Rivalutazione dell’indennità integrativa speciale ex lege 210/92: la Cassazione con ordinanza n. 10769/2012 respinge la tesi ministeriale della decorrenza dell’adeguamento dal primo gennaio 2008, ovvero dall’entrata in vigore della legge in materia di talidomide (legge n. 244/ 2007).

Successivamente al deposito della sentenza n. 293/11 della Corte Costituzionale, il Ministero della Salute ha sostenuto, e continua a sostenere in giudizio che, nonostante l’avvenuta abrogazione della norma interpretativa introdotta dal decreto legge n. 78/2010, norma che negava la rivalutazione integrale dell’indennizzo ex lege 210/92, i ratei della provvidenza de qua dovrebbero essere integralmente rivalutati solo a partire dal primo gennaio 2008.

 
Secondo il Ministero non andrebbero, infatti, adeguati i ratei liquidati prima dell’entrata in vigore dell’art. 2 comma 363 della legge 244/2007, norma che la Corte ha utilizzato come tertium comparationis per dichiarare illegittimo l’art. 11 co. 13 del decreto legge 78/2010.

 
Con ordinanza n. 10769 del 27 giugno scorso, la Cassazione ha dichiarato manifestamente infondata la succitata tesi ministeriale.

 
Non si può sostenere, infatti, secondo la Consulta: “che essendo stato individuato, dalla citata pronunzia della Corte Costituzionale, come tertium comparazioni la legge in materia di talidomite n. 244 del 2007, la decorrenza dell’adeguamento rivalutativo dovrebbe fissarsi dalla data di entrata in vigore di quest’ultima legge. Non è infatti questo il dictum della Corte Costituzionale, perchè questa non ha posto limiti temporali alla pronunzia di incostituzionalità, e la relativa statuizione non poteva che competere esclusivamente al Giudice delle leggi; al contrario, la Corte ha dichiarato incostituzionale anche la L. n. 122 del 2010, comma 14, il quale disponeva la cessazione degli effetti di tutti i provvedimenti emanati al fine di rivalutare l’indennità integrativa speciale.”
La sentenza è stata ottenuta in un giudizio patrocinato dal Collega Alessio Oldrini, al quale vanno i miei complimenti.

Seguirà un articolo più dettagliato sull’ordinanza.

 
Sabrina Cestari

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