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Sabrina Cestari
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articoli anno 2018
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Cassazione civile n. 26181/2016
Secondo il costante orientamento di della Suprema Corte, ribadito nella sentenza de qua, l’accertamento del requisito della “inabilità” (di cui alla L. n. 222 del 1984, art. 8) richiesto ai fini del riconoscimento del diritto alla pensione di reversibilità ai figli superstiti del lavoratore o del pensionato, deve essere operato secondo un criterio concreto, ossia avendo riguardo al possibile impiego delle eventuali energie lavorative residue in relazione al tipo di infermità e alle generali attitudini del soggetto, in modo da verificare, anche nel caso del mancato raggiungimento di una riduzione del cento per cento dell’astratta capacità di lavoro, la permanenza di una capacità dello stesso di svolgere attività idonee nel quadro dell’art. 36 Cost. e tali da procurare una fonte di guadagno non simbolico. Nel caso di specie la Corte d’Appello, mutuando conclusioni formulate dal consulente tecnico d’ufficio ed estranee all’ambito del giudizio tecnico affidato all’ausiliare, non aveva compiuto alcun accertamento sulle residue capacità lavorative dell’intimato e, dunque, non aveva operato nessuna verifica, in concreto, sulla permanenza o meno di una capacità del soggetto di svolgere un’attività tale da procurargli una fonte di guadagno che non fosse meramente simbolica e nel ritenere che l’interessato fosse totalmente inabile al lavoro. La Cassazione ha, quindi, affermato che l’inabilità al lavoro rappresenta un presupposto del diritto alla pensione di reversibilità del figlio maggiorenne e, che pertanto, rappresenta un elemento costitutivo dell’azione diretta ad ottenerne il riconoscimento, con la conseguenza che la sussistenza di tale requisito deve essere accertata anche d’ufficio dal giudice, tanto che a nulla rileva che l’istituto previdenziale non avesse tempestivamente eccepito, nel caso di specie, la carenza del suddetto presupposto. Conseguentemente la Suprema Corte ha cassato la sentenza e rinviato al Giudice di merito.

Avvocato Sabrina Cestari

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