Blog dell'Avvocato
Sabrina Cestari
.
Patrocinante in Cassazione
.
Via Lauricella, 9
92100 Agrigento AG
tel. 3383815412 – fax 0273967469
.
mail: avvsabrinacestari@libero.it
.
pec: sabrinacestari@avvocatiagrigento.it
.
C.F. CSTSRN64B50D548K
.
P. IVA 02345560847
.
Ordine degli Avvocati di Agrigento

Note: Alcuni documenti pubblicati in questo sito sono in formato PDF. se avete difficoltà a visualizzarli e scaricarli dovete utilizzare Acrobat Reader
articoli anno 2018
avviso

 

 

A norma dell’art. 9, comma 1-bis, del d.p.r. 30 maggio 2002, n. 115 nelle controversie di assistenza obbligatoria (e quindi in tutte quelle concernenti l’indennizzo ex lege 210/92, incluse quelle nelle quali si chieda anche la sola rivalutazione integrale dell’indennizzo), sono obbligati a versare il contributo unificato soltanto coloro che, sulla base dell’ultima dichiarazione, sono titolari di un reddito imponibile, ai fini dell’imposta personale sul reddito, superiore a tre volte l’importo previsto dall’articolo 76 del medesimo decreto.
Tale ultimo importo è stabilito con decreto del Ministro della giustizia.
Il precedente importo indicato nell’art. 76 citato, introdotto con decreto del 2 luglio 2012, era pari a euro 10.766,33: la soglia di esenzione, al di sopra della quale scatta l’obbligo di versamento del contributo, era pertanto pari a € 32.298,99.
Con decreto del 1 aprile 2014, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 169 del 23 luglio 2014, il predetto importo è stato aumentato a 11.369,24 euro, con la conseguenza che la soglia dell’esenzione è attualmente fissata a € 34.107,72.
E’ bene precisare che con circolare n. 10 dell’11 maggio 2012 il Ministero della Giustizia ha chiarito che, ai fini dell’esenzione, il reddito è dato dalla somma dei redditi di ogni componente della famiglia compreso l’istante e cioè di tutti coloro che risultino con lui conviventi all’anagrafe e che, quindi, appaiono sul suo certificato di residenza: benché l’art. 9 comma 1-bis faccia riferimento al reddito del solo ricorrente, infatti, il richiamo all’art. 76 del d.p.r. 115/02, contenuto nell’art. 9 del medesimo decreto, deve intendersi “nella sua interezza”, ed in effetti l’art. 76 dispone che per il calcolo dell’importo in esso stabilito si deve tenere conto dei redditi di tutto il nucleo familiare.
E’ bene anche ricordare che tale esenzione opera esclusivamente nelle controversie di assistenza obbligatoria e non invece nelle cause civili di risarcimento danni.

Sabrina Cestari e Alberto Cappellaro

Visite: 1603
se ti e' piaciuto questo articolo condividilo
Calendario
Dicembre: 2018
L M M G V S D
« Lug    
 12
3456789
10111213141516
17181920212223
24252627282930
31  
Area riservata