Prescrizione: la Cassazione interviene sulle modalità con le quali l’eccezione deve essere sollevata e sui requisiti che deve avere l’atto interruttivo prodotto in giudizio

Con ordinanze n. 5413/2021 e n. 12182/2021, depositate rispettivamente il 26 febbraio 2021 e il 7 maggio 2021, la terza sezione civile della Corte di Cassazione si è occupata della disciplina dell’eccezione di prescrizione e dei requisiti che deve possedere la diffida prodotta in giudizio per poter avere una efficacia interruttiva.

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Irreperibilità del testamento olografo: equiparazione alla distruzione del medesimo e conseguenti oneri probatori per chi intenda avvalersene

Con ordinanza n. 22191/2020, depositata il 14 ottobre 2020, la seconda sezione civile della Corte di Cassazione si è occupata di un caso di irreperibilità di un testamento olografo, ovvero del mancato reperimento di negozio mortis causa di cui sia comprovata l’esistenza quando il testatore era ancora in vita.

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Importi indennizzo bimestrale ex lege 210/1992 anno 2021

Pubblichiamo gli importi dei bimestri dovuti ex lege 210/92, determinati dal Ministero della salute previa applicazione, sui ratei dell’anno precedente, di un tasso di inflazione programmato pari allo 0,5%:

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Danneggiati da vaccino e da talidomide: la legge di bilancio impone l’utilizzo, come base di calcolo, di un rateo ex lege 210/92 integralmente rivalutato

I danneggiati da vaccinazione e quelli da talidomide percepiscono un indennizzo che viene determinato applicando un coefficiente, stabilito dalla legge, su una base di calcolo costituita dal rateo ex lege 210/1992, nell’ammontare dovuto per l’anno 2005: si tratta dei benefici disciplinati dagli articoli 1 e 4 della L. 229/2005 per i danneggiati da vaccino, nonché dall’art. 2, comma 363 della L. 244/2007 per quelli da talidomide.
L’importo così calcolato, con riferimento all’anno 2005, deve poi essere annualmente rivalutato, per gli anni successivi al 2005, sulla base del tasso ISTAT, a differenza di quanto accade per l’indennizzo ex lege 210/1992, che viene invece annualmente rivalutato sulla base del tasso di inflazione programmato.
Il Ministero della salute ha sempre determinato entrambe le provvidenze sopra indicate assumendo come base di calcolo un rateo ex lege 210/1992 rivalutato nella sola componente assegno, escludendo invece dall’adeguamento la quota del rateo determinata con riferimento alla indennità integrativa speciale.
Questa modalità di calcolo è pacificamente illegittima, per giurisprudenza ormai consolidata anche della Suprema Corte (si veda da ultimo Cass. n. 28687/2020).
Per tale motivo l’articolo 1 della Legge 30/12/2020 n. 178 (legge di stabilità per l’anno 2021), all’esplicito fine di evitare il contenzioso, ha introdotto due nuove disposizioni.
– il comma 440, a norma del quale “Al fine di adeguare gli indennizzi, quale spesa obbligatoria, dovuti ai sensi delle leggi 29 ottobre 2005, n. 229, e 24 dicembre 2007, n. 244, rispettivamente a favore dei soggetti danneggiati da vaccinazioni obbligatorie e da talidomide, il Ministero della salute è autorizzato a corrispondere agli aventi diritto le maggiori somme derivanti dalla rivalutazione dell’indennità integrativa speciale relativa alla base di calcolo degli indennizzi di cui alle citate leggi n. 229 del 2005 e n. 244 del 2007, per un ammontare annuo pari a euro 9.900.000, a decorrere dall’anno 2021, per l’adeguamento dei ratei futuri”;
– il comma 441, a norma del quale “Il Ministero della salute è autorizzato a corrispondere le somme dovute a titolo di arretrati maturati dagli aventi diritto a seguito della rivalutazione dell’indennità integrativa speciale di cui al comma 440, nonché gli arretrati dell’indennizzo di cui alla legge 24 dicembre 2007, n. 244, dovuti dalla data di entrata in vigore della stessa legge n. 244 del 2007 per i titolari nati nel 1958 e nel 1966, fino a un ammontare annuo pari a euro 71.000.000 per gli anni dal 2021 al 2023. Gli arretrati sono corrisposti nel termine di prescrizione ordinaria di dieci anni a decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge. Il pertinente capitolo dello stato di previsione del Ministero della salute è incrementato di euro 71.000.000 per ciascuno degli anni dal 2021 al 2023”.
Ne consegue che a partire dall’anno 2021 i benefici sopra indicati dovranno essere calcolati secondo la modalità considerata legittima in giurisprudenza; l’Amministrazione competente dovrà, altresì, provvedere a liquidare agli aventi diritti gli arretrati ancora dovuti, nei limiti della prescrizione decennale.
Non siamo ovviamente in grado di dire in che tempi il Ministero della salute darà integrale esecuzione alle disposizioni sopra menzionate, eventuali quesiti dovranno essere sottoposti all’Amministrazione medesima.
Una volta effettuati i pagamenti, che avverranno senza il riconoscimento degli interessi legali, ciascun interessato dovrà verificare con il proprio legale la correttezza delle somme ricevute: a tal proposito informiamo sin d’ora che eventuali richieste ai sottoscritti legali verranno esaudite solo previo conferimento di un mandato e non con risposte sul blog.
Avv.ti Sabrina Cestari e Alberto Cappellaro

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Aumento delle pensioni di invalidità: la circolare dell’Inps chiarisce i requisiti e le modalità per fruire dell’incremento specificando i limiti di reddito

Con la circolare n. 107/2020 del 23 settembre 2020 l’Inps fornisce indicazioni e chiarimenti in merito all’attuazione dell’articolo 15 del decreto legge 14 agosto 2020, n. 104, nella parte in cui, nel recepire la sentenza della Corte Costituzionale n. 152 del 23 giugno 2020, estende ai soggetti invalidi civili totali o sordi o ciechi civili assoluti titolari di pensione o che siano titolari di pensione di inabilità di cui all’articolo 2 della legge 12 giugno 1984, n. 222, di età compresa tra i diciotto e i sessanta anni, i benefici di cui all’articolo 38, comma 4, della legge 28 dicembre 2001, n. 448, finora spettanti ai soggetti con più di sessanta anni di età.

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