell’ art. 3 del Decreto del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali  n. 132 del 28/04/2009 pubblicato nella GUR n. 221 del 23/09/2009 e conseguentemente determinare  la loro  inapplicabilità  alle transazioni previste dalle leggi n. 222 e n. 244 del 2007.

Con l’ordinanza di ieri il Tar  ha  ritenuto, che ai fini della decisione, sia necessario acquisire il parere della Commissione istituita con d.m. 4.3.2008, nonché una dettagliata relazione in ordine al procedimento seguito per l’emanazione del decreto gravato ed ai criteri elaborati, con particolare riguardo a quanto stabilito nel precedente d.m. 3.11.2003, ed ha onerato il Ministero della Salute a provvedere entro 60 giorni, fissando la prossima udienza a fine marzo 2012.

Poiché le disposizioni del decreto impugnate sono quelle relative all’ascrivibilità tabellare, ai principi generali in materia di prescrizione ed ai trattamenti economici differenziati tra categorie,… Continua a leggere

La Corte Costituzionale si pronuncia dichiarando l’illegittimità costituzionale dell’art. 11, comma 13 e comma 14 del d. l. n.78 del 2010, convertito, con modificazioni, dall’art. 1, comma 1, della legge n. 122 del 2010.

corte_2011_293.pdf

Sabrina Cestari

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Allego qui di seguito un articolo del Collega Alberto Cappellaro del foro di Milano, con il quale da ormai un anno collaboro nelle pratiche relative al “sangue infetto”, contenente alcune condivisibili considerazioni sui motivi per i quali l’art. 11 co. 13  del decreto legge 78/2010 contrasta con numerose norme della Carta dei diritti dell’ Unione europea.

L’articolo è pubblicato anche sul sito internet di Alberto

Sabrina Cestari

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In relazione alla questione rivalutazione integrale dell’indennizzo ex lege 210/92, come avevo già anticipato, nel mese di giugno dello scorso anno, ai miei assistiti ed alle mie Associazioni di riferimento, si sta verificando in questi giorni, anche in Sicilia, come del resto nelle altre Regioni italiane, l’applicazione della nuova normativa, ovvero delle norme previste dal decreto legge n. 78/2010, entrato in vigore il 31 maggio 2010 e convertito (per quanto qui interessa, senza modificazioni) con l. 30 luglio 2010 n. 122. Con tale decreto il Governo ha inserito nel nostro ordinamento giuridico le seguenti due nuove norme: l’art. 11 comma 13, che così stabilisce: “Il comma 2 dell’art. 2 della legge 25 febbraio 1992, n. 210 e successive modificazioni si interpreta nel senso che la somma corrispondente all’importo dell’indennità integrativa speciale non è rivalutata secondo il tasso di inflazione”; e l’art. 11 comma 14, che così dispone: “Fermo restando gli effetti esplicati da sentenze passate in giudicato, per i periodi da esse definiti, a partire dalla data di entrata in vigore del presente decreto cessa l’efficacia di provvedimenti emanati al fine di rivalutare la somma di cui al comma 13, in forza di un titolo… Continua a leggere

In relazione all’indennità spettante ai lavoratori affetti da Talassemia Major, Drepanocitosi, Talassodrepanocitosi o Talassemia intermedia in trattamento trasfusionale o con idrossiurea, con almeno 10 anni di contribuzione ed almeno 35 anni di età, l’art. 39 legge 448/2001 prevede la corresponsione da parte dell’Inps di una indennità. L’Inps dal 2008 eccepisce in via amministrativa, il divieto di cumulo tra pensione di invalidità civile corrisposta per la stessa patologia e la suddetta indennità, il beneficiario è, quindi, “invitato” a scegliere tra le due prestazioni o a presentare ricorso gerarchico alla Commissione Provinciale, che usualmente respinge per lo stesso motivo. Recentemente il Tribunale di Agrigento con la sentenza n. 648/2011, ha accolto la mia tesi di cumulabilità dei due benefici, preciso che, la stessa non è stata appellata, anzi l’Inps ha in un primo tempo inviato prospetto di pagamento direttamente al cliente, con indicazione dell’ufficio postale competente al pagamento dell’indennità in parola, comprensivo di arretrati e rateo mensile maturando e successivamente ha liquidato le somme dovute, preciso, altresì, per mero tuziorismo, che attualmente la pensione di invalidità del mio assistito è sospesa per superamento del limite reddituale, naturalmente era in pagamento quando abbiamo instaurato il giudizio, e presentato il ricorso gerarchico,… Continua a leggere

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