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Sabrina Cestari
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articoli anno 2018
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Il 7 agosto 2014 la Camera dei Deputati ha approvato in via definitiva l’art. 27 bis del decreto legge 24 giugno 2014, n. 90, norma concernente la “procedura per ristorare i soggetti danneggiati da trasfusione con sangue infetto, da somministrazione di emoderivati infetti o da vaccinazioni obbligatorie”.
Nei prossimi giorni il provvedimento verrà promulgato e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.
Il testo approvato dal Parlamento è il seguente:
“1. Ai soggetti di cui all’articolo 2, comma 361, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, che hanno presentato entro la data del 19 gennaio 2010 domanda di adesione alla procedura transattiva, nonché ai loro aventi causa nel caso in cui nelle more sia intervenuto il decesso, è riconosciuta, a titolo di equa riparazione, una somma di denaro, in un’unica soluzione, determinata nella misura di euro 100.000 per i danneggiati da trasfusione con sangue infetto e da somministrazione di emoderivati infetti e nella misura di euro 20.000 per i danneggiati da vaccinazione obbligatoria. Il riconoscimento è subordinato alla verifica del possesso dei requisiti di cui all’articolo
2, comma 1, lettere a) e b), del regolamento di cui al decreto del Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali 28 aprile 2009, n. 132, e alla verifica della ricevibilità dell’istanza. La liquidazione degli importi è effettuata entro il 31 dicembre 2017, in base al criterio
della gravità dell’infermità derivatane agli aventi diritto e, in caso di pari entità, secondo l’ordine del disagio economico, accertato con le modalità previste dal regolamento di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 5 dicembre 2013, n. 159, nei limiti della
disponibilità annuale di bilancio.
2. Fatto salvo quanto previsto al comma 3, la corresponsione delle somme di cui al comma 1 è subordinata alla formale rinuncia all’azione risarcitoria intrapresa, ivi comprese le procedure transattive, e a ogni ulteriore pretesa di carattere risarcitorio nei confronti dello Stato anche in sede sovranazionale. La corresponsione è effettuata al netto di quanto già percepito a titolo di risarcimento del danno a seguito di sentenza esecutiva.
3. La procedura transattiva di cui all’articolo 2, comma 361, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, prosegue per i soggetti che non intendano avvalersi della somma di denaro, a titolo di equa riparazione, di cui al comma 1 del presente articolo. Per i medesimi soggetti
si applicano, in un’unica soluzione, nei tempi e secondo i criteri di cui al medesimo comma 1, i moduli transattivi allegati al decreto del Ministro della salute 4 maggio 2012, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 162 del 13 luglio 2012.
4. Agli oneri derivanti dalla disposizione di cui al comma 1 si provvede nei limiti delle risorse finanziarie disponibili a legislazione vigente iscritte nello stato di previsione del Ministero della salute, di cui all’articolo 2, comma 361, della legge 24 dicembre 2007, n. 244”.
Con questa norma il Governo propone, ancora una volta senza alcun previo confronto con le Associazioni di categoria e i Legali dei danneggiati, di ristorare, con una somma una tantum, coloro che hanno presentato domanda di adesione alle transazioni, ovvero i loro aventi causa, qualora l’istante sia deceduto.
Gli importi offerti, che dovrebbero essere liquidati entro il 31 dicembre 2017 sulla base di una graduatoria redatta secondo i criteri previsti dal comma 1 (gravità della patologia e indice di disagio economico), sono:
– 100.000,00 euro per i danneggiati da sangue infetto;
– 20.000,00 euro per quelli da vaccinazione obbligatoria.
I requisiti per poter presentare la domanda dovrebbero essere i seguenti:
a) sussistenza di un danno da trasfusione o da somministrazione di emoderivati infetti o da vaccinazione obbligatoria;
b) avvenuta presentazione dell’istanza transattiva entro il 19 gennaio 2010;
c) esistenza del nesso di causa tra patologia e trattamento subito ed ascrizione del danno conseguente ad una delle otto categorie disciplinate dalla tabella A di cui al D.P.R. 834/81.
Pertanto, dovrebbero poter presentare l’istanza:
– gli esclusi dalle transazioni con provvedimento definitivo;
– coloro che hanno ricevuto un semplice preavviso di rigetto;
– i c.d. “prescritti”, ovvero coloro che non rispettano i requisiti previsti dall’art. 5 comma 1 del decreto moduli;
– coloro che si sono contagiati prima del 24 luglio 1978.
E’ al momento ancora dubbio il significato dell’espressione “verifica della ricevibilità dell’istanza”, l’ipotesi più attendibile è che ci si riferisca al rispetto delle modalità di presentazione dell’istanza di accesso a questa nuova procedura, modalità, peraltro, ad oggi ancora ignote.
Altrettanto dubbia è la disponibilità di fondi sufficienti a finanziare l’intera operazione, considerato che il testo approvato dal Parlamento prevede che “agli oneri derivanti dalla disposizione di cui al comma 1 si provvede nei limiti delle risorse finanziarie disponibili”, un’espressione che potrebbe far pensare che il Governo si riservi il diritto di prorogare, in futuro, i termini di pagamento, adducendo a giustificazione la mancanza di fondi.
In definitiva, non appare ancora chiaro se la proposta oggetto della norma qui esaminata sia espressione di una seria volontà del Governo di cercare una soluzione politica della vicenda, ovvero solo il tentativo di guadagnare ulteriore tempo, anche a fronte dei numerosi ricorsi pendenti avanti alla Corte europea dei diritti dell’uomo.
Qualora fosse vera la prima ipotesi, ciascuno dei danneggiati dovrà valutare la sua posizione personale con il proprio legale, al fine di decidere se sia più conveniente accettare l’offerta o proseguire il giudizio.
Coloro che non aderiranno alla procedura proseguiranno il percorso transattivo e verranno quindi ammessi alla stipula solo se rispettano tutti i parametri previsti nel decreto moduli.

