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articoli anno 2018
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Domenica 26 Ottobre l’Associazione Thalassemici di Agrigento organizza un incontro con gli Avvocati Alberto Cappellaro del foro di Milano e Sabrina Cestari del foro di Agrigento sul tema: il percorso transattivo sino all’ultimo intervento normativo, luci e ombre della recente procedura per ristorare i soggetti danneggiati da trasfusione con sangue infetto. L’incontro avrà luogo ad Agrigento presso la sede del CONI in Viale Cannatello, 45 alle ore 10.30.

Agrigento, 20/10/2014

Avvocato Sabrina Cestari

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11 risposte a Transazioni: incontro con gli Avvocati Alberto Cappellaro e Sabrina Cestari

  • Sabrina Cestari scrive:

    @ valetile

    No, la riunione non sarà trasmessa.
    Cordialità.
    Avv. Cestari

  • Avvocato Cestari scrive:

    @ valetile
    nel corso dell’incontro di ieri abbiamo esposto alle persone intervenute quanto già scritto sui nostri siti, rispondendo altresì alle numerose domande che ci sono state rivolte, chiarimenti che non possiamo ovviamente sintetizzare in un comunicato.
    pubblicheremo invece un nuovo articolo sul decreto solo quando ci saranno novità.
    quanto all’incontro di domani, verosimilmente limitato a delle mere comunicazioni da parte del ministero della salute e senza alcuna reale possibilità di interloquire, come del resto tutti quelli che l’hanno preceduto, ci muoveremo giuridicamente non appena ne verranno resi noti gli esiti, con comunicati ufficiali.
    cordiali saluti.
    sabrina cestari e alberto cappellaro

  • Avvocato Cestari scrive:

    @ LEO

    Sì, il Ministero ha iniziato proprio in questi giorni ad inviare una lettera direttamente ai danneggiati.

    Cordiali saluti.
    Cestari

  • Avvocato Cestari scrive:

    @ Fabio

    Sì, l ‘erogazione dell’indennizzo continuerá.
    Cordialità
    Avv. Cestari

  • Avvocato Cestari scrive:

    @ vincenzo

    Il Ministero ha dichiarato che avrebbe inviato entro il 2014 1000 lettere a partire dalle categorie più gravi in base alla valutazione della CMO in sede di visita ai fini del diritto all’indennizzo, le altre lettere dovrebbero essere scaglionate negli anni 2015/16/17. Sull’opportunità di accettare la proposta la stessa dovrebbe essere valutata con il proprio Legale che conosce la situazione processuale dell’assistito. Condivido il fatto che il termine assegnato sia breve, per il resto non posso esprimermi non avendo seguito il Suo caso.
    Cordialità
    Avv. Cestari

  • Avvocato Cestari scrive:

    @ Fabio
    Considerato che la stessa domanda è stata posta su entrambi i nostri siti rispondiamo congiuntamente.
    Il primo aspetto importante da evidenziare è che la procedura di equo ristoro, anche se la dichiarazione di accettazione viene spedita direttamente ai danneggiati, per scelta del Ministero, determina la rinuncia alla transazione di cui alla legge 244/07, ai giudizi pendenti in Italia e alla Cedu, nonché alle spese legali connesse alle suddette azioni che rimangono pertanto a carico esclusivo dei danneggiati.
    Pertanto, sostenere che non vi sia alcun legame tra equo ristoro da un lato e transazioni/cause dall’altro è privo di fondamento.
    Infatti, senza la causa di risarcimento pendente al 31/12/2007 non era possibile accedere alle transazioni presentando la relativa istanza, che poteva essere inoltrata solo attraverso un Legale (per scelta del Ministero) entro il 19/01/2010, domanda di accesso che costituisce, altresì, requisito essenziale per l’equo ristoro.
    Inoltre la procedura transattiva ha comportato una serie di attività quali redazione delle osservazioni ai preavvisi di rigetto, ricorsi amministrativi per impugnare i provvedimenti di esclusione in varie sedi, procedimenti in gran parte ancora in corso e che parimenti dovranno essere rinunciati dai danneggiati.
    La formalizzazione delle rinunce comporterà ulteriori attività processuali che vanno ad aggiungersi a tutte le attività processuali espletate in almeno 7/10 anni di cause.
    Per quanto concerne il pagamento dei compensi dovuti ai Legali valgono ovviamente i singoli accordi intervenuti, che dovranno tener conto dell’attività espletata, degli eventuali acconti versati, delle spese vive eventualmente anticipate dai difensori nel corso degli anni.
    Pertanto non vi sono regole uguali per tutti.
    Cordiali saluti.

    Sabrina Cestari e Alberto Cappellaro

  • Avvocato Cestari scrive:

    @ Leo

    Al di là del fatto che l’equo ristoro per come è stato strutturato e per i tempi previsti lascia incertezze e dubbi, purtroppo devo ribadire che non è possibile senza conoscere la situazione specifica del danneggiato dare indicazioni di scelta, deve essere fatta una valutazione attenta della singola posizione anche processuale e transattiva, dei pro e contro nel singolo caso, cosa che può essere fatta da chi conosce tutto l’iter processuale ed amministrativo.
    Cordiali saluti.
    Avv. Cestari

  • Avvocato Cestari scrive:

    @ Raffaele

    Il fatto di avere una causa pendente al 31/12/2007 era requisito per accedere alla transazione entro il 19/01/2010, tanto è vero che il non possedere tale requisito era motivo di esclusione via pec dalle transazioni, quindi, come potrebbe un pre requisito (pendenza della causa al 31/12/2007) di un requisito (l’istanza transattiva) non essere esso stesso requisito per la nuova procedura di equo ristoro? La mia è una analisi giuridica, il Ministero ci ha abituati a “sorprese” continue, tuttavia, usualmente a sfavore e non a favore dei danneggiati, vedremo, non essendoci un regolamento molti dei dubbi, purtroppo, verranno chiariti attraverso l’applicazione concreta del decreto, che spero non ingeneri un nuovo contenzioso, anche se per certi aspetti lo temo fortemente. Cordialità. Avv. Cestari

  • Sabrina Cestari scrive:

    @ Raffaele

    Il fatto che non abbia ricevuto ancora alcuna comunicazione dal Ministero (via pec attraverso lo Studio Legale che ha inoltrato l’istanza transattiva) dipende dal grave ritardo con il quale l’Amministrazione sta istruendo la procedura transattiva, il mio Studio non riceve pec dall’agosto dello scorso anno e, quind,i molti clienti pur nella stessa posizione di altri in ordine ad esempio alla prescrizione non hanno ancora ricevuto alcuna comunicazione. Può fare l’accesso agli atti sul fatto che le convenga o meno occorre valutare altri fattori, se vuole mi chiami senza impegno. Cordialità. Avv. Cestari

  • Avvocato Cestari scrive:

    @ Leo

    La causa sarà stata instaurata contro la Struttura Ospedaliera con legittimazione della Regione, in quanto in quel caso sarà stato possibile risalire alla trasfusione “infetta” e quindi all’Ospedale nel quale era stata praticata.
    Cordialità.
    Avv. Cestari

  • Sabrina Cestari scrive:

    @ Gina

    Le ho risposto via mail.
    Cordialità
    Avv. Cestari

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