Lo Studio rimarrà chiuso per tutto il mese di Agosto, del giorno della riapertura a Settembre verrà data notizia nel sito, nel caso siano inviate mail durante il corrente mese le stesse saranno lette ed esitate alla riapertura dello Studio, si ricorda inoltre a coloro che non sono clienti dello Studio di non inviare allegati senza autorizzazione della titolare dello Studio, previo colloquio telefonico con la stessa e solo dopo aver firmato il modulo di consenso privacy ed allegato a quest’ultimo i necessari documenti; nel caso in cui venissero inviati documenti senza previa autorizzazione si avverte che la segreteria ha l’ordine di cestinarli, invero lo Studio si occupa di diritto sanitario e la maggior parte dei documenti contengono dati sensibilissimi, che per essere detenuti dallo Studio necessitano di un previo consenso scritto del diretto interessato, su modulo inviato dallo Studio previa autorizzazione, come sopra già esposto; si prega infine coloro che non sono clienti dello Studio di evitare l’invio di pec, il cui invio, trattandosi di raccomandata, non è consono al fine di contattare un Legale che non conosce il mittente e non ha ancora accettato l’incarico, incarico che potrebbe anche non accettare. Infine si ricorda che lo Studio non offre consulenze legali gratuite, per ogni incarico o consulenza verrà inviato un preventivo, solo con l’accettazione del preventivo sarà dato corso all’eventuale incarico. 

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Risarcimento: la morte della vittima di un illecito fa presumere, iuris tantum, l’esistenza di un danno parentale (sofferenza morale) dei membri sia della famiglia nucleare “successiva” (coniuge e figli) del deceduto, sia di quella “originaria” (genitori e fratelli)

Con ordinanza n. 28255/2025, pubblicata il 24 ottobre 2025, la Corte di Cassazione ha ribadito alcuni principi in materia di risarcimento del danno da perdita del rapporto parentale, quando ad agire in giudizio è il fratello o la sorella della vittima dell’illecito.

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Indennizzo ex lege 210/1992: importi per il 2026

Gli importi dovuti per l’anno 2026, ottenuti applicando un tasso di rivalutazione pari allo 1,50%, sono i seguenti:

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Indennizzo: ai fini del decorso del termine di decadenza ex art. 3 L. 210/1992, la conoscibilità del nesso causale deve consistere in una conoscenza soggettiva inequivocabile e non in una mera consapevolezza dell’avvenuta contrazione di una patologia

Con sentenza n. 23590/2025, pubblicata il 20 agosto 2025, la Corte di Cassazione ha chiarito come debba determinarsi il giorno a decorrere dal quale può decorrere il termine triennale di decadenza disciplinato dall’art. 3 della legge 210/1992.

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Risarcimento: il procedimento ex art. 696 bis c.p.c., promosso contro il Ministero della Salute, interrompe la prescrizione dalla data di notifica del ricorso sino a quella del deposito della perizia

L’articolo 8, comma 1, della l. 24/2017 dispone che chi intende esercitare un’azione innanzi al giudice civile relativa a una controversia di risarcimento del danno derivante da responsabilità sanitaria è tenuto preliminarmente a proporre ricorso ai sensi dell’articolo 696-bis del codice di procedura civile dinanzi al giudice competente. Il comma successivo della stessa norma stabilisce che la presentazione del ricorso di cui al comma 1 costituisce condizione di procedibilità della domanda, facendo però salva la possibilità di esperire in alternativa il procedimento di mediazione.

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