Sabrina Cestari                                               Alberto Cappellaro

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7 risposte a Transazioni: approvato l’emendamento del Governo

  • Sabrina Cestari scrive:

    @ Leo
    Deve parlarne con il Suo Legale, non conosco lo stato del Suo contenzioso, nè la Sua posizione riguardo alla transazione.
    Cordialità.
    Avv. Cestari

  • Sabrina Cestari scrive:

    @ giovanni

    Il mio lavoro è cercare di risolvere giuridicamente le problematiche che mi vengono sottoposte, cerco di non dare giudizi, ho smesso quando ho lasciato la politica tanti anni or sono, quello che posso dire è che capisco il Suo sfogo, non condivido l’augurio, in quanto credo che non andrebbe rivolto a nessuno indipendentemente dalle azioni poste e, infine, osservo che oggettivamente l’aver protratto dal 2007 ad oggi (anche se dovrei partire dal 2003) la questione transazione, procastinando con regolamenti e decreti, preavvisi, pec, nuovi decreti, ecc.. ad esser benevoli “poco chiari”, un legittimo “ristoro” a favore di circa 7000 malati, non sia “comportamento” degno di un Stato di Diritto. Cordialità. Avv. Cestari

  • Sabrina Cestari scrive:

    @ Kitty

    A questa domanda può rispondere solo il Legale che sta seguendo la Sua causa, con lui dovrà valutare se il proseguimento del contenzioso possa concludersi con un risarcimento di entità superiore, per quanto concerne l’emendamento dello scorso mese di agosto è certa di non potervi rientrare? Lei scrive di aver ricevuto accettazione della domanda transattiva in base al decreto del 2012, è certa che si tratta di una proposta definitiva? Per decidere deve avere tutti gli elementi e valutare ogni possibilità per questo deve necessariamente confrontarsi con il Suo Legale. Cordialità. Avv. Cestari

  • Sabrina Cestari scrive:

    @ francesco

    Deve parlarne necessariamente con il Legale al quale ha affidato la causa di risarcimento e che presumo segua per Suo conto anche le transazioni, in ogni caso, come ho già scritto, occorre aver instaurato la causa di risarcimento entro il 31/12/2007, avere presentato nei termini di legge la precendete richiesta transattiva, sul fatto poi di avere o aver avuto ed in quale sede una causa pendete dovrebbe essere aperta ampia parentesi, ma al momento non entrerò nel merito in quanto non lo ritengo opportun. Infine per quanto riguarda le modalità di adesione del decreto emanato ad agosto il Ministero, come è evidente dalla lettura dell’articolo da Lei citato, non ha ancora provveduto ad esplicitarle, forse quando il Ministero provvederà verranno dissipati alcuni fondamentali dubbi o molto probabilmente, considerato il mancato coinvolgimento di Legali, Associazioni e Tecnici che conoscono approfonditamente la questione transazioni, se ne creeranno altri, che daranno origine a nuovi infiniti contenziosi, ovviamente auspico che quest’ultima ipotesi non si verifichi (anche la sottoscritta, così come i danneggiati ha la necessità ed il desiderio di mettere la parola fine alle transazioni, purchè alla suddetta parola sia accompagnato l’aggettivo positiva), anche se la temo fortemente, visto quanto è accaduto, in questo settore, dal 2003 ad oggi ad opera di Ministero della Salute, Governo, Parlamento, Magistratura. Cordialità. Avv. Cestari.

  • Sabrina Cestari scrive:

    @ giovanni

    Deve chiedere al Suo Avvocato se per quantificazione del danno intende che occorre instaurare, come credo da quanto da Lei esposto, una causa volta a tal fine, in tal caso non è possibile stabilire i tempi, anche perchè dipendono dal Tribunale presso il quale viene instaurata e da altri fattori che non mi è dato conoscere visto che Lei non è seguito dal mio Studio. Per capire se 100 mila euro potrebbero coprire il danno dovrebbe rivolgersi ad un medico legale e farlo quantificare, per quanto concerne, infine,le modalità di attuazione del nuovo decreto, come ho già scritto, ad oggi il Ministero non le ha rese note. Cordialità. Avv. Cestari

  • Sabrina Cestari scrive:

    @ francesco

    l’articolo contenuto nel decreto da Lei citato riguarda coloro che hanno instaurato una causa di risarcimento del danno nei confronti del Ministero della Salute entro il 31/12/2007 e che hanno, altresì, inviato attraverso il proprio Avvocato istanza transattiva entro il 19/01/2010 ovvero circa 6500 danneggiati, quindi,se Sua madre è semplicemente titolare di indennizzo tale elemento non è di per sè idoneo a rientrare nella norma in oggetto. Cordiali saluti. Avv. Cestari

  • Avvocato Cestari scrive:

    @ Francesco

    Non posso che ribadire quanto già scritto ovvero che il decreto riguarda chi ha instaurato una causa di risarcimento del danno nei confronti del Ministero entro il 31/12/2007 e che ha, altresì, inviato attraverso il proprio Avvocato istanza transattiva entro il 19/01/2010, se la causa è stata instaurata, come sembra da quanto scrive, dopo il 2007 e se non è stata al contempo inviata nei termini l’istanza transattiva con la procedura RIDAB, temo che non rietrerete nella procedura prevista dal Decreto, in ogni caso, per avere risposte certe in merito alla Vostra posizione dovete rivolgerVi al Legale che sta seguendo il Vostro contenzioso. Cordialità Avv. Cestari

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