Il 14 febbraio scorso la Camera dei Deputati ha convertito in legge il d.l. 22 dicembre 2011, n. 211, recante interventi urgenti per il contrasto della tensione detentiva determinata dal sovraffollamento delle carceri.
Nella seduta del 9 febbraio era stato approvato l’articolo unico del disegno di legge di conversione del succitato decreto, nel testo risultante dalle modifiche introdotte dal Senato in sede di primo passaggio parlamentare.
Sul provvedimento il Governo aveva posto la questione di fiducia.
Si attende ora solo la firma del Capo dello Stato e la pubblicazione in Gazzetta.
Il provvedimento prevede, tra l’altro, “la riduzione dell’autorizzazione di spesa di cui all’articolo 2, comma 361, della legge 24 dicembre 2007, n. 244”, per un importo pari “a 24 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2012.”( atto camera n 4909 art. 3 ter comma 7 lettera b), ovvero la riduzione dei fondi previsti “per le transazioni da stipulare con soggetti talassemici, affetti da altre emoglobinopatie o da anemie ereditarie, emofilici ed emotrasfusi occasionali danneggiati da trasfusione con sangue infetto o da somministrazione di emoderivati infetti e con soggetti danneggiati da vaccinazioni obbligatorie” che abbiano instaurato azioni di risarcimento danni pendenti al 31/12/2007.
Prima della decurtazione operata attraverso il provvedimento in oggetto, l’autorizzazione di spesa prevista per le transazioni era pari a 180 milioni di euro annui.
Lo stanziamento annuo si riduce, pertanto, a 156 milioni di euro.
Sabrina Cestari
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